due chiacchiere

Ipocrita chi s’indigna per i festeggiamenti

Stamattina aprendo i siti dei giornali italiani, la notizia campeggia a tutta pagina: Osama Bin Laden è morto, con tanto di foto (falsa!) orripilante del cadavere. L’uomo balzato agli onori della cronaca dieci anni fa come la mente dietro all’attacco alle Torri Gemelle è finalmente stato ucciso. Gli americani, per cui quest’uomo rappresentava l’incarnazione del male, gioiscono. Ed il resto del mondo s’indigna, perché la morte non è mai una cosa da festeggiare, dicono. La verità è che tutti invidiano gli americani, un popolo che sa ancora essere unito e compatto. Quando invece in Italia si litiga per tutto e vale la regola “ognuno per sé, Dio per tutti”…

Peccato che gli Italiani abbiano la memoria corta, essendo stati i primi a festeggiare quando Mussolini fu ucciso, invece di essere regolarmente processato dai partigiani che lo avevano catturato. Oppure cosa pensare di quando Saddam fu impiccato? Anche in quel caso le popolazioni locali esultarono, e molti italiani esultarono con loro. Vuol dire che esistono morti festeggiabili ed altri no? Gli italiani, non finiscono mai di stupirmi.

Se tu abitassi in America, e conoscessi come me gente che in Afghanistan o Iraq ha figli o parenti, capiresti il vero motivo della loro gioia: la speranza di veder tornare a casa questi disgraziati che rischiano la vita ogni giorno. Gente il cui compito a volte è solo quello di portare cibo e medicine ai civili, intrappolati in questa guerra snervante che ci trasciniamo dietro da dieci anni. La morte di Osama non vuol certo dire la fine del terrorismo, non è una bacchetta magica che ci riporterà indietro a prima del 2001, quando tutti vivevamo felici e senza paure, e per prendere un aereo bastava superare un rapido controllo al metal-detector.

Le vite umane perse in questo conflitto non si possono recuperare, i soldi spesi per ottenere questo risultato non torneranno nei forzieri di Fort Knox, il clima mondiale è cambiato per sempre. E non sarà la morte di Osama a rendere le cose diverse. Ma se la gente vuole festeggiare, lasciamoli fare. Ne hanno pieno diritto.

Commenti

  1. Emanuele ha scritto:

    Occhio per occhio, dente per dente? E’ questa la concezione di “giustizia”? E’ la legge del taglione ancora viva nel 2011?
    Giusto per capire, poi chi vuol gioire gioisca, chi vuol vedere la morte di un uomo come l’estirpazione del male lo faccia anche, chi riconosce l’occidente come i buoni e l’oriente/sud come i cattivi idem.
    Non voglio entrare nel merito dell’argomento ma portare avanti come tesi “siccome loro han festeggiato allora noi…” mi mette i brividi. Pensavo ci fossimo evoluti un tantino, soprattutto conscio del fatto che l’Occidente si dichiara “civile” e distante da un modo bruto di ragionare.
    Ciao,
    Emanuele

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    1. camu ha scritto:

      @Emanuele: no, probabilmente non mi sono spiegato bene. Non c’è nessuna legge del taglione a cui mi sto appellando. Solo che mi lascia perplesso il fatto che la gente s’indigna quando gli conviene. Perché coloro che oggi s’indignano, non l’hanno fatto quando i libanesi esultavano per la morte del figlio di Gheddafi o quando gli iraniani esultavano per la morte di Saddam. E poi, davvero questa gente non esulterebbe se morisse Berlusconi? Ecco, è questo che non capisco… l’indignazione “pilotata” 🙂

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      1. Emanuele ha scritto:

        Io penso solo che odio genera odio e l’ostentazione di questa (vittoria di) guerra non può che alimentare la catena. Chi vuol vedere coi paraocchi festeggi, tutti gli altri si rendono conto che non è questione dell’uomo in sé, ma di una natura (globale) che non va per il verso giusto. E in tal caso, non c’è nulla di cui esultare… senza dover nascondere ipocrisie o quant’altro.
        Ciao,
        Emanuele

        Risposte al commento di Emanuele
        1. camu ha scritto:

          @Emanuele: ne riparleremo quando Berlusconi sarà orizzontale dentro una cassa di legno 😉 Dato che tu sei un aperto contestatore del Nano, spero rimarrai fedele alla tua linea editoriale anche in quell’occasione…

          Risposte al commento di camu
        2. Emanuele ha scritto:

          Che triste definirla come “linea editoriale”. Io sono così *davvero*. Critico le scelte berlusconiane, scherzo persino sulla sua morte ma non si può mai esultare per l’uccisione di qualcuno e il paragone con Berlusconi non regge anche per questo motivo: morirà di vecchiaia, mica verrà ucciso (o hai qualche informazioni segreta?).
          Se tu esulti per una civiltà che inneggia l’uccisione dei nemici, perché non prendi un fucile in spalla e inizi a sparare? Forse perché, in fondo, anche tu sai che non è questa la strada giusta per risolver le cose…
          Non sono qui per difendere Bin Laden, che rimarrà sempre un terrorista, semplicemente però queste esternazioni di odio mi mettono i brividi perché non ne nasce mai pace e amore.
          Ciao,
          Emanuele

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        3. camu ha scritto:

          @Emanuele: dov’è scritto che festeggiano perché è stato ucciso? Che io sappia, hanno accolto positivamente il fatto che sia morto. Se poi nella traduzione dall’inglese all’italiano, qualcuno abbia voluto ricamarci sopra, è un altro discorso. E poi dove hai letto che io sto ESULTANDO? Sono solo perplesso per il comportamento puritano “a convenienza” di certa gente, tutto qui…

          Risposte al commento di camu
        4. Emanuele ha scritto:

          Io ho visto gente in festa davanti la casa bianca. Cos’era quello? Forse traduco male anche le foto o i video.
          Ciao,
          Emanuele

          Risposte al commento di Emanuele
        5. camu ha scritto:

          @Emanuele: la perfezione sta nei dettagli. Tu hai detto che festeggiano perché E’ STATO UCCISO, io invece ho letto che è perché E’ MORTO. Visto che tu fai differenza tra le due cose, ci tenevo a puntualizzare 😉

          Risposte al commento di camu
        6. Emanuele ha scritto:

          Il succo è lo stesso. L’America è andata lì e s’è presa la sua rivincita verso un – non lo metto in dubbio – terrorista/esponente di una filosofia diversa dall’Occidente.
          Comunque adesso son curioso: tu, non fossi davanti al pc (forse al lavoro, non so) andresti a esultare con la bandiera americana o ritieni eccessivo/pericoloso per le reazioni a catena che genera questo stile? Il detto “chi si odia si ama” vale solo tra fidanzatini eh…
          Ciao,
          Emanuele

          Risposte al commento di Emanuele
        7. camu ha scritto:

          @Emanuele: su questo sono d’accordo con te, ma allora anche la Francia e l’Italia stanno andando in Libia a prendersi la loro “rivincita”, diciamolo chiaramente. Anche questo è predicare bene e razzolare male, mi pare. Perché l’America che va in Afghanistan è “male” e l’Italia che va in Libia no? Dove sono finiti gli sventolatori di bandiere arcobaleno adesso? Ipocriti, ecco cosa sono quei pacifisti dell’ultima ora…

          Risposte al commento di camu
        8. Emanuele ha scritto:

          Ma infatti non approvo neanche la politica italiana e francese di questa pseudo azione umanitaria in Libia eh. Con i francesi che lo stesso giorno in cui inviarono i primi aiuti umanitari (sullo stesso aereo!!!) imbarcarono tre consulenti per definire degli accordi strategici sul controllo/tariffazione del petrolio in caso di aiuti! Altro che aiuto disinteressato…
          Purtroppo questo occidente che si dichiara evoluto, così “civile” e diverso da quel mondo (forse esteriormente più violento) non lo è. Il tornaconto qui è molto più celato, siglato, firmato e nascosto dietro tanta carta… ma nessuno fa nulla per nulla e sebbene io non giustifichi (e mai potrò farlo) la violenza, il messaggio “orientale” che denuncia un po’ questa ipocrisia dell’occidente non è tanto fuoriluogo o dissennato…
          Ciao,
          Emanuele

  2. vaxgelli ha scritto:

    Io non festeggio, ma non critico nemmeno chi lo fà. Sinceramente rimango indifferente, e penso che alla fine non cambierà niente.

  3. Stefano ha scritto:

    Non mi sorprende che tu te ne sia andato negli USA, sei decisamente troppo intelligente per rimanere in Italia!

  4. elfonora ha scritto:

    Grazie, non avrei saputo spiegarlo meglio. Darò il link a questo post a tante persone…

    Risposte al commento di elfonora

    1. camu ha scritto:

      @elfonora: grazie a te 🙂 A volte, leggendo i commenti di molti, mi sembra di vivere in un universo parallelo. Poi per fortuna ci sono lettori come te che mi fanno capire che non sono poi così “strano” io a pensarla in questo modo!

  5. A ha scritto:

    Peccato che anche prima dell’11 settembre non vivessimo tutti “felici, ricchi e senza paure”.

    Risposte al commento di A

    1. camu ha scritto:

      @A: beh ma io intendevo come “collettività” 🙂

  6. fiordicactus ha scritto:

    Come idealista che vorrebbe un mondo migliore, vorrei (come Emanuele) che non ci fossero questi festeggiamenti per situazioni che da festeggiare non hanno niente, ma come realista (e con molti anni sulle spalle) mi rendo conto che c’è sempre qualcuno (pilotato o meno)che ha queste reazioni di “festa”, spesso a beneficio dei media o “per mandare un messaggio”.

    Come persona che ne ha viste tante, purtroppo so che certe notizie, uguali non hanno uguale peso sull’opinione pubblica e/o sulla politica!

    Come una che, adolescente, ha visto rimpatriare dalla Libia: uomini, donne, bambini e bare con dentro i morti dissepolti, vi dico che, magari non festeggerei, però il giorno che Gheddafi non fosse più al comando della Libia, direi: “Finalmente!” con buona pace della “Ragion di Stato”.

    E passando al “gossip”, ho finalmente capito perché i due Principini neo sposi hanno rimandato la luna di miele . . . tempi instabili per andarsene a zonzo! 😉

    Ciao a tutti, R

  7. Caigo ha scritto:

    Sui festeggiamenti (o meno) non entro in merito, c’è sicuramente un aspetto “emozionale” che va oltre il pensiero di ognuno di noi.
    Quello che mi piacerebbe sapere è se hanno tentanto di catturarlo vivo o se sono andati diretti con l’intenzione di eliminarlo definitivamente.
    Meglio un Bin Laden tolto di mezzo per sempre o da processare? Chissà per quanto tempo hanno discusso su questa cosa.

    C’è anche un’altra domanda che mi ronza nella testa… e adesso che lui non c’è più cosa succederà?
    Temo (ma spero di sbagliare) che possa partire una stagione di vendette.
    E poi, la fine di Bin Laden è frutto di una caccia durata 10 anni oppure quest’uomo ha senplicente finito il suo ciclo ed è diventato “sacrificabile” nel nome di un ricambio nei vertici Al Qaeda?

    Risposte al commento di Caigo

    1. camu ha scritto:

      Mi pongo le stesse domande. Ma certo anche in Italia avrete delle belle gatte da pelare se fanno fuori Gheddafi 😉

  8. Michelle (Untapped New York) ha scritto:

    Thank you for the link to the photographs on Untapped New York. I’m often asked what the impact on September 11th was on New York City. Even beyond the physical mark of that day, it is the moment when something else happens–the blackout of 2003, a fire on the west side seen from all over the city, the airplane landing on the Hudson, a steam pipe exploding underground. There is always that moment before information arrives when as residents, we wonder if another terrorist attack is upon us. Maybe that makes us more similar to the majority of the world, whose lands have been invaded or attacked–but on that day immigrant families like mine who came to the United States to escape another type of terror, had part of their dream of peace and safety disrupted.

    I was questioned today by an American on my use of the word “celebration” in the title of my article. It made me realize that I hadn’t thought of it as otherwise, even as I contemplated the lives lost since 9/11 in pursuit of this goal to capture/kill Osama. You can celebrate while still being cognizant of the gravity of such times. And last night, those present were both elated and somber. Thank you for your thoughts!

    Risposte al commento di Michelle (Untapped New York)

    1. camu ha scritto:

      Thank YOU, Michelle. And welcome. I stumbled upon your blog about a year ago. As an Italian immigrant who works in NYC, I love how you capture the real “soul” of the City in each single shot you post.

      Your comment here above couldn’t have expressed my feelings any better. I wasn’t in the US at the time of the attacks, but all my coworkers have told me their stories and I always get goosebumps when I listen to them. People in other Countries can’t and won’t understand what happened two nights ago at Ground Zero.

  9. Simona ha scritto:

    Io, e ormai lo sai Camu, la penso esattamente come te!!!! Paro, paro XD
    Che poi io vorrei vedere se ad uno gli ammazzano il figlio o la figlia, in quel modo tragico e plateale come l’11 settembre, poi ottiene giustizia con la morte del carnefice che ha premuto il pulsante per far svanire la carne della tua carne (e chi è genitore come me mi può capire)…io vorrei proprio vedere se non esultasse…
    Io salterei dalla gioia? Sì!
    Mi riporterebbe il caro defunto? NO… ma almeno avrei la ‘soddisfazione’ di aver visto soffrire, allo stesso modo in cui sono morti tanti innocenti, un mostro. Perchè una ‘persona’ che da il comando di uccidere migliaia di persone altro non si può definire che mostro!
    E poi c’è altro per cui indignarsi…vedi prostituzione minorile…vedi pedofilia…vedi bimbi di 3 anni che spaccano le pietre…vedi neonati gettati nell’immondizia…vedi bambini che ancora nel 2011 MUOIONO DI FAME!!!!

  10. Simona ha scritto:

    e perchè invece non si pone il problema di come spiegare ai figli questo… è proprio vero che l’Italia è un popolo pieno di buonisti…

    Risposte al commento di Simona

    1. Emanuele ha scritto:

      Non mi sembra che l’uno escluda l’altro.
      Ciao,
      Emanuele

      Risposte al commento di Emanuele

      1. camu ha scritto:

        Si ma come sempre accade in questi casi, la gente guarda solo ad una faccia della medaglia, ed è bene ricordare che esiste anche l’altra. Se tu avessi avuto un fratello morto l’11 settembre nelle torri, volevo vedere se non festeggiavi…

    2. Emanuele ha scritto:

      Che poi, Simona, mi domando: ai figli tu spiegherai che visto che lui era stato un cattivo (senza ombra di dubbio), allora è giusto e lecito ripagarlo con la stessa moneta? No perché allora non capisco perché rimproverare un bambino che fa a botte con un’altro… o quello che se riceve un torto risponde con un torto uguale e contrario.
      Cioè, ma davvero siamo rimasti ancora così “primitivi”?
      Ciao,
      Emanuele

      Risposte al commento di Emanuele

      1. Simona ha scritto:

        @Emanuele: e mi dispiace, ma su questo proprio… della primitiva nell’educazione dei miei figli, no…
        guarda giusto oggi mio figlio è tornato da scuola tutto strano, aveva pianto per colpa di un compagno che ha gridato contro di lui, facendolo piangere… mi ha detto ‘mamma, vorrei essere più forte, per riuscire a difendermi meglio’…
        sai cosa gli ho risposto? non importa, ignora chi ti tratta così, e quando puoi ‘denuncia’ il fatto alla maestra.
        Ora riporta questo fatto a cosa ‘da grandi’, secondo te cosa ho potuto insegnare a mio figlio?
        E ti faccio presente che mio figlio ha subito atti di bullismo, ma MAI gli ho detto di alzare le mani verso un altro bambino; ho imposto sempre di denunciare i fatti!!!

        Risposte al commento di Simona
        1. Emanuele ha scritto:

          Simona, ma infatti non ne avevo dubbi e mi sarei stupito del contrario piuttosto! Il problema è riuscire ad essere coerenti con questi Valori anche quando si tratta di dolori più grandi. Perché tutti sappiamo dire “ti amo” a chi ci vuol bene…
          Ciao,
          Emanuele

          Risposte al commento di Emanuele
        2. Simona ha scritto:

          @Emanuele: e ma infatti, tu forse non ci crederai, ma stai parlando con una persona che infondo porge sempre l’altra guancia…
          sarà che ho vissuto i fatti delle torri gemelle quando ero incinta di mio figlio e allora mi è rimasto impresso quello ‘squarcio’ nella vita tranquilla degli americani… non so una giustizia di questo tipo me l’aspettavo… bisogna vedere ora che tipo di ‘giustizia divina’ ci sarà per tutti quelli che la guerra se la vanno a cercare….

  11. Keper ha scritto:

    Mi intrometto per dire la mia.
    Capisco i festeggiamenti di chi era emotivamente coinvolto.
    Capisco meno il fatto che l’America non abbia fatto di tutto per poter processare Bin Laden. La grande America che contrappose la crudeltà e il genocidio ad opera dei nazisti, con un processo in cui si rispettò il diritto di legge.
    60 anni fa, fece un’opera di dimostrazione della superiorità dello stato di diritto contro una dittatura. Un atto di grandissima civiltà.
    Oggi ha fatto più la figura del vendicatore e non la trovo una cosa nè sana, nè corretta.
    Oggi l’America ha spostato l’indicatore più verso un regime e meno verso la democrazia, se poi verrà dimostrato che l’uccisione di Bin Laden era inevitabile, che non la si voleva, che è stato un incidente, allora tutto quello che ho detto non vale nulla.

    Ultima nota, credo che le persone che sono andate in piazza per festeggiare siano le stesse che si siano (giustamente) indignate per quelle che, dall’altra parte del mondo, avevano esultato per l’attacco delle torri gemelle. Chi ha ragione a questo punto?
    Forse non è una questione di ragione, ma di emozioni, che però non aiutano molto a risolvere i problemi che si presentano oggi.

    Risposte al commento di Keper

    1. camu ha scritto:

      @Keper: ma quando Ciausescu fu impiccato in Eurovisione nel 1990 tu dov’eri? In quel caso la GRANDE Europa non fece ancora peggio? Processando un’ideologia, più che una persona. In quel caso chi aveva ragione? E volendo ancora tornare indietro nel tempo, che mi dici di Mussolini? Perché non fu processato? L’Italia in FESTA in quei giorni è da indignazione?

      Sono d’accordo sul fatto che non sia una questione di ragione, ma di emozioni. Però, continuo a ripetere, anche OGGI l’Europa non sta certo facendo da meno, andando a VENDICARSI contro il Gheddafi che non ha mai sopportato, e tutelando (Francia in testa) i propri interessi più che le popolazioni martoriate. Ammettiamolo. Perché nessuno si strappa i capelli per il fatto che anche Gheddafi meriterebbe un processo giusto? Mandare i caccia in Libia va bene, ma uccidere Bin Laden è sbagliato? Questo fare due pesi e due misure mi da un fastidio immenso…

      Risposte al commento di camu

      1. Keper ha scritto:

        @camu: scusa, ma io non parlo di contrapposizione Europa vs America.
        Gli errori dell’Europa (e sono errori), non giustificano gli errori dell’America. Io condanno tutte le manifestazioni di festa della morte. Le posso umanamente capire, ne potrò un giorno far parte riconoscendole poi come un errore (proprio perché non sono una macchina, ma una persona), ma oggi non mi piacciono. Me lo permetti?
        Nel caso del Duce, ho sempre trovato una porcata quello che gli è stato fatto, ancora di più alla Petacci che nulla centrava.
        Io non sto usando due pesi e due misure, chi lo fa sta sbagliando, ma io non mi sono mai pronunciato giustificando gli attacchi di Francia e Italia nei confronti della Libia, perché credo che l’unica azione giusta fosse permettere al popolo libico di affermarsi senza intrusioni, al limite con gli aiuti (cibo, medicinali, ecc.).

        Se poi vogliamo accennare al concetto di interessi delle nazioni, nei confronti di nazioni più deboli, non credo che nessuno di noi possa parlare.

        Risposte al commento di Keper
        1. camu ha scritto:

          @Keper: grazie per aver precisato il tuo punto di vista 🙂 Che queste manifestazioni non ti piacciano è tuo diritto. Però il “due pesi e due misure” si riferisce al fatto che nel caso di Bin Laden hai manifestato apertamente questa tua indignazione, mentre, come tu stesso dici qui sopra, nel caso della Francia “non ti sei espresso”. Come mai uccidere Gheddafi è una cosa giusta, ed uccidere Bin Laden no?

          Per farla breve: perché con la manifestazione di Ground Zero i puritani buonisti si strappano i capelli, mentre per le bombe su Tripoli stanno tutti zitti?

          Risposte al commento di camu
        2. Emanuele ha scritto:

          Preciso che mi riferivo al commento di Keper.
          camu, i “puritani buonisti” cui fai riferimento tu esistono e non piacciono neanche a me. Né io né Keper stiamo dicendo “lui può morire, quell’altro invece meritava un processo”. Al contrario, se vogliamo far parte di un “emisfero civile” dovremmo iniziare a comportarci come tali, senza occhio per occhio dente per dente. A me le bombe su Tripoli stanno dando un fastidio enorme perché, quelle si, son fatte di altri interessi. Però, ripeto, non è che siccome c’è questa (brutta) realtà, allora devo giustificare un’altra vendetta…
          Ciao,
          Emanuele

        3. Keper ha scritto:

          @camu: col cavolo che mi sono indignato, questo lo stai dicendo tu!
          Ho sempre ripetuto che è umanamente comprensibile la reazione, quindi non mi indigna, la ritengo semplicemente sbagliata.
          Per quel che riguarda l’affaire Libia, mi sono espresso nel commento, quindi la mia opinione c’è.
          In realtà mi indigna molto di più il tuo ragionamento che dice di base “lui mi ha tirato le orecchie, io allora gli ho tirato un pugno, gne gne gne”. Che, ripeto, è una reazione comprensibile, poi passano due giorni e ti accorgi di aver fatto una ca…ta.
          Mi indigna allo stesso modo chiunque ritenga giusto aver ammazzato Mussolini in quel modo, che vorrebbe Gheddafi morto e che si indigna per le reazioni americane.

          Per quel che riguarda i contrasti di pensiero, vale anche il contrario, in Italia ci sono tutti i politici che si sono espressi a gran voce dicendo “giustizia è fatta” e sono gli stessi ultra garantisti che si strappano i capelli per i processi Berlusconi.

        4. Emanuele ha scritto:

          Giusto per dire che condivido quanto detto. Tra l’altro non capisco perché si prendano errori di altri per giustificarne ulteriori. E’ un po’ come dire “siccome tutti sbagliano, è lecito farlo”. E’ un tipo di pensiero che non approvo nella mia vita e non condivido neanche quando si porta avanti un discorso. A difesa di questa “reazione americana” non si può portare “si ma nell’800 Mazzini…” perché l’evoluzione va a farsi benedire. Al contrario, se esistono esempi negativi nella storia è proprio per ricordarci cosa non va fatto.
          Poi ovviamente, si può esultare quanto si vuole… ma non mi sentirò mai un ipocrita come scritto nel titolo.
          Ciao,
          Emanuele

  12. Simona ha scritto:

    Eppure, secondo me, l’alterazione dei commenti di questo post, sta tutta nella parola ‘ipocrita’ del titolo….
    Dal canto mio, sono stati fin troppo buoni con Bin Laden… non dimentichiamo il volontario italiano ucciso qualche giorno fa… quelli come sono stati con quel poveraccio? civili? Quello è un popolo che sa parlare solo con la violenza, e per farti capire devi parlare la sua stessa lingua.
    Ora passerò pure per la violenta, per quella che vuole la guerra, ed invece sono tutto l’opposto!!! Ma in tutte le lotte fra il bene ed il male, come nei romanzi, nei film e persino nelle favole (sdrammatizzo un po’), il cattivo muore sempre.
    Sapete qual’è il mio effettivo pensiero su tutta questa faccenda e su quella della Libia?
    SE SOLO OGNUNO DI NOI SI FACESSE GLI AFFARI SUOI, CAMPEREBBE 100 ANNI!!!!
    (mi riferisco allo stare nei propri ranghi, militarmente parlando ;))

    Risposte al commento di Simona

    1. camu ha scritto:

      @Simona: approvo, su tutta la linea 🙂

    2. Emanuele ha scritto:

      Boh, ripeto: occhio per occhio, dente per dente? Credete davvero che questa linea sia la più fruttuosa alla lunga? La storia dimostra il contrario (tant’è che siamo qui a parlare di fatti simili…) e fin quando qualcuno non inizierà a cambiare REALMENTE mentalità le cose non potranno girare in un altro verso. E ora mi direte “e perché non iniziano prima loro?” e io dico “ma perché non iniziare senza aspettare loro?”.
      Comunque lo so che qui siam tutti pacifisti e che alla fine nessuno vorrebbe né dover discutere di un morto orientale né di uno occidentale, si sta solo discutendo… e – in qualche modo – so che dialogare riesce a farci crescere. 😉
      Tranquilla che non mi offendo se ti scappa il CAPS! 😛
      Ciao,
      Emanuele

  13. Simona ha scritto:

    vedi che è meglio quando non commento sempre? poi mi ‘riscaldo’ troppo 😀

    Risposte al commento di Simona

    1. camu ha scritto:

      @Simona: eheheh. La colpa è tutta mia, ho sempre cercato di evitare i post “politici”, ma ogni tanto qualcuno ci scappa ed ecco cosa succede 🙁

  14. fiordicactus ha scritto:

    Emanuele,
    io credo che nessuno voglia tornare all’occhio per occhio, dente per dente . . . se vogliamo porgere l’altra guancia, va bene, però ricordiamoci che ne abbiamo solo due. Da queste parti c’è un detto: “Se ti fai pecora, il lupo ti mangia”, c’è della saggezza anche nei proverbi.

    Come è già stato scritto, la morte di Bin Laden non riporterà in vita le migliaia di morti, però è la fine di un “incubo”.
    Il mostro del terrorismo o, più in generale del “male”, ha 100 teste, e ricrescono, come l’Idra, se ogni tanto ci togliamo la soddisfazione di tagliarne una, non è giusto farlo?

    Certo, il nostro primo pensiero dovrebbe essere per l’umanità di quella persona, per quanto cattiva era sempre un nostro “fratello”, ma anche noi, un po’ come il fratello del figliolprodigo, abbiamo reazioni istintive e umane, poi, se ci pensiamo possiamo anche ammettere di essere più fortunati.

    L’ipocrisia, del titolo (che trovo giusto) è, secondo me, in molte di quelle persone che io chiamo “fate quel che dico, non quel che faccio” . . . peccato che spesso cambino parere come le calze e se fanno loro qualcosa, va bene, ma se la fanno gli altri è da criticare! E metto dentro tutti: politici, scrittori, giornalisti . . . zii, fratelli e nipoti, gente che se gli ricordi che l’anno scorso pensavano in altro modo, ti prendono pure in giro, ti fanno passare per la scema che non ha capito!

    Con simpatia per tutti, in amicizia con chiunque, forse con un po’ di idealismo e ingenuità e forse non sempre politicamente corretta! Anche dopo aver preso parecchie “fregature”, credo ancora che in ogni uomo (e donna, sottintiso) ci sia quel 5% di buono di cui parla Lord BP: 😉

    Ciao, R

    Risposte al commento di fiordicactus

    1. camu ha scritto:

      @fiordicactus: ma perché io non sono bravo come te a spiegare quello che penso? 🙂

      Risposte al commento di camu

      1. fiordicactus ha scritto:

        @camu: Perché io ho visto tanta acqua passare sotto i ponti e tu sei ancora giovane???
        Perché io sono una donna e tu un uomo???
        Perché io sono una chiacchierona???

        Ciao, R

        Risposte al commento di fiordicactus
        1. camu ha scritto:

          Il ragazzo appoggiato sulle braccia mi fa sembrare più giovane di quello che sono veramente 🙂 Comunque la saggezza mi manca lo stesso, forse perché sono un uomo, come dici tu eh eh

    2. Emanuele ha scritto:

      @fiordicactus: capisco bene ciò che dici ma sai, fondamentalmente, da cosa nasce il mio discorso? Dal fatto che penso profondamente che questa persona era una capocchia di spillo in confronto al problema di fondo che coinvolge l’intera società moderna basata su valori che di “moderno” hanno solo il nome ma sono antichissimi: potere, soldi, fama, (sesso?). Tutto si continua a muovere intorno ad essi da millenni e così gioire per questa “falsa” conquista mi sembra uno spreco di fiato oltre che l’illusione di star facendo qualcosa di buono mentre si continua a marciare (e marcire) sempre sulla stessa strada.
      Inoltre, proprio per quel 5% di buono che c’è in ogni uomo (sono scout, non so tu) penso che l’1 per mille (giusto per dar credito a quest’occidente) di quanto sostengono gli islamici abbia dei fondamenti. Non sono così pazzi come si pensa… piuttosto l’informazione “globale” tende a dipingerli come sta comodo che siano per mantenere inalterati tanti equilibri ed interessi.
      camu, spero non sia stato pesante da gestire questo post per te… io non mi sento agitato, è stato un piacere discuterne e anche riflettere e apprezzo farlo proprio con chi parte da punti di vista differenti proprio perché aiuta a sviscerare meglio le cose piuttosto che farsi forza l’un l’altro. Sul mio blog, non so se c’hai mai fatto caso, le discussioni che finisco per non alimentare sono proprio quelle in cui non trovo “antagonisti” con cui scornarmi per crescere.
      Spero che non ti passi la voglia di dire ciò che pensi… anche sulla politica! 😉
      Ciao,
      Emanuele

      Risposte al commento di Emanuele

      1. fiordicactus ha scritto:

        @Emanuele: sui valori, vecchi e nuovi, sono daccordo con te. Così come sull’informazione, falsata in base a quella “agenda” che Camu (in quell’articolo sulla morte dei blog) ha così ben spiegato . . . la teoria dell’agenda setting! Ti puntano i fari da una parte per tenere allo scuro qualcos’altro!
        Non sono più negli scout da un bel po’ di anni, ma la tradizione familiare è iniziata nel lontano dopoguerra con mio padre e continua con i nipoti esploratori/guide e il Figlio che fa il CapoReparto, ho ancora da parte sia lo zucchetto (da coccinella) sia il fazzolettone . . . e logicamente nel cuore tutto il resto! D’altra parte “Scout una volta, Scout per sempre”:
        Buona strada in quel di Milano! R

        Ps per Camu . . . grazie per la possibilità che ci dai di chiacchierare, altro che “2 chiacchiere”, un bel salotto davvero! 🙂

    3. Simona ha scritto:

      @fiordicactus: noooooooooo alla fine siamo tutti scout!!!!!!!!!!!! anche io!!!! 😀
      Come sopra, è bello confrontarsi con chi ha ideee diverse dalle nostre: l’importante alla fine è rispettarle, senza imporre per forza il proprio pensiero. (che a me ‘sta forme dittatoriale dà alle corna :))

      Risposte al commento di Simona

      1. Emanuele ha scritto:

        E aggiungo: secondo me si nota che siamo scout. Perché alla fine, senza volerlo, siamo tutti e tre qui molto paciosi e pacati. Il post non è diventato un campo minato e camu è “fortunato” con lettori come noi! 😛
        Ciao,
        Emanuele

        Risposte al commento di Emanuele
        1. Simona ha scritto:

          @Emanuele: Concordo in pieno!!!! 😀

        2. camu ha scritto:

          Che io sia fortunato non c’è dubbio 🙂 L’esperienza di scout è qualcosa che mi manca, ma vedo quali valori insegna. Se Bin Laden fosse stato scout, tutto sto casino non sarebbe successo!

          E non preoccupatevi di alimentare discussioni accese, è proprio questa la parte più bella del blog!

          Risposte al commento di camu
        3. Simona ha scritto:

          @camu: vero, vero 😀 (per tutto)

  15. E’ un grande giorno per il pianeta delle scimmie….

    No, non si può esultare per l’uccisione di un uomo. Chiunque esso sia. Rifletto da un paio di giorni riguardo l’uccisione più o meno efferata (e più o meno voluta durante l’irruzione) di Osama Bin Laden che ha fatto esultare l’A…

  16. john ha scritto:

    Se avessero ucciso i vostri cari anche voi esultereste per l uccisione del loro assassino.facile indignarsi e fare i moralisti quando non si è dentro alle situazioni.senza bin laden c è un mostro in meno al mondo

    Risposte al commento di john

    1. camu ha scritto:

      E con Gheddafi fanno due…

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