due chiacchiere

La parola dialettale più curiosa

L’altro giorno mi è capitato di guardare questo simpatico video qui di seguito su Instagram, una piattaforma che uso principalmente per trovare suggerimenti di viaggio, tipo per quando dovevo andare a Roma. Viste le recenti vacanze di Pasquetta, ho deciso di salvarlo qui sul blog, e di usarlo come spunto per un esercizio simpatico.

La signora, apparentemente un po’ scocciata, dice al ragazzo, che continua a mangiare imperterrito, alcune frasi in siciliano: “a manciari cchiu picca, devi mangiare meno, no ca ti cafuddi tutti cosi e poi lunedì vuoi fare la dieta! Mancia cchiu picca!!” La parola che ha attratto la mia attenzione, e che non sentivo da secoli, è ovviamente cafuddi, dal verbo riflessivo cafuddarsi. Una parola che significa cose diverse in contesti diversi. In questo caso specifico, vuol dire “ingurgitare qualcosa in maniera vorace e senza freni”, come forse avevi intuito 🙂 Poi c’è picca, che come dice la signora stessa, vuol dire “meno”. Una volta, ricordo ancora, avevo rinominato la modalità silenziosa sul mio Nokia 7110 in “Picca burdello!”, ovvero meno rumore. Bei tempi, quando i cellulari consentivano di fare quelle cose.

Allora, da amante di tutti i dialetti italiani (non sai quanto mi mancano e come m’incantano, ogni volta che torno nel Belpaese), ho deciso di chiedere ai miei lettori quale sia la parola più inusuale ed incomprensibile del proprio dialetto. Giusto per imparare qualcosa gli uni dagli altri in quest’Italia così lunga e variegata.

Dimmi la tua

Torna in cima alla pagina