due chiacchiere

L’accessibilità in Italia è finita?

Se sei un mio lettore di vecchia data, saprai probabilmente che tra i miei tanti interessi c’è sempre stato quello dell’accessibilità del web, quella “branca” dello sviluppo web che pone l’accento sulla costruzione di siti ed applicazioni fruibili da persone con varie disabilità (non vedenti, non udenti e così via). Per esempio, un video su YouTube senza i sottotitoli, non può essere compreso da una persona che non può ascoltarne l’audio. E ciò non include solo i non udenti: io per primo al lavoro non ho le casse attaccate al computer, quindi qualsiasi dialogo non trascritto per me è inutile. L’accessibilità si propone dunque di mettere in campo una serie di accorgimenti per rendere la navigazione e la fruizione delle informazioni adatta anche a queste categorie di utenti. Un po’ come si costruiscono le rampe vicino agli scalini, nei grandi palazzi, per agevolare l’accesso da parte dei disabili sulla sedia a rotelle.

Ho controllato quando avevo scritto l’ultima volta in questa “stanza” del mio blog, ed in effetti è stato parecchi mesi fa. Come mai? Negli ultimi tempi, lo ammetto, mi sono sempre più scoraggiato vedendo come vanno le cose, non solo in Italia ma un po’ a livello internazionale. La gente comune, quella che apre un blog per raccontare i propri pensieri, non è affatto sensibile a quest’argomento: basta girare la blogosfera un po’ a casaccio per rendersene conto. Lasciamo stare i blog degli adolescenti con la musichetta di Tiziano Ferro o Lady Gaga che parte appena apri la pagina, o rimpinzati di animazioni e immagini varie a tal punto da mandare in crash il browser. Ma anche siti più famosi, che raccolgono un nutrito numero di lettori, spesso non tengono in considerazione neppure le regole di base. Le pubbliche amministrazioni, pur esistendo una legge di riferimento da sei anni oramai, fanno orecchie da mercante. E giganti come Facebook hanno interesse verso l’accessibilità è pari a quello di un vegetariano nei confronti di una bistecca al sangue. La cosa più incredibile? Le associazioni di categoria, che continuano a beccarsi tutti i contributi statali, ma che non muovono un dito per difendere i diritti dei loro associati in questo settore.

A quanto pare non sono solo nel provare questo senso di sconforto e sconfitta. Qualche giorno fa, su una delle liste che trattano l’argomento, uno degli iscritti s’è voluto sfogare con un messaggio che la dice lunga sull’aria che tira:

Ciao a tutti, dopo circa 7 anni dedicati in parte a seguire le problematiche dell’accessibilità [..] sono proprio deluso. Deluso dall’essere preso per i fondelli da un sistema indistricabile, da un sito come accessibile.gov.it dove per quasi la totalità dei siti ribollinati in verde il 98% delle anomalie risulta ancora irrisolto. Dove caz…spita stanno quelli che devono far sentire la propria voce? A chi caz… spita serve tutto sto lavoro fatto?

Leggi ed obblighi a parte, continuerò a rendere il mio blog sempre più fruibile da quante più persone possibile, a prescindere dalle loro “abilità”. Lo faccio perché ho rispetto per i miei visitatori, tutti i miei visitatori.

Commenti

  1. Emanuele ha detto:

    Concordo, e però, in tal proposito, d’ora in poi ricordati di non usare la trasparenza come sfondo del testo (se non sbaglio c’era in un tema estivo con le bolle…). Mi spieghi meglio cosa hai visto per farti scattare la molla e scriver ‘sto post? Quel *semplice* commento? Più che altro perché sapendo a cosa ti riferivi nello specifico potresti aiutare gli altri a verificare che sia tutto in regola…
    Ciao,
    Emanuele

    1. camu ha detto:

      @Emanuele: si, il nuovo tema non prevede più le trasparenze, hai ragione 😀 Anche se tutto sommato non era poi illegibile, e gli ipovedenti potevano sempre passare alla versione ad alto contrasto in qualsiasi momento… In merito alla molla, diciamo che non è scattata d’un colpo, ho seguito le varie discussioni sull’argomento nei luoghi “appositi” sia in Italia che qui negli USA, e sto notando da parte di molti addetti ai lavori uno scoramento generale. Quest’articolo è dunque un mio modo per unirmi al coro 🙂 Le leggi ci sono, gli strumenti anche, che altro vogliono?

      1. Francesco ha detto:

        @camu: Camu, come al solito soffro con te.

        Proprio oggi ho terminato di modularizzare il tema del mio blog http://opere.4elementi.info con date.php e category.php a seguito di single.php e il successo (grazie a te) dei threaded comments attivi senza Javascript e compatibili con il criterio 3.3.6 delle linee guida Wcag 2.0.

        Teniamo duro e popoliamo il web… leggeranno, leggeranno, qualcosa rimarrà…

        1. camu ha detto:

          @Francesco: mah, oramai non ci credo più al discorso che “qualcosa rimarrà” perché la marea di contenuti pessimi ha annegato completamente le gocce di quelli accessibili… basta guardare Facebook!

        2. Francesco ha detto:

          @camu: certo, ma non spegniamo i fari per i navigatori.
          Io oscillo tra la prima e la terza pagina dei risultati di Google per “wordpress accessibile” e “joomla accessibile”, ogni tanto qualcuno bussa.
          Non preoccupiamoci dei risultati, è tanto se nella vita si lascia un’orma.
          A proposito: perchè non creiamo qualcosa di riferimento (un forum, un servizio volontario di validazione siti o di formazione)?
          Il mio spazio web 4elementi sperava di esserlo (con la sua presentazione, i suoi temi accessibili per Wp e Joomla, le infinite textarea di accoglienza messaggi, ma pazienza).

        3. camu ha detto:

          @Francesco: ne esistono già a bizzeffe di questi punti di riferimento, la cosa triste è che sono frequentati soltanto dagli addetti ai lavori, e mai usati che so da pubbliche amministrazioni o associazioni di categoria. Hai mai sentito parlare di accessibile.gov.it? Un flop che io avevo già previsto due settimane dopo la sua nascita 😀

        4. Francesco ha detto:

          @camu: capisco, io sono delusissimo dai conoscenti non vedenti e dalle organizzazioni cui fanno riferimento, mi sento un rompiscatole nei loro confronti, tanto che ho riconosciuto a dare loro aiuto, sotto la formula del chiedere.
          Ho inviato tante volte i temi – Quadro per Joomla mi sembra persino piu’ accurato (in alcuni moduli) di Beez e di FAP – ma nessun riscontro.
          Però… da piccolo leggevo e cercavo di parlare e scrivere correttamente, senza possibilità di condividere con i miei coetanei… è arrivata un’epoca in cui la mia buona disposizione non era neppure sufficiente, adesso so come ‘spendere’ con piacere quanto acquisito.
          Non mollo!!!

  2. Marica ha detto:

    tutto giusto quello che dici, ma in pratica?
    scusa la mia ignoranza in argomento, ma non capisco…
    ok, capisco la questione dei sottotitoli per i video,
    ma piu’ in generale?
    cosa potrei fare io in pratica per rendere il mio blog piu’ “accessibile”?
    grazie

    1. camu ha detto:

      @Marica: ottima domanda! Magari tutti se la ponessero almeno una volta nella vita. E non scusarti per non sapere queste cose, ad ognuno il suo mestiere in fondo 😀 Beh, come immagini l’argomento è troppo vasto per poter essere sintetizzato in un commento di poche righe. Però posso darti uno spunto di riflessione, giusto per cominciare. Associa una descrizione alle immagini: i non vedenti non sanno cosa c’è nelle foto, tipo quella con le sedie bianche, o l’altra dei tuoi lavori all’uncinetto 😉

      1. Francesco ha detto:

        @camu: hai visto? Grazie a Marica (Grazie Marica!) una vibrazione in più.
        Vivo l’Accessibilità web come percorso con lo spirito del volontariato, che è la principale molla operativa, anzi è grazie all’adesione a un’associazione per cui avevo creato il sito che ho iniziato per poi “mettermi in proprio” con il mio spazio web che oggi offre un tema per WordPress e un template per Joomla che funzionano e sono “Gnu”.
        Bisogna pensare il “nostro” mondo: cosa genera e soprattutto rafforza lo spirito del volontario?
        Se le motivazioni hanno poi una sfumatura in più mettiamo in campo il nostro sentire.

  3. Marica ha detto:

    ah, ho capito… gia’ questo e’ un buono spunto…

    cerchero’ di migliorare! 🙂 grazie!

    1. Francesco ha detto:

      @Marica: sono anch’io votato all’Accessibilità web e la tua risposta mi galvanizza. Buon proseguimento, ad maiora!

  4. CyberAngel ha detto:

    Per caso qualcuno ha da suggerirmi un bel tema WordPress pulito (e magari accessibile ma non vincolante) per realizzare il sito web di una parrocchia?

    1. camu ha detto:

      @CyberAngel: oh Signur 🙂

      1. CyberAngel ha detto:

        @camu: vabbè magari qualcuno poteva suggerirmi un tema che non avevo ancora visto… 😛

    2. Francesco ha detto:

      @CyberAngel: ho sviluppato ‘Ingegno’ per WordPress, scaricabile all’indirizzo http://opere.4elementi.info/?p=136

      E’ accessibile a norma della legge 4/2004 e delle linee guida Wcag 2.0, è gratis e Gnu, non so se adatto a una parrocchia.

      A presto

      1. camu ha detto:

        @Francesco: ben trovato 🙂

        1. Francesco ha detto:

          @camu: Camu, perdono, un evento che mi ha preso tanto tempo e soprattutto il tema accessibile per PhpBB… ma son sempre della famiglia… a presto, Francesco

        2. camu ha detto:

          @Francesco: non c’è bisogno di giustificazioni, ci mancherebbe 🙂

      2. CyberAngel ha detto:

        @Francesco: Grazie per la segnalazione. Ci do’ un’occhiata…

        1. Francesco ha detto:

          @CyberAngel: è graditissima una valutazione, se poi vuoi personalizzarlo tutto il supporto…

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