due chiacchiere

Ma tu la fai la raccolta differenziata dei link?

Proseguono le mie incursioni da topo di biblioteca digitale alla caccia di contenuti da ripulire, aggiornare, importare o semplicemente consegnare all’eterno oblio. Il mio lavoro, devo ammetterlo, è reso meno tedioso da un fedele aiutante, il plugin Broken Link Checker, che ogni paio di giorni analizza tutti i collegamenti uscenti presenti nei vecchi articoli e commenti, e mi segnala eventuali problemi di server non trovato e via dicendo. Nel giro di quasi tre settimane, ho già messo a posto alcune centinaia di collegamenti, con circa 700 (and counting) ancora in attesa di essere verificati. Certo, con tutti i blog spariti in questi anni, è una strage di link rotti. Allora mi è sorta la domanda: ma gli altri veterani della blogosfera che ancora conservano articoli di quasi un ventennio fa, si curano di far pulizia tra il ciarpame accumulato in tutto questo tempo? E sono andato a curiosare a casa dei vicini virtuali, scoprendo che alcuni usano soluzioni drastiche, cancellando completamente i vecchi articoli, altri mettono un avviso ai lettori, altri ancora rimuovono solo i commenti agli articoli datati, tagliando la proverbiale testa al toro. E tu cosa fai?

Commenti

  1. Emanuele ha detto:

    Uso il plugin da anni. Periodicamente dedico del tempo come stai facendo tu e ove possibile sostituisco il link con la wayback machine. E’ impressionante vedere quanto rapidamente il web muoia.
    Altro suggerimento: quando effettui dei link verso contenuti esterni, prendi l’abitudine di aggiungerlo alla WayBackMachine. Il camu del futuro ti ringrazierà. 😉
    Ciao,
    Emanuele

    1. camu ha detto:

      Interessante idea, quella di usare la WayBack Machine. La terrò in considerazione. Non sono sicuro di aver capito la parte dove aggiungo il link però. Dici per far in modo che loro lo indicizzino?

      1. Trapanator ha detto:

        Anche https://archive.is/ è una buona alternativa

      2. camu ha detto:

        @Trapanator: ma a questi servizi chi li paga? chi glielo fa fare?

      3. Emanuele ha detto:

        Semplicemente, il plugin ti permette di sostituire un link rotto con un link alla WayBack Machine, se lo stesso è presente nei suoi archivi. Se tu prendi l’abitudine di passare alla WBM i link esterni che oggi segnali, in futuro potrai avere la certezza di riuscire a mantenere un link a quel contenuto…
        Ciao,
        Emanuele

        1. camu ha detto:

          Interessante, ho scoperto questa funzione nelle impostazioni del plugin l’altro giorno, dopo che mi avevi messo la pulce nell’orecchio. Mi chiedo però se sia necessario conservare tutta questa cianfrusaglia a futura memoria. Lo sai come la penso io in termini di spazzatura digitale 😀

      4. kOoLiNuS ha detto:

        @emanuele … quanto doni all’anno alla Wayback Machine? Perché usare così pesantemente il loro servizio quantomeno gli da “diritto” ad un obolo…

        1. Emanuele ha detto:

          Perché pesantemente? Ormai viaggio su 1-2 post al mese e molto spesso non ci sono link esterni…
          Ciao,
          Emanuele

  2. kOoLiNuS ha detto:

    Spunti interessanti … io cancello il post solo se il testo (magari poco) scritto all’epoca perde di significato senza quei riferimenti evaporati nel web.

    Se le foto mancano (perché non più visibili dal mio Flickr o Ipenity) lascio comunque uno spazio, perché sicuramente le ho sul mio computer e prima o poi potrei metterle a posto.

    In generale non amo cancellare quello che ho pubblicato, perché comunque è una traccia di una mia evoluzione personale. E se mi piacesse qualcosa di effimero non starei a scrivere un blog, ma pubblicherei altrove, e altre cose probabilmente…

    1. camu ha detto:

      Si, cerco di seguire lo stesso criterio per il mio archivio. In linea di massima ho solo cancellato una manciata di post sponsorizzati (eh, bei tempi!) ed un paio che facevano riferimento a servizi che non esistono più e non erano già tanto rilevanti all’epoca. Per il resto ho rimosso il link (ma grazie al consiglio di Emanuele, sto mettendo ora il link alla Wayback Machine) e mantenuto il post. Anche per me il blog è sempre stato, come da definizione, un diario in cui tenere traccia di chi ero e di cosa mi piaceva fare, leggere ecc. Anche perché le mie cellule di materia grigia cominciano a scarseggiare, quindi il supporto digitale è quantomeno utile…

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