due chiacchiere

Scrivere l’essenziale nel 2010

L’estate, oramai i veterani della blogosfera lo sanno, è il momento in cui i concorsi spuntano e si diffondono come i funghi. Ma in genere si tratta di fuochi di paglia, che a volte non arrivano neppure alla loro naturale conclusione, per problemi legati alla spartana e arrangiata organizzazione che li promuove e gestisce. Per fortuna ci sono poi le classiche eccezioni alla regola, quegli appuntamenti che oramai durano da anni e che ti fanno ricordare che un altro anno è passato nella blogopalla. Sono appuntamenti che scandiscono il tempo blogosferico, in maniera più o meno pomposa: si va dai Macchianera Blog Awards (vota per questo blog in almeno una categoria, grazie) a piccole manifestazioni di nicchia che rinascono dalle proprie ceneri e si rinnovano puntualmente, come Scrivere l’essenziale, a cui tengo particolarmente essendo organizzato dal mio amico Matteo.

Commenti

  1. Francesco ha detto:

    Ciao Camu,

    io ho votato al sondaggio l’opzione per cui scrivere l’essenziale è impossibile.

    Mi ricollego al tuo sentire: “cogliere le infinite sfumature della realtà”.
    Ho preso coscienza della complessità della natura umana e dell’interagire tra pensiero e sentimento, ridurre all’essenziale o individuare l’essenziale significa lanciarsi alla scoperta dello scibile tenendo sempre presente che conoscere è rapportare alle proprie strutture mentali l’esistente, che possiamo percepire solo in parte.

    Quindi ogni cosa essenziale è solo un tassello di un mosaico potenzialmente infinito come i numeri.

    Caro saluto

    Francesco

  2. Matteo ha detto:

    Grazie per la segnalazione! 🙂

  3. Francesco ha detto:

    E naturalmente complimenti a Matteo per la geniale intuizione: per me ottimo motivo di confronto.
    Camu, ti ho votato, naturalmente, su Macchianera.

  4. camu ha detto:

    @Francesco: beh, ma in tempi in cui siamo sommersi dall’eccesso di informazioni, un po’ di essenzialità non guasta. Tant’è che anche l’accessibilità spesso è “bollata” come minimalista proprio perché tenta di rimuovere tutto ciò che non è utile nel contesto. Persino questo sito, rispetto a quello che si vede in giro (gadget che si muovono, chat in tempo reale, ed ammennicoli vari) è molto “essenziale” 🙂

  5. Francesco ha detto:

    Ciao,

    penso che l’essenzialità sia basilare nella comunicazione.
    L’esperimento del bel blog ‘Scrivere l’essenziale’ può rivelare momenti fondamentali della visione delle cose.
    Io personalmente tendo a spaziare e a voler vedere l’articolazione delle cose, per motivi di vissuto personale rifuggo dalla definitività.

    Ma la ricerca dell’essenziale è altrettanto affascinante per chi la sente: Epimenide (il blogger) ne è un esempio.

    Cari saluti

  6. Matteo ha detto:

    Il tuo primo commento, Francesco, mi pare una bella riflessione, un testo ottimo per “scrivere l’essenziale” 🙂 e ti ringrazio per l’apprezzamento nei confronti del concorso (che ha, da sempre, una natura molto poco “agonistica”: si vincono libri, matite colorate, gomme…cose così, insieme al piacere di cercare parole essenziali e leggere quelle degli altri)

    un saluto

  7. Francesco ha detto:

    Ciao Matteo,

    le tue parole confermano l’impressione circa l’apertura mentale che ispira la tua creazione.
    Inserire un sondaggio dove si può optare per giudicare impossibile l’oggetto del concorso è un modo elegante per mettersi in discussione.
    Ottengo già un primo risultato: la mia giustificazione alla tesi per cui ‘scrivere l’essenziale è impossibile’ può leggersi come ‘affermazione essenziale’.
    E’ come vedere la faccia nascosta della Luna.
    Ecco la grandezza di Internet e dell’interazione, il confronto (giustamente non agonistico).

    Camu, si aggiunge un tassello alle riflessioni sulla complementarietà della lettura tradizionale e sequenziale da testo e lo sviluppo di idee interattivo.

  8. Matteo ha detto:

    Proprio perché anch’io ritengo impossibile scrivere l’essenziale, Francesco, non smetto mai di invitare gli altri e me stesso a partecipare a questa ricerca. 🙂 E’ una ricerca di “orizzonte di senso” che trova la sua giustificazione nell’atto stesso, nel tentativo stesso di circo-scrivere ciò che è essenziale. Giocando. Che è la cosa più seria che mi riesca fare 😉

  9. Francesco ha detto:

    Matteo,

    non so come fai a toccare le mie corde più intonate, quelle che ognuno tralascia.
    Gettare il cuore oltre l’ostacolo nella tensione alla crescita e al migliorarsi, riuscire a vivere in armonia solo rapportando tutto al gioco, che è quanto di più serio, impegnativo e vitale ogni essere possa fare.

    Il mio blog http://blog.4elementi.info ha una sezione dedicata ai Percorsi, lì vedrai comparire vari post dedicati all’essenzialità e il tuo blog sarà riferimento costante.
    Grazie a Camu per averci fatto conoscere.

  10. Redemption ha detto:

    Stavolta mi sono candidato al Macchianera per la grafica… alla faccia dell’umiltà 🙂 ! Chissà se la grafica quest’anno funziona 😀

  11. camu ha detto:

    @Redemption: mannaggia, se me lo dicevi prima, ti votavo 🙁

  12. Redemption ha detto:

    @camu: non fai ancora in tempo 😀 ?

  13. camu ha detto:

    @Redemption: cioè posso inviare più di un modulo, dici?

  14. Redemption ha detto:

    @camu: Non c’è scritto di no 😛

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