due chiacchiere

Un sacco bello

Sabato scorso, in un momento di relax per sfuggire al caldo di questi pomeriggi afosi di agosto, mi sono spaparanzato davanti alla tv, facendo un po’ di zapping alla caccia di “qualcosa di buono”. Ad un certo punto ho ascoltato una canzone fischiettata, che mi era molto familiare, ed ho deciso che avrei guardato per l’ennesima volta un film sempreverde, anzi sempre-Verdone: Un sacco bello. Devi sapere che Carlo Verdone è stato, sin da quando ero piccolo, uno dei miei attori preferiti. Questa sua poliedricità mi colpiva tanto, ed i suoi personaggi erano ogni volta rinnovati e mai banali.

Mi è piaciuto ancora di più dopo la maturazione artistica, passata attraverso titoli come Sono pazzo di Iris Blond, Perdiamoci di vista, fino al più recente di tutti: Il mio miglior nemico. Senza dimenticare veri gioielli come Viaggi di nozze e tanti altri: sembra quasi di scorgere un filo conduttore che li attraversa tutti, una critica verso gli uomini che si sentono arrivati e non sanno ridere di sè stessi. Un attore che ancora oggi è in grado di regalare sorrisi, di far riflettere sulle piccole “manie” che ognuno di noi ha nella sua vita.

Le vicende di tre personaggi con ben poco in comune s’intrecciano in una calda estate romana. Enzo, un tronfio e volgare bellimbusto, Ruggero che torna a casa con la sua partner, dopo due anni d’assenza che ha speso in una comunità professando l’amore libero, e Leo, un ingenuo giovanotto che condivide con la madre un appartamento a Trastevere e si vede costretto, suo malgrado, ad aiutare una turista spagnola.

Ancora oggi, il personaggio che mi sta più antipatico di questo film è la ragazza spagnola. Forse perché mi sono sempre rispecchiato, come carattere, nel povero e ingenuo Leo, e non sopporto il modo in cui lei, credendo di sapere tutto della vita, si approfitta del povero giovane. D’altro canto che questo sia uno dei miei film preferiti, lo si capisce dal fatto che a volte, senza apparente motivo, mi ritrovo a fischiettare anch’io la sua colonna sonora.

Commenti

  1. Trap ha detto:

    Ho visto il DVD di Carlo Verdone “il mio miglior nemico”, un vero capolavoro 🙂
    Ieri sera invece ho visto alla TV su Rai3: “Audace colpo dei soliti ignoti” (1960) di Vittorio Gassman, Renato Salvatori, Clauda Cardinale:

    http://www.international.rai.it/tv/film/scheda.php?id=24

  2. camu ha detto:

    in estate non è raro trovare, specialmente nel pomeriggio, qualche bel film “d’altri tempi” sulle varie reti di casa nostra: totò, sordi, gassmann, valter chiari, vianello, tognazzi e tanti altri. da non perdere!

  3. francesco ha detto:

    vorrei sapere il titolo della canzone che ascolta enzo in macchina al policlinico, presente anche in Bianco, Rosso e Verdone. Grazie

Lascia un commento