Chi l’ha detto che gli organismi geneticamente modificati, di cui si parlava tanto una decina d’anni fa, e che furono motivo di tantissime controversie, siano in realtà così cattivi? In fondo, come disse una volta qualcuno in un documentario sull’argomento, tutti gli esseri viventi sono praticamente OGM, se consideriamo l’evoluzione che hanno attraversato nei secoli. Quindi quello che facciamo adesso non è altro che accelerare quel processo. Non voglio entrare nell’annoso dibattito se i cibi OGM siano buoni o meno per la nostra salute, quanto piuttosto riportare una notizia che, ovviamente, non abbiamo visto da nessuna parte sui media mainstream: in Cina hanno creato delle piante bioluminescenti che potrebbero illuminare città e strade di notte senza l’uso di energia elettrica.
Secondo Li, dice l’articolo, questa tecnologia potrebbe avere applicazioni ben oltre l’aspetto estetico. Le piante luminose potrebbero infatti illuminare parchi, spazi pubblici e aree urbane senza reti elettriche, funzionando semplicemente grazie ad acqua e fertilizzanti. Questo approccio potrebbe ridurre i consumi energetici, abbassare le emissioni e offrire nuove soluzioni ecologiche per le città del futuro. Oltre all’illuminazione urbana e al turismo, tecniche simili di ingegneria genetica stanno già contribuendo alla ricerca medica, permettendo di osservare meglio lo sviluppo delle malattie a livello cellulare, e all’agricoltura, con la creazione di colture più resistenti ai parassiti.
Pensa in che mondo potremmo vivere se invece che spendere fantastilioni per bombardarci gli uni con gli altri, investissimo quei soldi in ricerca per un futuro ed un pianeta migliore. La Cina ci sta provando, alla faccia di chi continua a bollarla come un paese comunista da cui bisognerebbe solo scappare.