Chi l’ha detto che gli organismi geneticamente modificati, di cui si parlava tanto una decina d’anni fa, e che furono motivo di tantissime controversie, siano in realtà così cattivi? In fondo, come disse una volta qualcuno in un documentario sull’argomento, tutti gli esseri viventi sono praticamente OGM, se consideriamo l’evoluzione che hanno attraversato nei secoli. Quindi quello che facciamo adesso non è altro che accelerare quel processo. Non voglio entrare nell’annoso dibattito se i cibi OGM siano buoni o meno per la nostra salute, quanto piuttosto riportare una notizia che, ovviamente, non abbiamo visto da nessuna parte sui media mainstream: in Cina hanno creato delle piante bioluminescenti che potrebbero illuminare città e strade di notte senza l’uso di energia elettrica.
Secondo Li, dice l’articolo, questa tecnologia potrebbe avere applicazioni ben oltre l’aspetto estetico. Le piante luminose potrebbero infatti illuminare parchi, spazi pubblici e aree urbane senza reti elettriche, funzionando semplicemente grazie ad acqua e fertilizzanti. Questo approccio potrebbe ridurre i consumi energetici, abbassare le emissioni e offrire nuove soluzioni ecologiche per le città del futuro. Oltre all’illuminazione urbana e al turismo, tecniche simili di ingegneria genetica stanno già contribuendo alla ricerca medica, permettendo di osservare meglio lo sviluppo delle malattie a livello cellulare, e all’agricoltura, con la creazione di colture più resistenti ai parassiti.
Pensa in che mondo potremmo vivere se invece che spendere fantastilioni per bombardarci gli uni con gli altri, investissimo quei soldi in ricerca per un futuro ed un pianeta migliore. La Cina ci sta provando, alla faccia di chi continua a bollarla come un paese comunista da cui bisognerebbe solo scappare.
Commenti
Trap ha scritto:
Il cinese è ora la terza lingua più parlata negli USA
Risposte al commento di Trap
camu ha scritto:
Non ne dubito. Peccato che nelle scuole pubbliche americane le lingue, non solo il cinese, si imparino all’acqua di rose. Ho chiesto alla figlia di Campanellino, che studia spagnolo da 4 anni, di tradurmi un paio di frasi semplici, tipo chiedere informazioni per prendere un po’ di pane al supermercato, e non c’è riuscita. Noi già alle media in Italia eravamo in grado di avere una conversazione di base con un inglese o un francese. Tutto molto triste.
Piero_TM_R ha scritto:
Siamo stati convinti per anni, e tutt’ora permane la convinzione, che Cina sia sinonimo di prodotti scadenti scopiazzati qua e la per poi essere venduti a pochi spicci in negozi stracolmi di paccottiglia. La Cina invece ora innova, forma per innovare e produce la stragrande maggioranza delle cose che poi il resto del monto usa e consuma.
Tempo fa avevo trovato un video su YouTube di StrangeParts dove proprio in Cina andava a visitare una azienda che produce e ha progettato una stampante a grande formato che stampa su qualsiasi cosa, oppure un altra azienda che ripara schermi OLED perchè il problema rifiuti tecnologici sta diventando un problema.
Penso anche al fatto che i bambini dal momento che vanno a scuola dall’anno scorso studiano intelligenza artificiale, mio figlio farà i disegni con Paint e inizierà ad usare Office definendo il tutto informatica.
Ora si studiano le piante bioluminescenti per risolvere un problema più grande legato all’illuminazione pubblica mentre noi discutiamo di dazi, bombe e sforare i pareggi di bilancio per non finire con il sedere a terra.
Purtroppo per mentalità e capacità siamo rimasti più di un passo indietro e non credo si possa colmare in breve tempo, colpa di chi dall’alto da le indicazioni e della scuola che ha delle cariatidi che insegnano concetti ormai inutili e poco pratici.
Risposte al commento di Piero_TM_R
camu ha scritto:
Come sempre, ci troviamo perfettamente d’accordo sulla visione di come vanno le cose. I negozi pieni di paccottaglia secondo me sono un diversivo, per non far notare alla gente comune che la Cina sta facendo passi da gigante in tutte le direzioni 🙂
Scherzi a parte, la mia critica all’occidente, e specialmente all’Europa, è proprio questa: per decenni abbiamo dormito sugli allori ed esternalizzato e svenduto aziende (Fiat?) pensando che la globalizzazione sarebbe stata la soluzione a tutti i nostri problemi.
In realtà, la Cina già aveva capito che quella è l’occasione perfetta per controllare la manifattura mondiale. Si sono attrezzati, hanno adottato politiche aggressive per sovvenzionare settori strategici come infrastrutture, energia e relazioni internazionali.
Mentre l’occidente esportava “democrazia” con le bombe in giro per il mondo, la Cina zitta zitta costruiva porti in Africa, dando lavoro a migliaia di persone, ed espandendo il benessere interno per la propria gente (basta guardare alla crescita esponenziale dei trasporti pubblici negli ultimi 20 anni). Certo, non è tutto perfetto, ne sono consapevole, anzi. Ma nel frattempo la mentalità occidentale, come giustamente dici tu, è rimasta indietro seguendo l’America nella sua follia.