due chiacchiere

Uno sperduto Elon Musk alla corte dei cinesi

Il ritardo nel pubblicare il post del lunedì è dovuto al fine settimana di fuoco che ho appena attraversato. No, nulla di piccante sotto le lenzuola 🤭 semplicemente sembra che la mia sarcoidosi abbia deciso di iniziare a mostrare un simpatico sintomo in cui la temperatura mi schizza nel giro di 30 minuti dal normale 36.7 a 39.5, con conseguenti brividi, sudore freddo, e quant’altro. Il mio medico curante mi ha dato stamattina una cura a base di cortisone, vedremo se funzionerà.

Ma bando alle ciance, il video che ti propongo oggi mostra uno spaesato Elon Musk alla cena che si è tenuta dopo l’incontro tra Trump e Xi Jinping, in cui le due superpotenze hanno avuto modo di osservarsi a vicenda da vicino. Xi, tra la citazione di Tucidide ed il fatto che ha mandato un suo portaborse ad accogliere l’Arancione all’aeroporto, ha giocato le sue carte in maniera magistrale, secondo me. Mentre Trump è apparso sottotono e spaesato, ed Elon Musk sembrava un ragazzino impacciato alla cena di classe. Che tristezza.

Commenti

  1. Trap ha scritto:

    E intanto su Global Times da qualche tempo sono scomparse le famose vignette satiriche anti-USA. Per volontà del Partito?

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    1. camu ha scritto:

      Beh, che il partito abbia influenza non c’è dubbio. Ma in fondo, non possiamo dire la stessa cosa del New York Times, ad esempio? AllSides, un’agenzia di rating indipendente, lo classifica “di sinistra”, e non dubito che anche loro preferiscano non scrivere cose che possano danneggiare il partito. Da tempo ho smesso di leggere i loro articoli, a volte palesemente schierati. Almeno che la stampa di Stato in Cina non sia indipendente, te lo dicono in faccia 🙂
       
      Comunque l’ultima vignetta “anti-USA” è di circa tre settimane fa. Può essere che si siano stancati di ripetere sempre la stessa cosa, ed ora stanno diversificando con Giappone ecc.

  2. Risposte al commento di Trap

    1. camu ha scritto:

      Inoltre Mosca e Pechino hanno assistito senza fare nulla alla cattura di un alleato come il presidente venezuelano Nicolás Maduro e non riescono a soccorrere Cuba, prossimo bersaglio nella lista di Trump.

      Non sono del tutto d’accordo su questo passaggio. La Cina ha da sempre avuto una politica non interventista, proprio in contrasto alla smania americana di “esportare democrazia”. Quindi non è una novità, non mi è chiaro come mai l’autore dell’articolo si stupisca. La Cina sta aiutando Cuba in altri modi, mandando pannelli solari, cibo, assistenza medica. E dov’è il resto del mondo? Tutti indifferenti al destino di Cuba, per non urtare l’Arancione.

  3. Piero_TM_R ha scritto:

    In questo periodo, più per curiosità che per vivo interesse e stima di Musk, sto leggendo la biografia, direi non autorizzata, su di lui scritto dal giornalista Faiz Siddiqu. Ne viene fuori una persona a dir poco particolare e preoccupante per gestione aziendale, rischi e follie varie.

    Risposte al commento di Piero_TM_R

    1. camu ha scritto:

      Aggiungerò il libro alla mia lista su Audible, grazie per il consiglio. Riguardo al profilo di Musk, io seguo il miliardario da tempi non sospetti, quando appunto era più un Tony Stark in carne ed ossa, lanciando aziende ed idee che per altri sembravano impossibili, da Tesla a SpaceX. Poi ovviamente i soldi gli hanno dato alla testa, ed è finito nel mucchio dei Paperoni a cui non interessa altro che il portafogli, anziché il benessere dell’umanità. Un altro mito che mi è crollato nel tempo.

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