Campanellino ed i suoi figli hanno un rituale che si ripete più o meno costantemente ogni venerdì sera da ben prima che la conoscessi: andare a mangiare qualcosa al piccolo pub dietro casa. Un localino tranquillo, dove puoi ascoltare un po’ di musica country dal vivo, addentare un hamburger generalmente decente, e scambiare due chiacchiere in compagnia. Allora osservavo quelle persone che vivevano un momento di serenità e distacco dal logorio della vita moderna, e dalla pazzia di quello che succede là fuori. Perché l’America non possa essere semplicemente questo, mi chiedevo, un posto in cui la gente abbia la possibilità di vivere la vita serenamente, senza preoccuparsi della prossima malattia e delle fatture salate che ti manderà l’ospedale? La risposta è semplice: il capitalismo sfrenato che pensa solo al portafogli.
Commenti
Katrina Uragano ha scritto:
Anche io vorrei una vita più “dolce”. La vorremmo in tanti credo.
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camu ha scritto:
Siamo tutti stanchi. A volte guardo nel fine settimana i film degli anni 60, quelli in cui viene raccontata la vita semplice del dopoguerra, quelli di Totò, Alberto Sordi, e simili. E mi viene tanta nostalgia nel pensare che “si stava meglio quando si stava peggio”.
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Trap ha scritto:
Semplicemente perché la gente era appena uscita dalla guerra e quindi sapeva cosa singifica la parola “pace”?
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camu ha scritto:
Vero, e quello conta molto. Oggi invece stiamo cuocendo lentamente in questa pentola e non ce ne accorgiamo, ma sentiamo che qualcosa è fuori luogo e ci irrita.
Trap ha scritto:
Ho il sospetto che i tuoi video non siano compatibili con il caricamento “anticipato” tramite il browser. Se usi ffmpeg probabilmente non hai abilitato il fast start. Ecco il rifierimento
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Trap ha scritto:
Confermo:
$ mediainfo -f sabato-sera-al-pub-dietro-casa.mp4 | fgrep
IsStr IsStreamable : No
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camu ha scritto:
Grazie caro, ho preso nota. Farò in modo che i prossimi video abbiano questa opzione attiva.
Trap ha scritto:
Basta studiare la storia. La Belle Époque. Proprio prima della prima guerra mondiale.
Chi l’avrebbe mai detto?
Era un’epoca d’oro, segnata da pace, benessere, ottimismo, seconda rivoluzione industriale, ricchezza, tantissime invenzioni (elettricità, cinema, automobili, aerei, telefono, radio, raggi x e vaccini…).
Eppure dietro la “facciata” si nascondevano forti tensioni, come il nazionalismo e l’imperialismo. Stessa situazione di oggi. Non è semplicemente solo il “capitalismo”, ma si tratta del grande gioco del Potere. Partecipato da tre personaggi, gli altri sono tutti vassalli e valvassori.
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camu ha scritto:
Assolutamente d’accordo. Secondo me c’è anche il problema delle risorse che iniziano a scarseggiare, che creano ancora più tensioni, in un mondo interconnesso e globale in cui l’economia americana, attualmente allo sbando (basta guardare quanto paghiamo di interessi sul debito pubblico) detta il passo per il resto del mondo. La dedollarizzazione è un passo fondamentale, ma ancora la fiducia nel colosso americano è troppo forte per convincere il resto del mondo a non finanziare più il debito a stelle e strisce.