due chiacchiere

Una giapponese in casa

Sono già passate quasi due settimane dall’evento, ma solo adesso trovo un po’ di tempo per parlarne con calma. Come forse saprai, come viaggio di nozze io e la moglie abbiamo scelto una meta fuori dal solito: non una spiaggia sulla quale crogiolarsi al sole bevendo uno di quegli intrugli esotici, ma un Paese dalla cultura completamente diversa da quella occidentale, il Giappone. E fin qui nulla di nuovo. Durante il nostro gironzolare per l’isola orientale, a bordo dei comodissimi treni superveloci, abbiamo soggiornato in una locanda termale. Qui lavorava una ragazza con la passione per i viaggi, Hanna, che adesso ha deciso di fare un giro in Europa ed è venuta a trovarci.

Un mondo tutto nuovo

La parentesi italiana è durata solo un paio di settimane, e solo 2 giorni dalle nostre parti. D’altro canto volendo vedere anche Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra e Olanda, non poteva certo fare altrimenti. Per lei ogni cosa era nuova e divertente, e sfido io se a 23 anni può essere diversamente! Io ancora alla sua età giocavo con le costruzioni, e lei già affronta sola soletta viaggi intercontinentali. Differenze di mentalità. Comunque, a parte questo, è stato davvero divertente portarla in giro: lei a immortalare anche i pacchi di pasta al supermercato con l’immancabile macchina fotografica, noi che pensavamo alla nostra stessa curiosità quando giravamo per le vie di Tokyo estasiati da luci e scritte incomprensibili.

Vogliamo tornare in Giappone

Ascoltando le sue descrizioni della terra d’oriente, ci è tornata molta nostalgia di quei luoghi, pieni di semplicità e dove tutto funziona alla perfezione. Chissà che non ci si ritorni prima di quanto speriamo. Nel frattempo chiacchierando abbiamo scoperto che in Giappone sono avanti a noi anche con l’oroscopo. Che si basa non sull’osservazione empirica degli astri, ma sul più concreto gruppo sanguigno: d’altro canto è sensato pensare che a seconda del tipo di sangue si abbia un carattere piuttosto che un altro. Così io e la moglie abbiamo scoperto che effettivamente il nostro profilo combacia con quanto dice la seggezza orientale in tal senso. Incredibile.

Commenti

  1. P|xeL ha detto:

    Affascinante il Giappone… tanto distante quanto culturalmente diverso.
    Sarei curioso di conoscere il mio carattere dal gruppo sanguigno ma non saprei dove trovare informazioni…
    Non è che l’amica giapponese vuol farsi un giro pure per le coste siciliane?! 😉
    Ciao,
    P|xeL

  2. Matteo ha detto:

    Qui ho lasciato un commento zeppo di battute salaci sull’ospitalità offerta alla turista giapponese, ma il sistema di censura automatico-semantico del blog lo ha cancellato 😉

  3. agb ha detto:

    Mi sono soffermata sulla frase “Io ancora alla sua età giocavo con le costruzioni, e lei già affronta sola soletta viaggi intercontinentali”… In effetti quando mi è capitato di incontrare persone che viaggiavano da sole ho sempre pensato che non so se avrei lo stesso coraggio. Mi piace viaggiare, ma ho sempre pensato di farlo in compagnia. Invece molte persone prendono e partono!
    Anche i ragazzi dei paesi del Nord Europa sono molto attivi in questo senso e già dalle scuole superiori hanno l’abitudine di andare in giro per l’Europa almeno.

  4. vale ha detto:

    Interessante, effettivamente se penso ai viaggi che voglio fare nei prossima 50 anni non mi viene in mente il Giappone ma probabilmente dovrei ricredermi…

  5. agb ha detto:

    @vale:
    Conosco alcune persone che invece sono decisamente affascinate dal Giappone. Io non sono tra queste, ma credo sia un bel viaggio da fare avendone la possibilità.

  6. camu ha detto:

    pixel, magari la prossima volta che torna in Europa le dico di fare un salto, ci diceva che in effetti la Sicilia (stranamente) è molto famosa in Giappone, pensa che da poco aveva visto un documentario sulle isole Eolie!
    matteo, personalmente pratico la censura il meno possibile su queste pagine, ma si vede che l’avevi detta proprio grossa per farti bloccare dal sistema di controllo semantico metafisico
    agb, è quello che ho pensato anch’io… viaggiare da soli a quell’età non so quanto sia divertente in fondo, il bello per noi “meridionali d’Europa” è proprio la compagnia, la condivisione delle esperienze, si vede che loro preferiscono così; inoltre invidio tanto il loro modo di non farsi problemi: questa ragazza ci ha conosciuti in Giappone per 2 giorni, eppure si è fidata di noi a farsi accompagnare in giro per la zona, anche in macchina
    vale, dipende da quale sia la tua concezione di viaggio: personalmente amo sia la bianchissima Grecia inesplorata di Santorini, che la tecnologia Tokyo con le migliaia di luci scintillanti la sera, sia la fredda Francoforte che la calda Sicilia; ma mi rendo conto che ognuno ha i propri gusti… però se ti piace immergerti in un’atmosfera che “profuma” di bello, organizzato e pulito, il Giappone non può mancare. E non costa neppure tantissimo…

  7. vale ha detto:

    No? Io pensavo fosse carissimo!
    Detto così (“un’atmosfera che “profuma” di bello, organizzato e pulito”) non mi fa impazzire… eheheh… mi sa un po’ di asettico forse…. ma il mio è un pregiudizio sicuramente!
    In realtà non ho una precisa concezione di viaggio, ma per ora il paradiso terrestre l’ho trovato solo in Irlanda … ma la vita davanti a me è ancora lunga, ci può stare anche il Giappone!

  8. yunfea ha detto:

    Veramente ricollegandomi al discorso del viaggiare da soli, non penso che sia così strano, al contrario penso che bisognerebbe avere la mente un po più aperta senza offesa ovviamente.
    Io sto per andare a fare un viaggio in Giappone nel maggio del 2008 e ci andrò da sola. Non vado solo a visitarlo, ma anche ad imparare e ad abitarci. Si… all’età di 18 anni può sembrare strano fare una cosa simile. Ma a parer mio è tutta questione di ottica…
    Sayonara!

  9. luca ha detto:

    Ciao a tutti. Io penso che viaggiare da soli non sia poi così strano, quest’estate infatti andrò da solo in Alaska. Ho 22 anni, e solo ora penso di poterlo fare xkè da vecchio sarà difficile vivere un’avventura del genere. Andrò anche in Giappone e in Cina visto che sono appassionato di cultura orientale. Per fare determinate cose quello che serve è la testa, la forza della mente, ed anche un minimo di coscienza ovviamente oltre che sapere quello che si vuole ed essere informati sul luogo. Arigato ocurisc mas. (penso si scriva così)

Lascia un commento