due chiacchiere

Ventuno ottobre

È già passato il primo mese dal giorno del mio “si” sull’altare. Quella mattina la ricordo ancora come fosse… oggi. Per l’ansia, mi sono svegliato alle 4.30. Saggiamente amici e parenti avevano deciso di farmi meditare solo soletto a casa mia: se il giorno del grande passo è importante, ancora di più lo è la notte che lo precede. Ti trovi a riguardare, come in un film, tutta l’evoluzione del sentimento, dal primo bacio rubato furtivamente nella tua cameretta, al primo viaggio insieme all’estero, dalla prima litigata sciocca fino al quasi raggiungimento del punto di rottura.

Ora che i riflettori si sono spenti, ora che le “panze” degli invitati sono state saziate, gli sposi rimangono nuovamente soli. Il prete che ci ha seguiti ha detto “è normale, tutti si ricorderanno di cosa avete fatto quel giorno, ma sono certo che ben pochi vi chiameranno fra un anno per farvi gli auguri di anniversario”. Eppure durante il rito, più volte la “comunità” ripete che sarà sempre vicina agli sposi per aiutarli a superare le difficoltà. Ma quello del matrimonio (dal latino matri munus, credo… che vuol dire dono della maternità) è un cammino che sono gli sposi a dover percorrere.

Per chi già conviveva, non deve essere considerato punto di arrivo, non è una semplice “ufficializzazione” di uno stato di fatto. Perché è facile pensare “ok, festeggiare abbiamo festeggiato, conoscerci ci siamo conosciuti, sposarci ci siamo sposati, adesso non rimane più nulla da fare”. Al contrario, con questo evento si apre tutto un ventaglio di nuove possibilità: diventa ancora più intrigante lo scoprire cose nuove nel rapporto, il porre le basi di una nuova famiglia finalmente riconosciuta dalla società civile. Come dici? Sono ancora troppo “fresco” per tirare le somme? Può darsi…

Commenti

  1. giocatore ha detto:

    La sfida è, per noi “fresconi” che ormai ci siamo caduti, pardon, sposati, mantenerci “freschi” come il primo mese di matrimonio. Un augurio ed un abbraccio per questo primo mese 😉

  2. Trap ha detto:

    Buon mesinversario dal tuo testimone !!!

  3. Trap ha detto:

    che significa in latino ? 🙂

  4. camu ha detto:

    grazie ad entrambi… speriamo insieme di riuscire a vincere questa sfida giorno dopo giorno! ora il prossimo passo è mettere in pratica il senso letterale latino della parola matrimonio eh eh

  5. ninna_r ha detto:

    Io non la vedo però come una sfida…la vedo come una cosa che in parte evolve da sola…almeno nel mio caso…
    Poi è ovvio che ci mettiamo anche del nostro…
    Ma sfida proprio no…

  6. Marco ha detto:

    Auguri. Portare avanti un rapporto nel primo anno, sopratutto se non si convive prima è molto difficoltoso. Bisogna proprio fondersi con il partner. Anche io ho supertao da poco il primo anniversario, e spero di superarne tantissimi altri. Ti auguro di fare la stessa cosa.

  7. camu ha detto:

    trap: c’è scritto nel testo dell’intervento eh eh
    rossella: anche mia moglie (che strano, ci devo ancora fare l’abitudine) dice la stessa cosa… non c’è nulla su cui fare una “sfida” che può anche dare l’idea di una cosa costruita a priori, già architettata, ma va fatto tutto giorno per giorno, andando avanti in maniera semplice e naturale
    marco: auguri a te allora!

  8. Trap ha detto:

    evvai! A quando Giorgino?

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