due chiacchiere

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BlogVille, l’immaginaria ridente cittadina abitata da noi blogger, ogni giorno assomiglia sempre di più ad uno dei paesaggi inquietanti immortalati da Samuele Silva. Dopo Alexa, ho da poco scoperto che un altro pezzo di storia è stato messo in soffitta dai suoi creatori: Feedburner. D’altro canto c’era da aspettarselo: oramai la familiare iconcina con i due archetti non la si vede più da nessuna parte, segno che questa tecnologia è inevitabilmente annegata nel flusso sterminato d’informazione da cui siamo sommersi quotidianamente. Se sei uno dei pochi fedeli lettori che seguono questo blog tramite lettore RSS, vorrei invitarti ad aggiornare la tua iscrizione usando il feed nativo generato da WordPress: https://duechiacchiere.it/feed.

Una lapide con la scritta rss e la nebbia tutto attorno

Che RSS fosse sulla via del tramonto non è una novità. Basta sbirciare su Google Trends per accorgersi che le cose non andavano bene già da un pezzo. Il grafico in quella pagina mostra il numero di persone che hanno cercato quella parola chiave sul motore di ricerca di Mountain View. Considerando poi che più o meno nove anni fa andava in pensione Google Reader, era evidente che il destino di questa tecnologia era già segnato, sebbene ancora oggi io non riesca a spiegarmene il motivo. Forse la comodità di avere il controllo sull’informazione che s’intende consumare non va a braccetto con i loschi piani commerciali dei social e delle aziende che invece vogliono propinarci il loro ciarpame senza possibilità di ricorso? Forse la mancanza di quella interattività che Twitter e soci hanno reso naturale negli anni? Ed allora mi chiedo: se il feed ha fallito, quale altra tecnologia sarebbe meglio integrare nel blog per dare ai lettori uno strumento utile ed al passo con i tempi?

Commenti

  1. Emanuele ha detto:

    Il feed non è morto, il mondo dell’opensource ne fa largo uso dove può/serve. E’ scomparso dalle grandi piattaforme che non sono interessate a divulgare informazione quanto a mantenere utenti dentro le loro piattaforme. RSS si scontrava con la loro necessità e per questo la massa di utenti non l’ha più visto.
    Ciao,
    Emanuele

    1. camu ha detto:

      Beh si, oramai è relegato a strumento per gli “addetti ai lavori”, ma anche lì, almeno per i progetti dove io lo usavo, lo abbiamo sostituito con formati più flessibili come json, che si digerisce più facilmente anche in Javascript e non necessita di parser di terze parti.

  2. Gian ha detto:

    Io, io, io ti leggo tramite feed raccolti con The Old Reader;
    fedd aggiornato, grazie.

    1. camu ha detto:

      Ben trovato!

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