due chiacchiere

Quanti blog chiusi nel mio feed

Sto facendo un po’ di pulizie autunnali nella lista dei blog che seguo. Non l’aggiornavo (nel senso di togliere il ciarpame) da un paio d’anni almeno. Ed ho trovato che in questi anni un sacco di blogger, più o meno famosi, hanno messo da parte la tastiera e si sono dedicati ad altro. Peccato, erano delle “penne” promettenti. Eccone un piccolo esempio in ordine sparso:

  • Commessa Frustrata
  • Vincenzo Caico
  • Marco Cattaneo
  • Greenwich Village (non esiste neppure più il sito)
  • Gattostanco (ancora gli darei il beneficio del dubbio)
  • Senza Volto
  • Account Girl
  • Atlantide, la città sommersa
  • Occhi di Giada
  • Pensavo Peggio

Quasi tutti a giustificarsi con i lettori, o a promettere che presto torneranno 🙂 La mia domanda è, a questo punto, a chi giova mantenere quei siti attivi? Per me è solo rumore che rimane nel mare magnum della rete. E tu, hai qualche blog che ti piaceva seguire e che invece ha deciso di cambiare mestiere?

Commenti

  1. Piero_TM_R ha detto:

    Io quando non sono preso dall’innondare la mail degli altri con accidentali inviti o non ho il tempo, qualcosa lo scrivo, ultimamente meno del solito, devo ammetterlo!

  2. camu ha detto:

    @Piero_TM_R: infatti non sei nella lista dei depennati dal mio lettore RSS 🙂

  3. hermansji ha detto:

    “La mia domanda è, a questo punto, a chi giova mantenere quei siti attivi?”

    Forse la risposta è nella confusione tra il diario personale ed il diario pubblico in cui si collocano i blog, a volte si chiude per tornare e altre si chiude, punto.

    Poi sono il meno adatto a provare a rispondere, ogni tanto mi prende di chiudere. Ora come ora, ho pure preso un dominio nuovo per trasferirmi ma tengo le valigie sotto il footer.

    Ora che ci penso dipende anche dalla qualità del “sito/blog”, certi blog che hanno chiuso è un peccato cancellarli.

    Sarò di parte… però ci sono contenuti che invecchiano e contenuti che non posso invecchiare.

    Così esistono blog che godono della fretta di ingrassare di notizie, vivono l’onda del traffico e della caccia alle news dei motori di ricerca, finito il momento cessano anche d’avere un loro senso, perché?

    Perché quei contenuti sono sorpassati da altro, sono invecchiati.

    Al lato ci sono blog forse più appartati, hanno contenuti che non possono sentirsi addosso il trascorrere del tempo.

    Ho visto morire e svanire bellissimi blog di scrittura ad esempio, davvero un peccato.

    Che ci appassioni la lettura impegnata o quella più “leggera”, certi blog sono proprio come dei libri.

    Io sono uno di quelli che pensa che anche i siti si leggano e si rileggano nel tempo, come i libri capita di tornare a sfogliarli. Ma forse lo penso solo perché mi sento di parte.
    .:.

  4. Mario ha detto:

    Anche io credo che ci siano dei blog che hanno senso nel restare online anche se non più aggiornati.
    Ad esempio e’ sempre possibile raggiungere con una ricerca dei contenuti vecchi ma ancora interessanti, oppure nei blog personali puo’ essere piacevole dare un’occhiata a quanto si e’ scritto nel passato, come se fosse un diario

  5. camu ha detto:

    @hermansji: interessante il tuo commento. Spero che la valigia sotto il feed ci rimanga ancora per un po’, perché come in altri casi, anche per il tuo blog oramai mi sono affezionato. Non commento mai, ma è perché seguo il detto “se non c’è nulla da aggiungere, meglio star zitti” 🙂 Riguardo al mantenere certi blog aperti, anche dopo la loro “morte”, mi trovi solo parzialmente d’accordo. Voglio dire, va bene per alcune belle perle di saggezza che non è giusto sprecare, ma ammetterai che il 90% è immondizia. E se continuiamo con questo ritmo ad accumulare spazzatura digitale, presto l’intera superficie terrestre non basterà ad ospitare il numero di hard disk necessari a contenerla 🙂 Ovviamente sto esagerando, ma credo che come in tutte le cose, ci sia un momento in cui bisogna lasciare che anche le cose belle ed effimere, come i blog, finiscano e rimangano solo un ricordo nella nostra memoria. Oppure devono essere salvati e valorizzati in qualche modo, dalla comunità. Ma certo io taglierei di netto buona parte del ciarpame obsoleto ed inutile che rimane sotto forma di “zombie” tecnologico ad inquinare la blogosfera 🙂 Io per primo di tanto in tanto cancello alcuni articoli di questo blog, quando ritengo che siano inutili o superati.

  6. Napolux ha detto:

    Caico l’ho sentito giusto oggi su friendfeed 😀

  7. camu ha detto:

    @Mario: si, capisco il tuo punto di vista. Quando dici “come se fosse un diario”, io in realtà userei il presente anziché il congiuntivo: è un diario. Ma proprio come tale, ha spesso senso fintanto che l’autore è presente ad aggiornarlo, perché come dice anche hermans, è fatto di notizie del momento, non di articoli che meritano un posto nella bacheca degli imperituri. Ed anche se lo meritassero, il mio cruccio è: chi paga? Che senso ha che YouTube spenda milioni di dollari ogni giorno per alimentare i suoi datacenter che contengono l’80% di ciarpame con video oramai inutili e senza senso? Non so, probabilmente sono io ad essere paranoico, o a non sapermi spiegare bene. La vera malattia della rete è quella di essere confusionaria, piena di immondizia. Una Napoli digitale elevata all’ennesima potenza. Prima o poi qualcuno pagherà per tutto questo e dovrà pulire…

  8. camu ha detto:

    @Napolux: si, io mi riferivo al blog 🙂 Che non è aggiornato da un po’…

  9. Emanuele ha detto:

    Davvero cancelli i post vecchi? Sarà che la penso diversamente ma… non mi piace proprio.
    Per prima cosa per la vecchia regola che vuole che un buon link non cambi mai. E poi perché quel che hai fatto è una sorta di cronologia di te stesso. Indipendentemente da cosa scrivi, io vedo il tuo blog (o il mio, o quello di tanti altri), come uno specchio temporale. L’utilità o meno delle informazioni non stabilirla tu a priori. Ciò che adesso è inutile per te non è detto che lo sia sempre e, soprattutto, non è detto che lo sia per altri. Ogni tanto leggere notizie vecchie fa riflettere su quanto siamo andati avanti: un po’ come quando prendi una rivista informatica di qualche anno fa e ci ritrovi dentro la recensione di Napster o la pubblicità del bellissimo Intel con istruzioni MMX!
    E quando non sono tecnicismi… ancora di più i post hanno valore: sono un pezzo di noi, in quell’istante.
    Ciao,
    Emanuele

  10. Emanuele ha detto:

    Mi sono accorto di aver risposto totalmente ad un altro argomento. 😀
    Comunque anch’io ogni tanto faccio pulizia… ma non dipende dal numero di post quanto dal tempo passato in silenzio. Blog che non scrivono per 12 mesi solitamente saltano (resta giusto qualcuno in silenziosa attesa…).
    Ciao,
    Emanuele

  11. mario ha detto:

    @camu: capisco perfettamente il tuo punto di vista, e in effetti gran parte dei contenuti generati dagli utenti (Ma non solo quello) ha un valore quasi nullo.
    Il problema e’ che la selezione richiederebbe ancora piu’ risorse di quelle necessarie per mantenere tutti i dati, e soprattutto il concetto di qualita’ e utilita’ e’ molto soggettivo.

    Su questo argomento ti consiglio di leggere questo post, che contiene qualche spunto interessante

  12. paz83 ha detto:

    Per quanto riguarda il cancellarli del tutto non ne vedo il motivo, disturbare non diturbano, anzi ogni tanto capita, almeno a me, di tornare a rileggere qualche vecchio post che magari mi ero perso. In certi casi il materiale postato risulta comunque interessante fonte di consultazione anche a distanza di tempo, magari più per un blog che tratti tematiche specifiche. Quello che invece non sopporto, e li mi da veramente ai nervi, è quando uno annuncia che va, poi non va, poi forse va, che sembra quasi morettiana la cosa. Della serie Si nota di più se vengo alla festa oppure se non vengo. Se decidi di chiudere, fare una pausa o una vacanza limitati al massimo a spiegare le ragioni a chi ti segue senza fare troppo rumore autoreferenziale (questo vale anche per certa gente su vari servizi SN che se la menano spesso in tal senso). Così almeno la penso. Invece per quanto riguarda blog che hanno chiuso..oltre al già citato, e compianto aggiungo, Greenwich aggiungo anche Suzukimaruti.

  13. Piero_TM_R ha detto:

    @camu: Mi sento onorato!

  14. camu ha detto:

    @Emanuele: riguardo al cancellare qualche post, nel mio caso si tratta in genere di articoli con informazioni sbagliate, non più valide, o fuorvianti. E poi non ne cancello mica a centinaia, diciamo che nell’ultima pulizia, su quasi 1300 articoli all’attivo, ne ho rimossi una decina. Tipo quelli in cui davo il link per scaricare il mio plugin (che non mantengo più) e via dicendo. Sono d’accordo con te che in genere è bello rileggerne alcuni (ma davvero lo facciamo mai?) per vedere quanto siamo cambiati. Sulla cosa delle MMX, sei proprio un ingegnere geek, lasciatelo dire.
    @mario: beh, la selezione dovrebbero farla gli stessi proprietari, non certo i provider o altre entità esterne. La qualità, in quanto soggettiva, è una cosa che solo chi ha dato vita a quell’articolo, può giudicare. Grazie per la segnalazione, vado a leggere il post.
    @paz83: ti capisco 🙂 sul fatto che “non disturbano” non sono d’accordo: occupano spazio, e sebbene non ce ne accorgiamo, hanno un costo (hard disk, manutenzione di server, ecc) che al momento si accollano i fornitori di servizi (youtube, google, splinder) ma domani? A chi giova tenere viva tutta questa spazzatura?

  15. Redemption ha detto:

    Purtroppo quando subentrano strees, dinamiche familiari, lavoro e tutte le piccole cose di ogni giorno che ti rubano tempo, la prima cosa che soccombe è quella che ti toglie meno tempo ma più “capacità psichiche” …

  16. simplemal ha detto:

    Triste ma corretta osservazione. Aggiungo che molti iniziano con un blog con sottodomini con wordpress, blogspot o altro per poi acquistare un proprio dominio e continuare li. Però non chiudono il sito precedente per non perdere l’indicizzazione e quindi ti trovi doppioni di fantasmi del passato.

  17. Marco Cattaneo ha detto:

    Grazie per la citazione 🙂
    Ho trasformato il blog in qualcos’altro per due motivi: (1) se cambio radicalmente io, mi sembra normale che il blog mi segua, (2) in un certo senso quel che faccio ora (PNL e crescita personale)è tecnologia 🙂 una spettacolare tecnologia per l’intrattenimento, la produttività e la comunicazione 🙂 Infondo è cambiato poco… ora non ho più schermate blu e faccio felici le persone, non i computer 😉

  18. camu ha detto:

    @Marco Cattaneo: grazie a te per aver scovato questo mio articolo 😉 Guarda, le persone che riescono a cambiare radicalmente le ammiro tantissimo, io l’ho fatto venendo in America, e quindi posso capire cosa si prova eheh

  19. Marco Cattaneo ha detto:

    hi hi hi .. anche io le ammiro! ..e le studio, le modello e poi insegno agli altri a fare lo stesso! fortunatamente con straordinari risultati! 😉

  20. camu ha detto:

    @Marco Cattaneo: ed allora io ti ammiro al quadrato 😉

  21. Emanuele ha detto:

    Attenti che c’è del tenero! 😉
    Ciao,
    Emanuele

    1. camu ha detto:

      @Emanuele, attento a come parli, altrimenti ti faccio riprogrammare da Marco 🙂

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