due chiacchiere

Ci mancavano solo le mosche

Il clima nel paesello dove mi sono trasferito è tipico di Marzo, direi. Un giorno ci sono 3 gradi risicati, un altro giorno ci sono 18 gradi e bisogna uscire a maniche corte. In tutto questo sali e scendi metereologico, a quanto pare un nido (si dice così?) di mosche che si nascondeva dentro qualche muro del mio appartamento, si deve essere risvegliato tutto d’un colpo, con grande gioia del sottoscritto, che rincasando un sabato dal supermercato, si è ritrovato un’allegra famigliola di questi simpatici insetti neri attaccati alla finestra della cucina a godersi un po’ di sole primaverile. Ho aperto la finestra e le ho lasciate libere di svolazzare e sperabilmente di farsi mangiare da qualche uccello di passaggio, ed ho sperato che fosse solo una cosa una tantum. Macché, la mattina dopo di mosche alla finestra ce n’erano il doppio.

Allora ho subito ordinato quella carta appiccicosa su Amazon, nel tentativo di catturarne quante più possibile. Perché di spruzzare roba chimica in giro per casa non ne ho proprio voglia. Vedremo se funzionerà. Sfortunatamente questa non è la prima volta che mi capita una cosa del genere: già quando abitavamo nella casa che abbiamo venduto l’anno scorso, una primavera successe la stessa cosa. Chiamammo una compagnia che si occupa di queste cose, e ci fu detto che contro le mosche non c’è nulla da fare, bisogna pazientemente aspettare che muoiano per il freddo o la mancanza di cibo. E su questo sono particolarmente attento a non lasciare nulla nel lavandino in cucina, ed il cestino di frutta lo copro con uno strofinaccio. Tu hai qualche altro consiglio per liberarmi di queste stupide mosche?

P.S.: non ho messo una foto per non urtare i lettori più sensibili 🙂

Commenti

  1. Trap ha scritto:

    Noi qui ogni tanto abbiamo il problema delle farfalline, e anche noi usiamo la carta moschicida… purtroppo non c’è altra strada

    Risposte al commento di Trap

    1. camu ha scritto:

      Dici i moscerini? Quelli li ammazzi con un mix di acqua, aceto di mele e detersivo per i piatti, lasciato nel bel mezzo della cucina. Ne abbiamo fatte fuori a centinaia in quel modo.

  2. Bisogna individuare dove si concentrano le uova, a me capita che le depositano nel mangiare del gatto che ha il viziaccio di non finire mai il suo cibo e se non sei rapido a lavare le ciotole ti ritrovi il giorno dopo la casa piena di mosche.
    ml

    Risposte al commento di Carlo Calati (massimolegnani)

    1. camu ha scritto:

      Sono stato super attento a non lasciare cibo o piatti sporchi da lavare, ho pulito tutto ogni sera, ed al momento non ho animali domestici (si, anche i gattini che avevamo in affidamento non finivano mai il cibo, ingrati!). Per fortuna uno dei vantaggi del freddo che è tornato in questi giorni è che le ha fatte sparire tutte. Speriamo per sempre.

  3. Katrina Uragano ha scritto:

    A casa di mio cognato, invece, 2 o 3 volte l’anno si affacciano le api.
    Un intero sciame. Enorme.
    Stanno lì una mezza giornata e poi se ne vanno.
    Bah.

    Risposte al commento di Katrina Uragano

    1. camu ha scritto:

      Strano davvero che non facciano il nido. 

  4. Piero_TM_R ha scritto:

    A noi capita l’invasione di insetti piccoli e verdi, nonostante le zanzariere riescono ad entrare e si parcheggiano sulla parete e soffitto della cucina, sono attirati dalla luce e solitamente vanno a morire nel lampadario ed intorno alle lampadine. Compaiono solo la sera, di giorno non se ne vedono.

    Risposte al commento di Piero_TM_R

    1. camu ha scritto:

      Questo post si sta trasformando in una puntata di un documentario naturalistico 😁

  5. Nicola ha scritto:

    fatti qualche geko domestico

    Risposte al commento di Nicola

    1. camu ha scritto:

      Mah, guarda, li vendono sul serio al negozio di animali in centro. Quasi quasi…

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