Inauguro oggi una nuova sottocategoria del blog, in cui vorrei conservare notizie e curiosità che non vediamo sui giornali occidentali, ma che fanno capire come il Paese del Dragone rosso zitto zitto continui a proseguire per la propria strada, mentre l’America ed i Paesi occidentali che la seguono siano oramai infognati verso la via del declino permanente. Non so se riuscirò a mantenere una cadenza periodica: gli spunti di certo non mancano su alcuni canali Reddit, quindi di materiale da condividere ce ne sarebbe a bizzeffe. Vedremo. Intanto avrai notato che ho diminuito la cadenza delle curiosità della lingua inglese, proprio perché sono stanco di fare da amplificatore al Paese della propaganda che non finisce mai. Non voglio più incoraggiare i miei lettori ad avvicinarsi a questa cultura a stelle e strisce che poco ha da insegnare al resto del mondo.
Il video di oggi (con sottotitoli in italiano attivabili tramite l’apposito pulsantino CC) ci consente di sbirciare dietro le quinte della potenza militare cinese, costruita imparando dalla miriade di errori fatte nei decenni dal carrozzone militare americano. Carrozzone pieno di basi sparse per il mondo, che deve inventarsi nuove guerre pur di giustificare una spesa che, nel 2024, impattava sul prodotto interno lordo per ben il 4%. Soldi che potrebbero essere spesi in scuole, sanità, infrastrutture e chissà quant’altro ben di Dio. Ed allora, se il nuovo paradigma mondiale diventa quello di armarsi fino ai denti, perché vige la legge del prepotente più forte, non rimane altro che adattarsi o rischiare di essere cancellati dalla faccia della Terra, come vorrebbe fare l’Arancione scriteriato con l’Iran, ad esempio.
I lupi da combattimento, come li chiama l’articolo che ha diffuso la notizia, sono ahimé una delle tante risposte alla minaccia occidentale, ed alla propaganda che continua a ribadire (ecco, appunto, la scusa per giustificare il carrozzone) che Taiwan deve essere liberato dalle grinfie del dragone. Non che la minaccia americana incuta particolare timore ai cinesi: se da un lato i poveri militari dell’aquila calva neppure possono andare in bagno perché i gabinetti non funzionano, dall’altro abbiamo visto l’imbarazzante situazione in Iran, che continua a resistere a testa alta nella totale indifferenza della comunità internazionale. Ipocrisia a tonnellate.
Commenti
Blogredire ha scritto:
Che razza di coincidenza,lunedì prossimo io e mia moglie partiamo per un viaggio in Cina…speriamo che i gabinetti funzionino ma sono sicuro di si:-))
Ciao
Risposte al commento di Blogredire
camu ha scritto:
Fermi tutti. Un viaggio in Cina è in cima alla mia lista dei desideri da un bel po’ di tempo. Se non ti dispiace, ti contatto in privato per chiederti qualche consiglio.
Blogredire ha scritto:
Grmone@tiscali.it
Devi aspettare quando torniamo per i consigli,per ora tutto splendidamente
Ciao