due chiacchiere

Clam chowder alla newyorkese

Il freddo, non c’è più dubbio, è ufficialmente arrivato. Sarà che quest’anno non ho preso praticamente ferie, ma io l’estate non l’ho neppure vista arrivare a dire il vero. Le temperature rigide invogliano, anche in cucina, a cercare qualcosa di caldo che possa toglierci di dosso il freddo accumulato durante il giorno. A New York, come a San Francisco, un piatto tradizionale di questo periodo è la minestra di cozze, o clam chowder, per usare il suo nome originale. La moglie me l’ha preparata l’altra sera, e così m’è venuta l’ispirazione per proporla qui su queste pagine.

Un dettaglio del risultato finale

Ingredienti per 4 persone

3 patate medie, 100 grammi di pancetta a cubetti, 1 cipolla bianca, 2 carote, 3 coste di sedano con le foglie, 1 mazzetto di prezzemolo fresco o un cucchiaino di quello secco, un cucchiaino di timo essiccato, 500 grammi di pomodori pelati (o polpa o cubetti, a seconda dei gusti), 200 grammi di cozze già sgusciate (quelle nel barattolino di vetro in salamoia vanno benissimo), un cucchiaio di farina, sale e pepe

Tempi e strumenti

La ricetta originale prevede nientepopodimeno che 4 ore di cottura, ma credo che un’oretta sia più che sufficiente per avere già un buon risultato (le quattro ore servono per avere una crema densa e gustosissima). Tieni a portata di mano una pentola capiente, una padellina antiaderente, un cucchiaio di legno ed un coltello.

Soffriggi la pancetta e la cipolla tritata nella padella, senza aggiungere olio, a fuoco medio. Nel frattempo, pulisci e taglia grossolanamente gli altri ingredienti: le carote, le patate ed il sedano. Lava accuratamente il prezzemolo ed aggiungilo al soffritto. Trasferisci tutti gli ingredienti nella pentola, aggiungi i pelati, le spezie e le cozze con tutta l’acquetta in cui sono immerse, e la farina. Mescola per bene e fai cuocere a fuoco lento per un’oretta, mescolando di tanto in tanto col cucchiaio di legno. Puoi aumentare la quantità di farina, se desideri una zuppa più densa. A volte a me piace aggiungere anche un po’ di pasta, negli ultimi 10 minuti di cottura.

Commenti

  1. Simona ha scritto:

    beato te che è arrivato il freddo…qui di giorno ci sono ancora 25/28°….
    poi però fa gli acquazzoni da alluvionare mezzo mondo -.-

  2. emanuele ha scritto:

    Devo provarla anche se onestamente sono sempre affezionato alla New England clam chowder.

    Risposte al commento di emanuele

    1. camu ha scritto:

      @emanuele: beh, proverò anche quella 😉 Ma che è successo al tuo blog?

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