due chiacchiere

Fringe, la nuova serie del mistero

Va bene, oramai ne hanno parlato tutti. Almeno tutti quelli che vanno appresso a queste cose. Come quali cose? Le serie televisive americane, quelle che ci raccontano di poveri disgraziati perduti su un’isola da qualche parte, o di gente che si sveglia al mattino e si accorge di saper volare. Anche quest’anno la stagione è ripresa, in grande stile direi, perché gli Americani non si fanno mancare niente: dalla Brutta Betty all’Anatomia di Grey, dal Dottor Casa alla Collina con un solo albero. Più ovviamente una manciata di nuovi arrivi. Di questi ho deciso di seguire Fringe, l’ultima creazione di J.J. Abrams, il tizio che s’è inventato Lost. Finora hanno trasmesso tre puntate, e devo dire che, sebbene stia ancora scaldando i muscoli, questa serie mi sta appassionando.

La trama è presto raccontata: una ventina d’anni fa, due scienziati dell’Università di Boston (bellissima città) fanno alcuni esperimenti per conto del Governo, su aree “paranormali” come la trasmissione del pensiero da un cervello all’altro (prima puntata), sulla lettura della retina di una persona morta (seconda puntata) oppure la decodifica di segnali radio ad opera del cervello umano. Però qualcosa va storto, ed il destino riserva ai due scienziati un trattamento ben diverso: uno viene internato in un istituto per malati di mente, l’altro diventa il capo di una multinazionale specializzata nel campo delle tecnologie avanzate.

La mucca ci salverà tutti

Fin qui tutto tranquillo, ma ecco arrivare la superdonna dell’FBI “io so fare tutto, voi siete solo dei pesci lessi” che, per salvare il suo collega da una malattia che gli rende la pelle trasparente (cristallizzandola lentamente), decide di tirar fuori lo scienziato dall’istituto di cura. A quanto pare, l’incidente al suo collega è solo il primo di una lunga serie, un vero e proprio “pattern” di situazioni collegate l’una all’altra, sui quali i nostri eroi dovranno indagare. Ovviamente usando tecnologie supersegrete che consentono di fare cose che noi umani non potremmo neppure immaginare. La mia “tecnologia” preferita comunque rimane la mucca che lo scienziato tiene nel suo laboratorio. Scommettiamo che sarà la chiave per salvare l’umanità, nell’ultima puntata?

Commenti

  1. camu ha detto:

    Barbara, se ti piace Christian Slater, non dovresti perderti neppure “Il mio peggior nemico” (My own worst enemy) che comincia tra poco. Io credo che passerò: lo fanno troppo tardi la sera per i miei… ritmi 🙂

  2. Barbara ha detto:

    Sembra interessante mi mancava giusto un’altra serie da seguire 😛 ( io le seguo tutteeee tranne quelle mediche perchè non sopporto nemmeno in tv i camici bianchi)

  3. (Lady).Chobin ha detto:

    NOOOO Un’altra serie da seguire noooo non ce la posso fare.
    Solo che poi, lo so già, guarderò la prima puntata e dovrò vederle tutte 🙁

  4. Mirtilla ha detto:

    Fringe per ora, l’ho visto fino alla 3 puntata, ma purtroppo non mi ha entusiasmato. Non so se continuare o lasciar perdere!
    Credo che darò un’occhiata al “Mio peggior nemico”.

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