due chiacchiere

Ho vinto quacchecosa?

Ebbene pare di si: dopo trent’anni di non aver vinto mai nulla, la fortuna ha iniziato a girare dalla mia parte. Speriamo che non si rimetta subito la benda andando a distribuire i suoi favori altrove. Tornando dal viaggio di nozze, tra i tanti messaggi ammucchiati nella mia casella di posta, che sporadicamente controllavo anche dal Giappone, al modico prezzo di 100 yen per dieci minuti, ce n’era uno che mi diceva “hai vinto”. Preso dalle tante cose che ho fatto negli ultimi 30 giorni, non ci pensavo quasi più: mi ero iscritto ad un concorso per eleggere i migliori siti web tra i frequentatori della comunità di Hosting Talk. E sono arrivato terzo.

Come regalo di nozze, non potevano farmene uno migliore. Immagino che, oltre alla fortuna di cui dicevo prima, anche l’accessibilità e la semplicità abbiano giocato un loro ruolo nella determinazione del risultato finale. Questo mi rende ancora più felice, perché lo prendo come un riconoscimento che il lavoro fatto per migliorare questo piccolo angolo di rete, non è poi così malvagio. E che tutto sommato le cose che ho studiato, da autodidatta, su come fare i siti accessibili, mi sono servite a qualcosa. Non ti dico come gongola l’omino talebano seduto sulla mia spalla da quando ha saputo questa notizia.

Che altro aggiungere? I complimenti agli organizzatori, tra i quali ne conosco alcuni “di fama” perché leggo i rispettivi blog, per la bella iniziativa. A differenza di tanti concorsi blasonati, sponsorizzati da Telecom e Alice a tutto spiano, questo nasce tra la gente comune, ed è indirizzato alla gente comune. L’impegno schietto di coloro che hanno offerto il loro tempo per valutare i singoli siti proposti, è una cosa che non ha prezzo: restituisce in pieno l’immagine di una comunità aperta, in cui tutti danno una mano con quello che possono offrire. Continuate così, e se posso aiutarvi attivamente l’anno prossimo, fate un fischio.

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