due chiacchiere

Il media center, dieci anni dopo

Lo so, sto diventando noioso a riprendere mie considerazioni passate ed a commentare quanto siano o non siano cambiate le cose in questi ultimi dieci anni, ma cerca di portar pazienza, che prima o poi mi stancherò anch’io 😀 Il fatto è che non riesco a smettere di spulciare l’archivio di questo blog, perché come scrisse Primo Levi, “la memoria è uno strumento molto strano, uno strumento che può restituire, come il mare, dei brandelli, dei rottami, magari a distanza di anni.” E di brandelli e rottami a cui si legano momenti piacevoli della mia vita, questo blog me ne sta restituendo parecchi. Digressione poetica a parte, l’altro giorno mi è capitato tra le dita un articolo di dieci anni fa, in cui esprimevo la mia soddisfazione per la messa a punto del mio Windows Media Center domestico. Peccato che l’idillio finì dopo neppure tre anni, in seguito all’annuncio di Microsoft che il programma al centro del mio ecosistema sarebbe stato mandato in pensione con il rilascio del nuovo sistema operativo, Windows 8. E così fui costretto ad incamminarmi nuovamente alla ricerca del sistema multimediale perfetto. Da allora tanto è cambiato, e grazie al cielo non serve più una laurea in informatica per installare un sistema di tutto rispetto.

La schermata iniziale del Firestick con tutte le app a portata di click

La mia configurazione precedente usava un computer collegato direttamente alla televisione, comandato da tastiera senza fili con trackpad incorporato e webcam per vedersi con amici e parenti tramite Skype. Con l’avvento dei piccoli dispositivi Android plug and play prima (come il Firestick di Amazon) e delle televisioni intelligenti poi, le cose si sono abbastanza semplificate. La lunga lista nel mio articolo di dieci anni fa si è accorciata ad un solo componente: una tv intelligente (o un Firestick o Roku). Anche la scatolina per decodificare il segnale tv e registrare i programmi preferiti è ovviamente andata in pensione, soppiantata da una delle tante offerte di servizi streaming a disposizione.

Qui in America abbiamo Hulu Plus, Fubo, YouTube TV, Sling ed altri. Ma nell’era di Netflix, Amazon Prime e soci, è davvero raro che guardiamo una trasmissione in diretta. Giusto qualche partita e poco altro. Possiamo persino guardare la Rai, tramite l’ottima app RaiPlay, che mi ha fatto un po’ penare, essendo solo disponibile sullo store delle app di Amazon Italia. E non parliamo della comodità: ora quando andiamo in qualche albergo, non manchiamo mai di portarci appresso il fidato Firestick, per avere sempre ed ovunque tutta la tv che vogliamo. Chissà cosa avremo fra dieci anni? Tu hai qualche previsione?

Commenti

  1. Trapanator ha detto:

    Tra 10 anni mi auguro che vada in pensione per sempre il sistema DVB-T e fratelli, ovvero la classica antenna. Tra il DVB-T1 e il DVB-T2 sono passati solo 4 anni, significa che le TV LCD perfettamente funzionanti di quell’epoca non sono in grado di leggere il segnale che ci sarà tra qualche mese. Le alternative sono comprare una tv nuova, un decoder nuovo o usare un servizio di streaming. Ognuna delle scelte ha i suoi pro e i contro, come sempre.

    1. camu ha detto:

      Già, dimenticavo le peripezie del DVB-T italiano. Certo che cambiare di nuovo tutto nel giro di 4 anni è da criminali. Ma è una cosa che sta accadendo anche nel resto d’Europa o solo in Italia? Comunque si, secondo me una volta che la banda larga si diffonderà a tappeto, tutti i servizi si sposteranno online, e non servirà più l’antenna. Ma una volta l’Enel non aveva detto che avrebbe portato la rete tramite i cavi elettrici?

    2. Emanuele ha detto:

      Beh dai, Trapanator, non è del tutto vero: le tv di 4 anni fa sono già compatibili con DVB-T2. Certamente ha reso vecchie molte tv di qualche anno in più.
      Dino, riguardo ai media center, se hai ancora una libreria locale, potresti provare Plex (che tra l’altro integra una miriade di film per il mercato americano).
      Ciao,
      Emanuele

      1. camu ha detto:

        Si ci ho smanettato per un po’, è ben fatto devo dire. Però tra Netflix, Amazon Prime e soci, ho deciso che non aveva senso tenere una libreria locale ed un computer acceso 24 ore al giorno solo per quello… Tu ti ci trovi bene?

      2. Trapanator ha detto:

        I 4 anni sono un mio lapsus, volevo scrivere 14 anni 😅

        Comunque io ho solo Amazon Prime (perché costa meno di tutti), non ho neanche tanto tempo di guardare la tv e quindi mi sembra inutile avere più abbonamenti.

        Ps ma negli USA vige la moda degli abbonamenti condivisi?

        1. camu ha detto:

          Sono d’accordo sul non avere tanti abbonamenti a pagamento. Noi Prime ce l’abbiamo principalmente perché compriamo abbastanza roba su Amazon da giustificare il costo dell’abbonamento, e poi include vari benefici come l’archivio Amazon Cloud Storage, i libri di Kindle, ecc. Netflix è “condiviso” , FuboTV pure🤫, DisneyPlus me l’hanno dato gratis per un anno con una promozione, e poi usiamo IMDB Tv, che è gratuita ed ha film interessanti di tanto in tanto. Le aziende limitano il numero di streaming contemporanei che puoi avere, per creare un deterrente alle condivisioni, ma ci sono modi per aggirare l’ostacolo 😉

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