due chiacchiere

Il plugin fa cinquecento

Le energie spese durante l’ultimo mese per implementare la nuova versione del mio “famoso” plugin per le statistiche d’accesso al blog sembrano dare già i primi frutti: scaricato circa 2500 volte nell’arco di un mese, stando ai picchi corrispondenti al rilascio degli aggiornamenti, pare che sia al momento usato da un solido gruppetto di circa cinquecento utenti. Considerando la spietata concorrenza in questo “mercato” (da Google Analytics fino a nStatistics), mi ritengo più che soddisfatto del positivo riscontro ricevuto dalla comunità. Qualcuno m’ha persino donato qualche dollaro per ringraziarmi dell’aiuto nel risolvere il suo specifico problema. Il fatto poi che la comunità italiana di sviluppatori di plugin è formata da un ristretto gruppetto di persone, mi fa sentire onorato di poter contribuire in tal senso. Nel mio caso si trattava di un’esigenza personale all’inizio, mescolata alla voglia di mettere a frutto le cose che ho imparato all’università: dalle interrogazioni SQL allo stile di programmazione ad oggetti.

Certo, per fare un buon plugin, ho dovuto ravanare nel mio bagaglio di conoscenze informatiche:

  • scrivere i fogli di stile ed il codice HTML (pulito e scalabile) per le pagine di amministrazione
  • scrivere il codice PHP e le query SQL per fare le interrogazioni sui dati
  • progettare la base di dati, magari normalizzando un po’ le tabelle per ottimizzarne l’occupazione
  • conoscere tecnologie di terze parti, come la libreria browscap che ho usato per il riconoscimento dell’user agent o quella per la geolocalizzazione degli indirizzi ip dei visitatori
  • integrare tutto con WordPress, usando le sue API e i vari “agganci”
  • rendere le schermate del plugin “accessibili” e leggibili a varie risoluzioni (tipo usando un layout fluido)
  • aggiungere un pizzico di espressioni regolari per filtrare gli accessi
  • conoscere i rudimenti del calcolo degli indirizzi di rete e delle maschere
  • scrivere qualche test per verificare che tutto funziona come dovrebbe
  • seguire le regole di WordPress per pubblicare il plugin (formato del readme.txt, uso di subversion)
  • mettere in piedi un forum di supporto

Ah, dimenticavo: a quanto pare il codice è talmente buono che le lamentele principali sono sull’impossibilità di aggiornare dalla vecchia alla nuova versione (i motivi sono spiegati sul forum, ma non tutti si prendono la briga di leggerli eheh). Insomma, nessuno che si lamenti di altri problemi “gravi” dell’applicazione…

Commenti

  1. Emanuele ha detto:

    Beh complimenti per i risultati! 😉
    Ciao,
    Emanuele

  2. Francesco ha detto:

    Complimenti e una domanda al querysta Sql: come faccio a scrivere una query che utilizzi nome del database, nome dell’utente e indirizzo del server (quello che normalmente figura come localhost)?
    In particolare: WordPress ha delle variabili che contengono queste informazioni e che posso utilizzare?

    Salutone

    Francesco

    1. camu ha detto:

      @Francesco: wordpress ha un oggetto chiamato $wpdb che ti semplifica moltissimo la vita. Ti basta chiamare $wpdb->query('QUI IL TUO SQL'); e questo ti restituisce un array di risultati. Facile, no?

  3. Stefano Canepa ha detto:

    Ho iniziato a usarlo anche io.

  4. camu ha detto:

    @Stefano Canepa: ehi, grazie 🙂 Come sta andando? Hai aggiornato all’ultima versione disponibile? Sarei curioso di sapere se i filtri funzionano a dovere 🙂 Ah, non è che posso chiederti di parlarne sul tuo blog?

  5. Stefano Canepa ha detto:

    @camu: ho appena iniziato e quindi ti chiedo una settimana di tempo per valutarlo. Per quanto riguarda l’idea di scriverci sopra un post: lo avrei fatto anche se non me lo avessi chiesto.

    Posso chiederti una cosa assolutamente off-topic: chi ha disegnato il tema che usi? Mi piace da morire.

  6. camu ha detto:

    @Stefano Canepa: grazie per la disponibilità a recensire il plugin 🙂 In merito al tema, è opera della moglie 🙂 Che ha accostato quest’intestazione alla mia tipica impaginazione bordata. Con risultati eccellenti, direi eheh

  7. Francesco ha detto:

    @camu: ciao, con riferimento a $wpdb, ho più database sul mio spazio web, mi sembra che non funzi per quello.

    Grazie

    Fra

  8. camu ha detto:

    @Francesco: allora non ho capito bene cosa vuoi fare 🙂 Vorresti utilizzare un DB diverso da quello su cui è “appoggiato” WordPress da dentro WordPress stesso?

  9. Francesco ha detto:

    @camu: no no, WordPress è appoggiato su un database, lo spazio web ne ospita altri tre.
    Mi sembra di capire dalle tue parole che $wpdb attinge dal adtabase utilizzato da Wp e non entre in conflitto con gli altri.

    Torno a studiare

    Grazie

    Fra

  10. camu ha detto:

    @Francesco: si, corretto. Con le funzioni incluse in WordPress puoi accedere solo al database di WordPress stesso. Almeno io non ho mai provato a fare altro 🙂

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