due chiacchiere

Il tavolo interattivo

Va bene, già tutti i miei compaesani della blogosfera ne hanno parlato. Quindi probabilmente arrivo in ritardo nel segnalare l’ultima diavoleria concepita da quei matti scatenati che lavorano alla Microsoft. Più o meno tutti nella vita abbiamo avuto a che fare almeno una volta con uno schermo sensibile al tocco: per acquistare un biglietto ferroviario, per ascoltare delle informazioni turistiche, per interagire con un gioco di squadra. Insomma, la mano al posto del mouse è un bel passo avanti per comunicare i nostri pensieri al calcolatore. Allora perché non usarla “a tutto tondo” con le applicazioni di ogni giorno? Magari dando allo schermo una forma di tavolo, dove poter appoggiare oggetti che a loro volta interagiscono con la superficie.

Una rivoluzione all’orizzonte? 

I primi prototipi saranno disponibili a fine anno negli Stati Uniti, da noi si vedranno dopo alcuni mesi, sempre che, come ironizza qualcuno, non compaiano schermate blu del tipo “il tavolo ha commesso un’operazione non valida e sarà terminato” o cose simili. Personalmente ritengo l’idea davvero carina, e pur non essendo un grande sostenitore della Casa di Redmond, devo ammettere che rispetto al telefono fighetto di Apple, questa è una cosa che potrebbe portare una ventata di novità tangibili nella nostra vita di tutti i giorni. Non solo in quella dei “secchioni” appassionati di tecnologia.

Commenti

  1. P|xeL ha detto:

    Poi come lo spiego a mia madre che il vetro di quel tavolo… va toccato e poco importano le ditate?!?!? 😛
    Ciao,
    P|xeL

  2. Privi ha detto:

    Ma la domanda che si stanno facendo tutti i nerd è:

    Ma come si farà a giocare decentemente a Counterstrike?

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