due chiacchiere

La partenza, ogni mattina

La scorsa volta ti ho portato con me sull’autobus durante il pezzetto finale del mio viaggio quotidiano per raggiungere il luogo di lavoro. Ma ovunque c’è una fine, ci deve essere un’inizio, giusto? Ed allora non potevo che continuare la mia serie facendoti vedere le strade del mio vicinato. Quelle che percorro ogni giorno subito dopo essere salito sull’autobus. Mi sa che se voglio proseguire con altri contributi, dovrò dotarmi di un cellulare in grado di fare filmati, perché certo tirare fuori il mio EeePC, la cui webcam incorporata non è mobile, è quanto meno scomodo (mi tocca orientare l’intero portatile verso la scena che voglio riprendere).

Commenti

  1. Magino85 ha detto:

    Come diceva una canzone di renzo arbone Pecchè nun ce ne jamm in america??? 😀 ancora non mi spiego cosa aspettiamo o aspetto 😉

  2. Piero_TM_R ha detto:

    Non hai idea dell’invidia che provo!
    Se lo faccio vedere a mia madre corri il rischi che si spedisca da te e non si schioda più da li! 😀

  3. Barbara ha detto:

    Bello ! Sembra davvero di essere dentro un film americano ( almeno per una che non è mai stata in America)

  4. (Lady).Chobin ha detto:

    Che bello!!!

  5. Andrea Pinti ha detto:

    Che spettacolo, a partire dall’erbetta assurda verde e ben tagliata.
    Dovresti seriamente considerare l’idea di comprare una digitale anche scarsa con cui poter fare video (almeno in 16/9) per regalarci qualche perla del genere.

  6. camu ha detto:

    @Magino85: beh, quantomeno aspetti il visto o permesso di soggiorno 😉
    @Piero_TM_R: allora mi sa che devo limitare i contributi di questa serie di video, non vorrei suscitare troppa invidia o ritrovarmi mamme che suonano al mio campanello!
    @Barbara: il mio quartiere ricorda molto quello di The Family Man, uno dei miei film preferiti…
    @Andrea Pinti: in realtà in qualche scatolone, inutilizzata, giace una webcam ultraslim, che potrei collegare al portatile per rendere più agevoli le riprese. L’ideale sarebbe avere un paio di quegli occhiali che usano a Striscia la Notizia, con la telecamera incorporata. Ma costano ancora troppo per le mie tasche!!!

  7. Piero_TM_R ha detto:

    😆 Comunque anch’io vorrei potermi spedire al tuo recapito! 🙂
    Comunque la cosa che mi impressiona di più è la pulizia e l’ordine delle strade! Tranne vicino alla fermata del bus, dove c’è di tutto posato contro un albero.
    Bene, io sarei dell’idea che potresti fare un video (magari con una digitale, che è più pratica che il portatile) con un filmato di tutto il tuo tragitto (magari tagliando alcune parti), inserendo come hai fatto i commenti e mettendoci una base musicale sotto).
    Ci vorrebbe anche una foto della tua postazione in ufficio! Mi da l’idea che sia più che ordinata (almeno tu affermi questo nell’intervista che ti hanno fatto).

  8. emanuele ha detto:

    Che bella idea Camu !!! Qui sei un suburbia guy ??? Penso che ci siano filosofie di pensiero, ed tutte con le giuste ragioni. Io a Pittsburgh, in un suburbia non ci potrei stare ….penso che ci morirei di noia e isolamento…molto meglio la citta’ !!!
    Ma non tutti i gusti del gelato sono uguali !!
    Saluti

  9. emanuele ha detto:

    Il mio italiano oggi fa proprio pieta’. Mi scuso 🙁

  10. Andre ha detto:

    Come ce li hai aggiunti quei commenti vignettati?

  11. Emanuele ha detto:

    Che bellezza! La storia dei cassonetti fa tornare in mentre i quartieri di Londra, anch’essi combinati allo stesso modo… ognuno col suo cassonetto da riempire che viene svuotato giornalmente (passano più spesso però di contro non puoi – per regolamento – produrre più immondizia del tuo cassonetto: se un giorno tagli 10 sacchi d’erba, devi buttarla a scaglioni…).
    Ciao,
    Emanuele
    PS: mi unisco anch’io al coro del “più video, più video!”.

  12. camu ha detto:

    @Piero_TM_R: la roba posata vicino all’albero è lì apposta, perché passa il camion della nettezza urbana a ritirare la “spazzatura ingombrante” un paio di volte al mese. Tu lasci tutto al bordo della strada (non sul marciapiede, per non intralciare il traffico) e loro ritirano in giornata 😉 Così non ti tocca andare al centro di raccolta rifiuti e perdere mezza giornata per consegnare il tuo televisore scassato o la bici rotta del bimbo. Riguardo al filmato dell’intero tragitto, sarebbe troppo noioso, è quasi un’ora… e poi la maggior parte è autostrada 😉
    @emanuele americano: io sono l’esatto contrario, non vivrei mai in città. Già quand’ero in Italia ho rifiutato offerte di lavoro a Roma e Milano proprio per questo motivo. Sono proprio un “provinciale” lo ammetto! Altro che noia, in “suburbia” c’è pace ed aria buona…
    @Andre: i commenti “vignettati” sono un’opzione di YouTube dopo che hai caricato il video… c’è una bellissima interfaccia per fare questi editing.
    @Emanuele: qui non ci sono questi limiti, anche perché i prati delle case sono spesso grandi e quindi la gente butta vari sacchi d’erba… anche se io preferisco il tagliaerba che sminuzza e ributta l’erba sul prato, a uso concime 🙂

  13. Piero_TM_R ha detto:

    Intendevo di prendere le parti più interessanti del tuo viaggio casa-lavoro o viceversa.
    Interessante il ritiro dei rifiuti ingombranti a domicilio, qui è già tanto se esistono le isole ecologiche.

  14. salvogullotto ha detto:

    davvero bello l’inizio del viaggio… con la scusa ho visto pure la fine… quindi abiti nella profonda periferia newyorkese?

  15. camu ha detto:

    @salvogullotto: già, praticamente in un altro stato (New Jersey) che è considerato il luogo di residenza di molti lavoratori di New York.

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