due chiacchiere

La ragazza delle arance

In America, come in Italia, quando hai a che fare con una pubblica amministrazione, devi fare la fila: certo, più ordinata e scorrevole, ma sempre di fila si tratta. In uno Stato dove le porte si aprono automaticamente ovunque, dove la legge punisce chi si mette la benzina da solo (non ci credevo, poi ho letto la targhetta vicino alla pompa del distributore), ovviamente anche la fila si fa sempre stando seduti ed aspettando diligentemente il proprio turno. Allora non c’è nulla di meglio che passare il tempo leggendo un buon libro, in italiano: una favola moderna di un incontro romantico fatto di tante emozioni e poche parole.

Di cosa parla questo libro

In sintesi, è la storia di Georg, un ragazzo che all’età di quindici anni scopre un manoscritto di suo padre, scomparso una decina d’anni prima. Una lunga lettera in cui viene raccontata la storia di questa fantomatica ragazza “delle arance”, incontrata dal padre per la prima volta su un tram e con la quale s’instaura un rapporto fatto di pensieri, ipotesi, e pochissime parole. Georg si appassiona a questo racconto, che lo riguarda molto da vicino e che pian piano gli svela ciò che è accaduto prima della sua nascita; un racconto attraverso il quale la voce del padre lo raggiunge da lontano facendolo riflettere sul senso della vita.

Una favola, e va presa come tale

In certi passaggi ho trovato il racconto un po’ lento, soprattutto quando il padre snocciola tutte le contorsioni mentali (si può dire?) tipiche di un ingegnere, per immaginare chi sia veramente questa misteriosa ragazza. Con grandi salti di fantasia le cuce tutta una complessa storia attorno (crede persino che andrà in Sudafrica a dare le arance ai bambini poveri) in maniera sin troppo fiabesca. Ma d’altro canto proprio di una favola si tratta, e come dicevo qui sopra, non bisogna pretendere nulla di più. Io sono arrivato circa a metà, probabilmente nel resto la storia si fa più interessante, ed i vari tasselli inizieranno a comporre il puzzle nella sua interezza.

Commenti

  1. sr-94 ha detto:

    e’ un libro stupendo!!!!!!!!!!!!!!!!!!! consiglio di leggerlo a tutti un bacione

  2. ellen ha detto:

    originale, è vero, ma molto ripetitivo! fine molto scontata… leggete qualcosa di meglio!

  3. camu ha detto:

    @Ellen: che il finale sia prevedibile può anche essere, ma è il modo in cui l’autore ci arriva che rende il libro originale e piacevole da leggere. Dici di leggere qualcosa di meglio, ma non suggerisci cosa 🙂

  4. fede ha detto:

    ”fine scontata..ripettivo…ecc.”
    ognuno la pensa come vuole ma a me questo libro è piaciuto davvero molto e nessuno, penso, può affermare che per un attimo non è rimasto col fiato in gola nel cercare (insieme all’autore) la Ragazza delle arance!!

  5. Feds ha detto:

    Non c’è che dire..questo libro è davvero intrigante…dall’inizio alla fine ti fa rimanere con la voglia di andare sempre avanti e non smettere mai fino a che non si è arrivati alla fine..è stato davvero uno dei libri..anzi il più bel libro che abbia mai letto…e lo consiglio davvero a tutti…anche a chi non ama leggere…vedrete che questo libro vi farà cambiare idea sulla lettura..a chi considera i libri tutti uguali e noiosi!……non resta che augurarvi…BUONA LETTURA!! 🙂

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