due chiacchiere

Londra: antica e moderna insieme

Forse non sono la persona più adatta a suggerire come passare un fine settimana a Londra, visto che io ci sono stato soltanto per poche ore (dal pomeriggio alla mattina dopo) in attesa di un volo per tornare a casa. Però ricordo di aver trotterellato abbastanza per cercare di vedere il più possibile. Certo una cosa che non dimenticherò è l’accento britannico, che conserva un fascino d’altri tempi rispetto all’inglese americano che si parla qui. Le vocali più piene, la flemma nel pronunciare le parole, sono tutti segni che oramai riesco a riconoscere al volo. Per una rinfrescatina al tuo inglese, allora, non c’è nulla di meglio che saltare sul primo aereo RyanAir e passare due giorni a due passi dalla regina Elisabetta.

Venerdì pomeriggio. Partenza in aereo con tariffa economica. Per alloggiare ti consiglio una delle tante locande che offrono poco ma costano pure poco. Il  racconto di Andrea Moro di qualche mese fa, mi ha fatto ricordare che io alloggiai al Bed and Breakfast Meridiana (come mai sia sicuro del nome è una cosa che non saprei spiegare). Una stanzetta di 2 metri per 3, con il lavandino ai piedi del letto, il bagno in comune nel corridoio, ed un lettino singolo che occupava quasi tutta la stanza. Prezzo: 25 euro, se la memoria non m’inganna. In fondo l’albergo non serve che sia di lusso, secondo me è meglio spendere i propri soldi in altre cose. Prendi la metropolitana ed arriva fino a Trafalgar Square, che di sera è molto suggestiva. Cena in un pub del posto.

Sabato. Buckingham palace sarà la tua prima meta: passeggiare lungo i viali del vicino giardino ti darà la sensazione di sentirti un po’ più “nobile” del solito, e di sicuro è molto rilassante. La foto con le guardie immobili non può certo mancare al tuo repertorio. L’abbazia di Westmister è nelle vicinanze, ci puoi arrivare a piedi senza problemi. Uno dei locali in zona potrà servirti un ottimo pranzetto a base di specialità del posto, a seconda dei tuoi gusti. Poi una passeggiata fino al Tamigi, ad ammirare la Torre dell’Orologio ed il palazzo del Parlamento. Non molto distante una ruota panoramica offre un interessante spunto a chi voglia vedere la città dall’alto.

Domenica. La metropolitana copre davvero bene l’intera città, ma un giro in uno dei taxi caratteristici di Londra è una cosa che non puoi far mancare al tuo repertorio. Magari per farti portare a Piccadilly Circus, da cui partire in una bella passeggiata per le vie del centro. Tra le attrazioni in zona non saprei esattamente cosa consigliare, pare ci sia un museo delle cere: spero che qualcuno nei commenti possa fornire più dettagli in merito. Nel pomeriggio si chiude tutto e si torna a casa con lo stesso volo economico che ti ha portato nella capitale inglese.

Commenti

  1. Gwendalyne ha detto:

    In occasione dell’intervista doppia ti avevo parlato del mio desiderio di visitare Londra approfittando del volo diretto da Pescara. Quindi un post di consigli su misura per un fine settimana nella capitale britannica è proprio quel che fa per me! 🙂 Unica perplessità: hai suggerito un “ottimo pranzetto a base di specialità del posto”, ma per quanto ne so la cucina britannica è piuttosto deludente per chi è abituato a mangiare all’italiana. Quindi vorrei fare una domanda, rivolta in particolare a chi in Inghilterra ci ha soggiornato per più di qualche ora… 😉 Quali pietanze mi consigliereste di provare? Sennò io mi affido a McDonald’s, così vado sul sicuro, eh? 🙂 (E già, il junk food mi è fin troppo familiare…)

  2. camu ha detto:

    @Gwendalyne: beh, sicuramente qualcuno più esperto potrà dire qualcosa in merito, so che tra i lettori ci sono diversi frequentatori londinesi. Io intanto ho assaggiato bangers and mash potatoes, che non si addice certo ai vegetariani o a chi tiene alla linea, ma è stato uno dei miei preferiti, e costava pure poco a due passi da Piccadilly Circus.

  3. salvogullotto ha detto:

    il cibo italiano resta il top in the world…
    cmq su oxford street, ho incontrato un banchetto con tanto di scritta “crepes alla NUTELLA”… che dopo 10 giorni di londra, mi sembrò un miraggio!!

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