due chiacchiere

Mettere le cianfrusaglie in vendita sul vialetto

Con la bella stagione, viene voglia di far pulizia in giro per la casa. Gli americani sono campioni nell’accumulare roba, tant’è che esistono persino serie televisive che raccontano, con toni drammatici ed immagini non adatte ai deboli di stomaco, i casi più estremi di persone spesso affette da qualche disturbo mentale compulsivo, che le porta ad accumulare roba al di là dell’immaginabile. Qui in America spesso il garage attaccato alla casa è usato non per parcheggiare la macchina, ma per stipare di tutto, dall’albero di Natale alle decorazioni di Halloween, dai cimeli di famiglia ai vecchi giocattoli che nessuno usa più. Per disfarsi di questo ciarpame, gli americani organizzano di tanto in tanto il cosiddetto garage sale, dove i passanti vengono invitati a comprare a prezzi irrisori la roba esposta su tavolini sistemati sul vialetto di casa di fronte al garage. Una specie di mercatino delle pulci, ma a conduzione familiare. Nel nostro comune ne organizzano una a cui tutti i residenti possono partecipare (town-wide garage sale), durante la quale potrai trovare dalle case di Barbie a vecchi giradischi, dalla zappa per l’orto a vecchie lampade a olio da restaurare. Io però di stare seduto tutto il giorno aspettando che qualcuno compri le mie paccottiglie non ne ho proprio voglia.

Commenti

  1. Trap ha detto:

    Io lo faccio spessissimo, grazie al sito subito.it.

    Nell’ultimo anno ho dato via, gratuitamente:

    – un materasso memory di 16 anni
    – un materasso a molle di 40 anni (!)
    – un sacco di roba obsoleta elettronica ed informatica
    – vestiti
    – pentolame e stoviglie
    – portatili e cellulari/smartphone molto vecchi

    è comodo perché ti metti d’accordo con la persona per il ritiro e non devi farlo tutto in un giorno solo. La cosa divertente è che quando leggono “GRATIS” sul titolo, la gente risponde all’annuncio impazzita…

    1. camu ha detto:

      Si, anch’io preferisco quel metodo. Qui uso spesso Facebook Marketplace, ed a volte l’equivalente americano di subito.it (Craigslist), che però è infestato di persone che tentano di fregarti in ogni modo possibile. Ho dato via un sacco di roba (giocattoli delle bimbe, vecchi arnesi, mobili di mio suocero che non voleva più) nel tempo, è davvero comodo.

  2. Fiordicactus ha detto:

    Ho partecipato, per qualche tempo, a un gruppo “Vendi, compra, regala” o “Te lo regalo se lo vieni a prendere” . . . ma mi era diventato quasi un lavoro. E avevo altro da fare che stare a controllare ogni 3 x 2 i commenti sotto i post! E poi portarli di qua e di là per il paese . . . Una volta, regalo una bella cuccia per cani, con tutte le misure, ci diamo appuntamente in una zona comoda per tutti e due (parcheggio di supermercato) e questi, si presentano con un’auto coupée . . . Ho dovuto buttar via quasi un’ora tra andata e ritorno e scarico auto!
    Senza contare quella volta che, in mezzo alla strada, mi cominciarono a tirare sul prezzo!

    Per cui, cerco di buttare più che posso (smaltendo eventualmente nella zona “RAEE” ( o REAA?”), portare l’abbigliamento (sempre come se li dovessi ricevere io) alla Caritas o ai bidoni gialli, Ho scoperto che la nostra Caritas Diocesana aiuta anche molti “clochard”, fornisce loro servizio di lavaggio, parrucchiere, pedicure e manicure e persino un alloggio in quei piccoli container da cantiere, per cui hanno bisogno, anche, di asciugamani grandi, lenzuola, coperte (perché, poi ogni cosa che viene usata, verrà bruciata. Onde evitare di trasmettere malattia tra un ospite e l’altro), così ho fatto un bel viaggetto con tutto quello che era nel grande armadio in garage (prima ho lavato tutto quello che potevo lavare)
    Ora, in garage, ho tutto il: “metti di là che poi vediamo” fatto dall’autunno più i quotidiani dei giorni “topici” dall’inizio della Pandemia (di cui volevo tenere le prime pagine, ma che sono lì, accumulati e pieni di polvere) perché volevo riempire una cassetta di ricordi di questo periodo, per i posteri . . . ma sono davvero troppi!
    Ciao, Fior

    1. camu ha detto:

      Ottima idea quella di donare queste cianfrusaglie a chi può farne un uso migliore. Come in Italia, anche qui ci sono quei contenitori giganti, spesso vicino alle chiese o alla caserma dei vigili del fuoco, dove poter depositare vecchi indumenti ed altri oggetti che poi loro useranno per le comunità delle persone meno fortunate a cui forniscono assistenza. Io ad esempio avevo una decina di camicie che non mi stavano più (evviva il lavoro da casa e la sedentarietà) che ho donato l’anno scorso. Per il resto, anche a me qualcuno ha dato buca un paio di volte, ed ora per oggetti più grandi li faccio venire direttamente a casa.

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