due chiacchiere

Ricorrenze e ricorrenti

Mi diverto a guardare, di tanto in tanto, il telegiornale italiano di Rai1, che qui viene trasmesso in forma “ridotta” per coloro che non hanno il pacchetto completo della televisione via cavo. Oggi facevano vedere i soliti battibecchi che precedono le feste comandate: il 25 aprile ed il primo maggio. La destra accusa Veltroni di voler strumentalizzare, la sinistra accusa Berlusconi per aver invitato un “famigerato” fascista a casa sua o chissà dove. Mi vengono in mente solo due parole: che schifo. Un’occasione per rinsaldare il tessuto sociale italiano, diventa terreno per divisioni ed insulti. Il confronto con gli Stati Uniti mi viene servito, mi spiace, su un piatto d’argento: qui chi parla male del 4 Luglio rischia di finire in galera.

Non solo: in quell’occasione spariscono le divergenze politiche, le lotte in Senato per questa o quella legge, persino i candidati alla Presidenza, si danno la mano. Qui sanno cosa vuol dire tenere il popolo unito, la società coesa e non “marcia” come quella italiana (è una definizione del Censis, non mia). Durante il 4 Luglio non si vedono le bandiere con l’elefante o l’asinello (i simboli dei due maggiori partiti politici), ma solo quelle americane. Ecco come sogno di vedere un giorno le manifestazioni del 25 aprile e del primo maggio: con un tappeto di bandiere italiane, e basta.

Commenti

  1. Trap ha detto:

    Guardatevi la miniserie tv su John Adams, che parla proprio dei giorni precedenti e successivi a quel 4 luglio 🙂 mitico!

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