due chiacchiere

I non udenti possono telefonare

Ebbene si, è quello che succede qui negli Stati Uniti, dove da anni una delle più grandi compagnie telefoniche americane ha attivato un servizio di traduzione istantanea apposito. In breve una persona non udente, usando il suo normale programma per chiacchierare (in genere AIM), si connette con un operatore telefonico, gli fornisce il numero di telefono da chiamare, poi scrive quello che vuole dire al destinatario, e l’operatore (una persona, non una macchina) pronuncia quelle frasi. Viceversa, quando il destinatario parla, l’operatore scrive le frasi sul programma di chat, in modo che il mittente possa leggerle. In Italia hanno fatto fior fior di leggi sull’accessibilità, ma eccola la solita differenza tra Europa e Stati Uniti: fatti, non parole (o almeno, anche quelle in questo caso).

La scorsa settimana ho avuto modo di provare questo servizio in prima persona, per parlare con una ragazza non udente che si occupa di grafica e sviluppo di siti. Ovviamente la conversazione era in inglese, ma l’operatore è stato veramente bravo e paziente con me, nell’interpretare quello che dicevo. Era anche molto veloce a digitare, tanto che non si perdeva il filo del discorso, durante le pause che aveva chiesto di fare, tra una frase e l’altra. Per i più curiosi, non citerò una compagnia in particolare per questo servizio, però basta cercare in rete le due parole IP relay, ed il gioco è fatto.

Commenti

  1. Trap ha detto:

    Fantastico 🙂 Anche in Norvegia c’è da anni un servizio del genere. Chissà in quanti altri paesi 🙂

  2. camu ha detto:

    Ovviamente in tanti, secondo me, tranne che in Italia! Ho visto ad esempio che anche in Germania ce l’hanno, mentre in Francia il Minitel ha fatto storia!

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