due chiacchiere

Tarallucci e vino

No, non parlo di una nuova ricetta da preparare nel tempo libero, quanto piuttosto di un noto modo di dire, quando una vicenda viene risolta “alla buona” per far felici un po’ tutti. Mi riferisco, nello specifico, alla sentenza che oggi è stata diffusa su tutti i giornali, telegiornali, riviste, libri, fumetti: le condanne per il calcio italiano malato, sono state drasticamente ridotte, per tutti. Pur essendo un tifoso del Milan, ho sempre affermato che se la dirigenza era “malata”, bisognava farle digerire l’amara medicina della serie B, al fine di purgarla un pochino. Ma il dio denaro alla fine ha avuto la meglio.

Qualcuno afferma addirittura che Carraro tornerà a ricoprire il suo ruolo, in un futuro neppure tanto lontano. Mentre il commissario straordinario, disgustato di tanto marciume inestirpabile (si può dire?), ha già detto che presto rassegnerà le proprie dimissioni. Ed il buon vecchio Borrelli, che tanta fama e tanta gloria si è guadagnato ai tempi di Mani Pulite, ora se ne torna con la coda tra le gambe a casa. Guardando il suo castello di cartapesta, mentre viene abbattuto a destra e a sinistra. È davvero questo, il calcio che vogliamo?

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