due chiacchiere

Un piccolo contributo per il Giappone

Strano, ma nella blogosfera italiana che leggo ho visto pochi interventi che in qualche modo parlassero del cataclisma abbattutosi in Giappone in questi giorni. Personalmente stavo meditando sul da farsi, ed alla fine ho deciso che donerò i proventi della pubblicità su questo blog dall’inizio dell’anno ad oggi, raddoppiati. Si tratta solo di una trentina di dollari (già, i tempi in cui facevo guadagni a tre cifre sono finiti, maledetto Facebook), ma se ognuno di noi donasse anche soltanto 10 euro alle organizzazioni umanitarie per acquistare qualcosa e soccorrere questo popolo disperato, si potrebbero raggranellare cifre considerevoli. Nel mio caso donerò (come la scorsa volta per l’Abruzzo) alla Croce Rossa, che ha istituito qui un fondo apposito per quest’emergenza. Il Giappone, dove la moglie ed io siamo stati in viaggio di nozze, è sempre stato nel nostro cuore, e questa tragedia c’ha molto colpito. E tu, di cosa sei disposto a privarti in questa Quaresima per aiutare il popolo del Sol Levante?

Commenti

  1. Francesco ha detto:

    Con tutta la migliore disposizione, vorrei la certezza che le contribuzioni andassero a buon fine.
    Colgo naturalmente il tuo consiglio, la Croce Rossa è una grande organizzazione.

  2. Vincenzo La Rosa ha detto:

    La croce rossa è una delle poche associazioni serie.. 🙂 (e non centra niente il fatto che suono nella banda regionale della crocie rossa) 🙂 ;)sono convinto che la croce rossa (ovviamente togliendo le eventuali spese e tutto il resto) i soldi arrivano a destinazione.. 😉

  3. Caigo ha detto:

    Forse la blogosfera sta parlando poco del Giappone perché “c’è poco da dire”. Questo paese ha subito una violenza che lascia senza fiato eppure, nonostante tutto, stiamo vedendo un popolo che sta reagendo con una calma ed una dignità ammirevole.
    Sulla croce rossa non dico nulla, i miei pessimi rapporti con questa istituzione sono una goccia insignificante se paragonati ai volumi di lavoro svolto dalle persone per bene che ogni giorno danno il loro contributo.
    Per quanto riguarda gli aiuti al Giappone abbiano mille modi per far la nostra parte.
    Potrà sembrare banale ma anche comprare dei (veri) prodotti made in Japan può servire. La loro economia ha subito un duro colpo e sarebbe corretto aiutarla. Altro che speculazioni (già in atto).

    1. camu ha detto:

      @Caigo: aiutare le aziende giapponesi comprando i loro prodotti (auto, televisori, ecc) è importante ma non ha un impatto a breve termine sulle popolazioni disagiate. Io comunque le mie macchine le compro sempre giapponesi 🙂

  4. Marica ha detto:

    giustissimo quello che scrivi!
    io mi sto orientando verso “save the children”, perche’ i bambini mi stanno particolarmente a cuore… ancora non abbiamo deciso, pero’, quanto dondare.

    qui a san diego domenica ci sara’ una festa (gia’ schedulata da tempo) per festeggiare il Cherry Blossom, presso il giardino giapponese.
    gia’ avevamo deciso di andare, e a maggior ragione lo faremo per mostrare solidarieta’ al giappone… magari avranno organizzato qualcosa a supporto del giappone, staremo a vedere!

    1. camu ha detto:

      @Marica: ottima iniziativa, io ricordo sempre come fosse ieri il giardino giapponese di San Francisco. Praticamente uguale ad uno di quelli che si trovano nelle fortezze imperiali giapponesi!

  5. camu ha detto:

    Comunque, giusto per dire, la stessa ambasciata giapponese a San Francisco suggerisce di usare la Croce Rossa, oltre al loro conto diretto.

  6. Elandryl ha detto:

    Ottimo appello. Io ho deciso che mi orienterò su medici senza frontiere.

    Per i prodotti è vero, aiutare l’economia serve, ma comprerò solo se una cosa mi serve.. e solitamente i prodotti giapponesi mi sono sempre stati utili. Per il cibo, finché non si chiarisce la situazione fukushima ed eventuali danni da radiazione forse è meglio aspettare.

  7. Federica ha detto:

    Provvederò anch’io tramite croce rossa 🙂 GRAZIE!

Lascia un commento