due chiacchiere

Usare al meglio i collegamenti

La presenza dei collegamenti “Leggi il resto”, associati ad una notizia, è oramai entrata nell’uso comune, in molti siti accessibili e non. La buona pratica consiglia di associare a questi collegamenti, un testo che descriva di cosa si sta per leggere il resto: generalmente si riporta la dicitura “leggi il resto del” a cui segue il titolo dell’articolo. Dai riscontri ricevuti nelle scorse settimane, pare però che quest’approccio sollevi non poche difficoltà per i disabili che visitano siti così fatti. Anche questo blog riproduce l’errore, e sarà mia cura eliminarlo quanto prima.

In breve, prova ad immaginare qualcuno che, saltando tra i vari collegamenti, ascolta ripetutamente “Continua la lettura” per ognuno di essi. Dopo un paio si sarà bello che stufato, oltre che annoiato, di sentire sempre la stessa frase prima del contenuto che lo interessa (l’informazione sulla destinazione di quel collegamento). Sfortunatamente per molti lettori vocali non esiste il modo di filtrare certe porzioni di testo, quindi l’unica soluzione è sorbirsi per intero la ripetizione: o tutta, o niente. Al contrario, se il titolo viene prima della frase “Continua la lettura”, allora il visitatore potrà fare l’equivalente del filtraggio: saltare direttamente al collegamento successivo, prima che la frase sia finita.

In breve, dunque, scambiando l’ordine di questi due elementi, nella descrizione associata ad un collegamento, diamo la possibilità agli utenti che visitano il sito tramite un lettore vocale, di saltare la parte inutile senza perdersi nulla di interessante. Si tratta di un piccolo dettaglio, ma a volte sono proprio questi a rendere migliore la vita di ogni giorno.

Commenti

  1. Emanuele ha detto:

    Io trovo brutto spezzare i post. Sarà che quelli eccessivamente lunghi in fin dei conti sono davvero pochi…
    Secondo me ad esempio, anche i tuoi post non ne avrebbero bisogno mai.
    Ciao,
    Emanuele

  2. camu ha detto:

    In effetti cerco di non scrivere mai articoli troppo lunghi, anche se per me è una vera sofferenza (sono sempre stato prolisso). Però non mi piace l’idea di una pagina principale troppo lunga da scorrere, ecco il motivo per cui uso il taglio.

  3. isadora ha detto:

    Hai ragione. Io cambio il testo del tag more contestualmente al post e all’umore…

Lascia un commento