due chiacchiere

Volunia, il motore di ricerca tutto italiano

Prima fu la volta di Virgilio, poi arrivò BlogBabel (finita nel frattempo nelle mani di Liquida), oggi ci provano per l’ennesima volta con Volunia, il nuovo scintillante motore di ricerca tutto italiano, presentato lo scorso 6 Febbraio a Padova dal suo papà, Massimo Marchiori, di cui esiste persino una pagina su Wikipedia. Non ho avuto modo di guardare l’ora e passa di chiacchiere su quest’iniziativa, ma da quello che leggo in giro il sistema è ancora troppo acerbo per competere persino con Altavista. Un utente su Facebook diceva di aver cercato “falegnami milano” ed il sistema gli ha restituito il sito del comune, link su come passare una notte “allegra” in città, ma nessuna traccia dei falegnami.

Personalmente ho la sincera speranza che questo motore di ricerca abbia successo, come già mi auspicavo per BlogBabel, abbandonata nel frattempo a se stessa. Il fatto che alle spalle di Volunia ci sia la ricerca universitaria, da un lato lascia ben sperare, dall’altro mi perplime per la farraginosità e la lentezza con cui quel pachiderma si muove. Quello che non mi è chiaro è in cosa Volunia è innovativo rispetto alle bizzeffe di altri motori di ricerca già disponibili. Diamogli un annetto di tempo, e poi torneremo qui a giudicare 🙂 Intanto ecco cosa ne pensa Luca Conti:

Un merito a Volunia bisogna riconoscerlo. Usandolo mi ha fatto rendere conto come Google non sia un banale motore di ricerca, ma un servizio web che funziona e che ti aiuta a cercare, con i suggerimenti di ricerca, con il correttore automatico in caso di errore di digitazione, con i risultati universali (pagine, notizie, immagini, video insieme), con le notizie fresche, con una grafica essenziale ma funzionale. Lo usiamo tutti i giorni e pensiamo sia sempre stato così, ma non è vero. Google è una macchina da guerra che ha il monopolio in Italia e in Europa perché è stato il più bravo a fornire un servizio dove altri hanno fallito, proprio in termini di rilevanza.

Commenti

  1. Emanuele ha detto:

    A me sembra che abbiano avuto fretta nel pubblicarlo. Luca Conti ha scritto un bel resoconto (con esempi pratici) che mostra quanto sia poco raffinato ancora l’algoritmo che spara i risultati. E’ vero che Volunia punta sul sociale piuttosto che sfidar Google nella “qualità/freschezza” delle ricerche, però un minimo di coerenza deve mantenerlo… altrimenti perché dovrei cercare un ristorante lì?
    La cosa più assurda sono i vari giornali (Panorama, Repubblica) che l’hanno pompato come fosse la rivoluzione del web “made in Italy” mentre di strada ne ha ancora tanta da fare…
    Blogbabel aveva una mission diversa comunque e per certi versi l’aveva anche centrata. E’ morta per ben altri motivi purtroppo.
    Ciao,
    Emanuele

    1. camu ha detto:

      @Emanuele: verissimo, ma anche BlogBabel aveva come premessa una rielaborazione di dati “sociali” ed avrebbe potuto mettersi in competizione con servizi ben più blasonati nel trovare dati “di tendenza”. Peccato sia finita così. Ho letto l’articolo di Luca Conti, ma secondo me è ancora troppo presto per parlarne.

  2. Fiordicactus ha detto:

    Una mia “amica” blogger e feisbucchiana (si potrà dire così?) ha detto che lei lo “assaggerà” (veramente piacerebbe anche a me, provare qusta novità . . . poi vi dico! 🙂

    1. camu ha detto:

      @Fiordicactus: tienici aggiornati 🙂 Speriamo che l’entusiasmo non si spenga alle prime battute.

      1. Fiordicactus ha detto:

        @camu: Per ora, avendo la mia mail, mi hanno detto che si vedrà se mi fanno “provare” questo nuovo motore di ricerca! 🙂

        Ciao, Fior

        1. camu ha detto:

          Idem con patate a me 🙂

  3. CyberAngel ha detto:

    In questi giorni ho letto un po’ di articoli in rete e visto addirittura servizi al TG su Volunia, però sinceramente penso che nessuno abbia ancora capito in cosa sarà rivoluzionario. Vediamo se sarò tra i fortunati Power User 😉

  4. Caigo ha detto:

    Certamente è presto per dare un giudizio su Volunia.
    L’importante ora è incoraggiarlo come faremmo con un “bambino di talento”.
    Se riuscirà a portare qualcosa di nuovo ed utile nel web ci guadagneremo tutti.

    1. camu ha detto:

      Assolutamente d’accordo 🙂 Io m’impegno formalmente ad usarlo appena aprono al pubblico. Ed a dargli appunto un annetto di tempo per farsi le ossa ed indicizzare almeno il 40% della rete. Sarà l’occasione anche per capire quale sia il reale obiettivo di quest’iniziativa. Al momento, dopo aver ascoltato più di metà della presentazione ufficiale, non mi è chiaro cosa abbiano in mente gli sviluppatori. Sarebbe auspicabile qualcosa tipo Google+, ma tutto italiano.

  5. Jack ha detto:

    Io l’ho provato, a mio parere e’ da bocciare almeno allo stato attuale.
    1 – non trova nulla, addirittura io cercando “come fare pasta al forno” come parola chiave piu’ significativa ha scelto “al” e mi ha trovato una guida di ristoranti dell’Alabama, mettendomi in grassetto proprio Alabama. I risultati sotto il primo erano di roba totalmente casuale.
    2 – chat in ogni pagina, non e’ cosi’ piacevole
    3 – in ogni sito che visiti puoi conoscere nome, cognome e nazionalita’ di chi c’e’ stato prima di te, se a Facebook li hanno bombardati con questioni di privacy a questi li fanno neri se lasciano queste impostazioni di default
    4 – le altre idee “social” introdotte sono davvero carine, ma non e’ cosi’ facile provarle, intendo, sono cose che devi usare di tua iniziativa e se non sei abituato ad usarle ne fai benissimo a meno

    E’ stata un’apertura troppo prematura anche se beta, ed un motore di ricerca che… non trova? Neanche le cose piu’ basilari? Neanche con un minimo di flessibilita’ nelle keyword? Dai non si puo’. Se io cerco una stringa troppo lunga non da’ nulla, se scrivo a mo’ di robot senza congiunzioni trova qualcosa ma trova robaccia, le classiche cose che in Google appaiono dalla pagina tre in poi.

  6. Trap ha detto:

    Bisogna considerare però che molti risultati su Google sono secondo me truccati. Secondo me non esiste un algoritmo abbastanza furbo che metta come primo risultato il sito giusto secondo i termini di ricerca.

    Google è arrivata a questi risultati con un’esperienza di anni e moltissima gente che ci lavora dietro.

  7. from uk ha detto:

    Volunia sembra non essere in grado di fornire ricerche decenti. Come hai scritto google fornisce un sacco di roba a cui noi non facciamo caso, ma ci vorranno anni e molti molti soldi per far si che volunia possa vantare lo stesso.

    Dal punto di vista della ricerca, volunia é google del ’98 o poco più.
    C’é poi il layer sociale che offre più o meno roba già presente sul web sotto varie forme che già funzionano benissimo(chat,commenti alle pagine del sito, profili, condivisione di link)

    Siamo sul blog di camu e possiamo commentarlo, se vuole possiamo condividere ogni pagine in una miriade di social network con un click, se vuole può inserirci il plugin con la chat e le informazioni sugli utenti(mi pare si chiami wibiyo) ma quest’ultimo a che mi serve???

    La funzione di amicizia di merchiori é comica, secondo lui se trovo uno su un sito dovrei chiedergli l’amicizia perché abbiamo gli stessi gusti. come faccio a saperlo, lo stalkero per tutta la rete?come faccio a sapere qualcosa di lui attraverso il sito se l’interazione é una chat e non un forum?perché gli dovrei chiedere l’amicizia poi?

    Sorvoliamo poi sulle mappe alla sim city 2000.

    1. camu ha detto:

      Il lancio è stato, secondo molti, prematuro. Ma è nel puro stile della progettazione “agile”, e lo condivido: tutto quello che gli utenti stanno dicendo, è ottimo materiale di riflessione per gli sviluppatori. Che avranno quindi modo e tempo per correggere il tiro, se necessario. Va notato poi, che a parte la conferenza stampa, c’è ancora poca documentazione ufficiale in giro, ed il sistema non è ancora aperto al grande pubblico proprio per tutti i motivi che avete elencato. Mi sembra che tutti siate un po’ troppo rigidi nelle valutazioni, probabilmente perché avete Google come unità di misura. E poi immaginate le possibilità se rendono disponibili API e borse di studio (Google Summer of Code, anyone?) per reclutare preziosa mano d’opera. Un’occasione d’oro nelle mani di rettore e presidi vari per mostrare la lungimiranza non solo dal punto di vista dell’algoritmo, ma della mentalità nel nutrire il progetto e farlo crescere.

      1. Trap ha detto:

        @camu: esatto, bisogna considerare che anche Bing sta facendo molta fatica ad entrare nei cuori degli utenti in ambito desktop…

      2. from uk ha detto:

        @camu: no agile non significa mettere sul mercato un prodotto inutilizzabile che é poco più di un prototipo.

        No, non avranno modi e tempo per correggere il tiro, il fattore novità se lo sono bruciati,dubito che ci sia qualche altro imprenditore che vorrà spenderci dei soldi.

        Il successo ce l’ha se la gente lo userà e per i prossimi mesi é impossibile che avvenga, per quelli successivi é molto improbabile. quanto può tirare avanti? Ma poi chiaramente nessuno si comprerà la tecnologia dato che non c’é.
        Google se vuole aggiunge quelle features in un paio di mesi.

        L’algoritmo non esiste,la ricerca é quella standard in più ha aggiunto quella roba social e la mappa.

        @Trap: figurati se bing fa fatica che conta su yahoo, il network Microsoft(IE,yahoo, siti microsoft,xbox, wp7) e può contare pure su un’idea molto innovativa(anche se non disponibile ovunque) e un catalogo di servizi paragonabile a google.

  8. Arquen ha detto:

    Power User da un paio di giorni. Se faccio una ricerca i risultati me li trova. Ma siccome hanno archiviato pochi siti è ovvio che non trova tutto.
    La chat in ogni pagina è un’idea geniale. E se da fastidio basta chiuderla una volta e non si ripresentà più fino a che non scegliamo di riaprirla.
    E’ possibile scegliere i dati che vogliamo che gli altri utenti vedano. E’ possibile scegliere un nickname da sostituire al nome e cognome. E’ possibile navigare da anonimi.
    E’ come se avessero unito google e facebook. L’unica cosa che non mi piace è la grafica, ma secondo me è solo una grafica di prova. 🙂

    1. camu ha detto:

      Interessante recensione, e bravo per non esserti fermato alla superficie, come tanti altri, ma aver grattato e curiosato un po’ più a fondo 🙂 La chat avrà successo se si riesce a raggiungere una massa critica di utenti. Ma ci vorrà tempo. Io intanto aspetto ancora che mi attivino. Grazie per avermi mandato l’invito!

      1. Arquen ha detto:

        @camu: Di nulla! Così avrai anche tu il privilegio di entrare nel magico mondo di Volunia, e ammirare la grafica orribile. 😀
        Come ha scritto qualcuno è anche probabile che Google acquisti Volunia. Progetti come Volunia hanno bisogno di soldi, ma a differenza di altri paesi dove investono nella tua idea, in Italia aspettano prima che l’idea diventi un successo e poi cacciano i soldi. 😉

        1. camu ha detto:

          @Arquen: se alla fine fosse acquistato da Google, sarebbe l’ennesima dimostrazione che l’Italia non sa prendersi cura dei suoi progetti più brillanti, e preferisce svenderli agli stranieri. Poi non stupiamoci della fuga dei cervelli…

        2. Arquen ha detto:

          @camu: sì, infatti sarebbe una sconfitta…

        3. Fiordicactus ha detto:

          @camu: Lo stesso pensiero l’ho avuto leggendo la biografia di Marconi . . . per poter avere finanziamenti e appoggi ha dovuto rivolgersi all’Inghilterra . . . secondo me, non si può chiamare “fuga di cervelli”, sua mamma era inglese o irlandese (lo so che non è la stessa osa, ma prima di mangiarmi di parole, guardate l’ora, è dalle 2 e mezza, ora italiana, che sono sveglia e, per una nonna come me, non è normale! 🙂

          Cioa, Fior

        4. Trap ha detto:

          @Fiordicactus: guardati anche la biografia di Meucci. Nonostante avesse inventato il telefono negli Stati Uniti, anche lì ha avuto difficoltà a vendere il suo brevetto. Alla fine la storia è andata com’è andata…

        5. camu ha detto:

          @Fiordicactus: la storia della scienza italiana è strapiena di questi esempi. Vogliamo dimenticare Fermi? 😉

        6. Fiordicactus ha detto:

          @camu e @ Trap: Saremo scemi o masochisti (parlo delle varie “classi politiche” di tutti i colori)? 🙂
          Vado a cercare le due biografie! Non ne so molto! E non mi fido delle “fiction” (io le penso ancora come sceneggiati, ma sono così corte!)! 🙂
          Ciao, Fior

        7. Trap ha detto:

          @camu: Fermi mi pare abbia avuto più successo di Meucci…

        8. camu ha detto:

          @Trap: si, ma per trovarlo è dovuto andarsene in America…

  9. Vanessa ha detto:

    Tutti così dubbiosi in merito a un lavoro finalmente “italiano”, dovremmo avere più fiducia per uscire da questa nostra perenne torpedine! Vi dedico un prodotto ITALIANO VERAMENTE e intramontabile

    1. camu ha detto:

      Chi segue questo blog da tempo, sa quanto io sia in genere critico verso i prodotti italiani, ma in questo caso sono assolutamente d’accordo con te 🙂

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