due chiacchiere

Alla scoperta dell’isola vulcanica

Dopo aver assaporato il tramonto più bello delle Cicladi, hai fatto ritorno all’albergo sul tuo scooter, ti sei cambiato ed hai fatto due passi sul lungomare alla ricerca di un ristorantino dove assaggiare un po’ di pesce fresco cucinato come si deve. Se lo scooter non è il tuo forte, l’isola è servita da una fitta rete (proporzionalmente all’estensione da coprire) di autobus che ti portano più o meno ovunque. Certo, il vento tiepido che ti accarezza i capelli non c’è sul bus, ma ognuno ha i suoi gusti. Ad ogni modo, la mattina seguente, dopo una bella colazione a base di yoghurt greco, granella di cereali, frutta e caffé greco (a parte), vai a comprare un paio di biglietti per visitare, a bordo di un antico veliero, il vulcano che si trova al centro dell’anello di Santorini. Metti il costume, ti servirà.

L’isola, di fatto, è un vulcano emerso dalle acque in epoche remote: un gigante del mare che un giorno decise di arrabbiarsi di brutto ed esplose in una gigantesca eruzione. Un po’ quello che, qualche tempo dopo, fece il Vesuvio ai tempi di Pompei. Infatti anche a Santorini si può visitare la vecchia città di Akrotiri, perfettamente conservata dalla cenere del vulcano. A seguito del cataclisma, la bocca del vulcano implose, lasciando a pelo  d’acqua un grosso anello. Di questo, oggi, ne rimane circa la metà sopra la superficie del mare, e questa è Santorini. Al centro dell’anello, intanto, sta rispuntando una nuova bocca del vulcano, frutto di piccole ma continue eruzioni. Ed è questa minuscola isoletta che potrai visitare a bordo del battello.

La gita in genere comprende la partenza verso le 9 del mattino dal porto di Santorini, sbarco dopo una buona mezz’ora e visita fino alla bocca del piccolo vulcano, dove potrai anche osservare la sua attività attraverso buchi da cui esce un vapore caldo e piacevole. Poi si torna in barca alla volta di un altro approdo, dove le acque sulfuree si mescolano con il mare: un bel tuffo di 4 metri dal ponte del veliero (chi non se la sente, può usare la scaletta) e ci si ritrova immersi in un’acqua tiepida e grigiastra, che dicono faccia bene alla pelle. Finalmente, dopo il bagno ristoratore, è ora di mangiare: la barca ti porterà in un piccolo luogo turistico dove acquistare vivande tipiche locali. Il ritorno alla base è previsto per il pomeriggio.

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