Come ogni cosa nuova, anche il lancio del template ha scatenato i miei lettori in un’accesa discussione su quello che è piaciuto e quello che non è stato gradito. Forse il trailer di qualche giorno fa aveva creato aspettative poi deluse, e se così è stato, me ne scuso 🙂 Il piè di pagina sembra un miglioramento apprezzato dalla maggior parte, e di questo sono contento. Mentre l’altra grande novità ha suscitato alcune perplessità: i commenti “gerarchici”, ovvero organizzati in un ordine non linearmente cronologico, quanto piuttosto in base alle risposte. In altre parole, se un commento è una risposta ad un altro commento, non sarà mostrato in fondo all’elenco, ma subito sotto al commento di cui è risposta (è più facile a vedersi che a spiegarsi). Qualche sopracciglio s’è alzato nel vedere questa novità, associata al fatto che (come fanno Facebook e Friendfeed) il modulo per inviare un commento è invece sempre a fondo pagina. Ed allora ecco il sondaggio: tu quale organizzazione dei commenti preferisci?
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Non ho ancora finito, ma…
… non resistevo più, e così ho deciso di andare in onda, un po’ a sorpresa, con il nuovo tema grafico. Ci sono diverse cose da sistemare in giro, tipo una pagina 404 più seria di quella attuale, la paginazione degli articoli per sfogliare gli archivi ed i risultati della ricerca, ed alcuni ritocchi al foglio di stile. Quindi se avevi già notato queste cose, sappi che sono nella mia lista delle cose da fare. Per il resto, se hai tempo e voglia, puoi scatenarti a mettere alla prova tutti gli aspetti del nuovo tema (usabilità, accessibilità, leggibilità, e via dicendo) e darmi un tuo parere personale 🙂 In particolare mi piacerebbe vedere come si vede dai dispositivi mobili tipo iPhone ed iPad… Ah, dimenticavo, nel trasportare gli articoli ed i commenti nel nuovo database, qualche carattere accentato è saltato (accidenti alle codifiche), quindi se trovi simboli strani, fammi un fischio! Seguirà a breve l’articolo “lungo” in cui parlerò delle varie fasi della costruzione…
Per non lasciarti a bocca asciutta
Bollettino dal laboratorio dove camu si è rinchiuso per lavorare al suo nuovo layout grafico: tutto procede come da programma, ho completato circa il 70% e spero entro la prossima settimana di avere tutto pronto. Domani mi prendo un giorno di ferie, e dall’officina virtuale passerò a quella reale, dovendo montare alcune nuove porte a casa mia 🙂 Nel frattempo, per non lasciarti solo e abbandonato, eccoti il video che ho preparato per il grande evento… Leggi il resto di Per non lasciarti a bocca asciutta
Non ci sono per nessuno
Come avrai notato la cadenza dei miei articoli è abbastanza rallentata negli ultimi giorni. Vuoi perché ieri era festa (qui i lavoratori festeggiano a settembre, non a maggio), vuoi perché Sabato sono andato al mare per la prima volta in tutta l’estate, vuoi soprattutto perché sto investendo tutti i ritagli di tempo utili per lavorare alla terza generazione del template di questo blog. Che finalmente manderà in pensione quello attuale pieno di pezze e soluzioni oramai fuori moda, che persino Google non ama più. Quindi se mi cerchi, sono rinchiuso nel mio laboratorio a saldare, battere col martello, segare e via dicendo 🙂
Il corpo faccia quello che vuole
Tempo fa avevo dato il via ad un’interessante discussione sul fatto che noi siamo principalmente il nostro cervello. Vedo con piacere che gente di sicuro più influente ed autorevole di me pensa la stessa cosa: Rita Levi-Montalcini per i suoi 100 anni sembra aver detto:
Ho perso un po’ la vista, molto l’udito. Alle conferenze non vedo le proiezioni e non sento bene. Ma penso più adesso di quando avevo vent’anni. Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente.
Prima o poi riscrivo tutto
Da qualche settimana mi frulla per la testa l’idea di smontare l’intera baracca qui sul mio blog e ricostruirla da zero. Sarà perché leggevo un articolo (di cui non ritrovo più il link, sob) in cui si discuteva se è utile o meno mostrare la data dei “vecchi” articoli del proprio blog che però sono ancora attuali. Già, perché a quanto pare molti utenti, già vedendo che un contenuto è stato scritto nel 2008, lo scartano a priori (e Google sta diventando sempre più bravo a mostrare roba fresca in cima ai risultati), sebbene tratti di cose che di per sé non hanno una scadenza precisa. Che so, tutte le mie ricette sono abbastanza gettonate, eppure spesso ho la sensazione che la gente le ignori semplicemente perché vede una data lontana nel tempo. Allora pensavo di modificare il mio tema facendo sparire la data dopo, che so, sei mesi dalla data di pubblicazione. Leggi il resto di Prima o poi riscrivo tutto
Il blogroll non serve più
Grazie al mio plugin per le statistiche, sono in grado di monitorare i link in uscita (il link porta ad una soluzione simile con Google Analytics che usavo in precedenza): in questo modo posso capire dove cliccano i visitatori quando decidono di andar via. A dirla tutta, posso tracciare esattamente ogni passaggio, dal loro arrivo (e con che parola chiave su Google, se il caso) fino alla partenza. Pur non facendo di mestiere l’ottimizzatore per motori di ricerca (meglio noti come SEO), una cosa salta all’occhio, guardando i risultati: il blogroll nel menu di navigazione è completamente inutile. Un sospetto che avevo già da qualche tempo, e che adesso mi è stato (ri)confermato dalla triste realtà dei numeri. In fondo, diciamocelo chiaramente, quanti si prendono la briga di andare “oltre” la lettura dell’articolo, quando visitano un blog? Leggi il resto di Il blogroll non serve più
La bolletta si paga ad ore
In tempi come quelli che stiamo vivendo negli ultimi anni, con l’economia che stenta a decollare e la busta paga che non ci consente di arrivare alla fine del mese, uno stratagemma che può aiutare chi ha le mani particolarmente “bucate”, è quello di convertire il costo dei beni acquistati in tempo che bisogna lavorare per guadagnare quella cifra. Due etti di prosciutto crudo, circa 4 euro, non sembrano poi così costosi di per sé. Ma se la tua paga è di 10 euro l’ora, dovrai sgobbare per circa mezz’ora per assaggiare le fette prelibate del tuo affettato preferito. Imposte e ritenute varie a parte, s’intende. Allora la domanda diventa: vale la pena spendere mezz’ora della tua vita per qualche fetta di prosciutto? Leggi il resto di La bolletta si paga ad ore