due chiacchiere

Festa della liberazione

Sebbene per alcuni la giornata di oggi è un momento per ricordare quello che è successo più di 60 anni fa, la maggior parte lo considera semplicemente un giorno per “fare ponte” ed approfittare di una gita fuori porta. Complice il bel tempo e la calura delle città, l’esodo verso luoghi più rilassanti è praticamente totale. Così molti preparano tutta la roba da mangiare, e vanno a rilassarsi nelle colline circostanti, tirando due calci ad un pallone o facendo una bella grigliata in compagnia. Senza dimenticare che tutto questo lo dobbiamo a chi ha combattuto contro la dittatura e contro l’oppressione nazista e fascista. A chi ci ha dato la libertà di azione, la libertà di pensiero, la libertà di essere noi stessi.

Nel mio ripostiglio, spulciando tra le foto rigorosamente archiviate in ordine cronologico, ho trovato alcuni scatti fatti l’anno scorso di questi tempi. Qui in zona basta spostarsi di una trentina di chilometri per essere a contatto con la natura: laghi, fiumi cristallini, aria buona ed odore di legna bruciata e carne arrosto. Cosa vuoi di più dalla vita?

Il mio amico cuoco, in particolare, ama preparare dei pomodori ripieni veramente gustosi: prometto che prima o poi mi farò dare la ricetta e la pubblicherò su questo blog.

Commenti

  1. Monte ha detto:

    Si è vero… ma intanto godiamoci la grigliata, magari verrà anche il nostro tempo di combattere e dare la vita! Chissà comunque se chi ha vissuto quei tempi sarebbe stato contento della nostra società…

  2. camu ha detto:

    A dirla tutta è quello che mi chiedo anch’io… vedo spesso gli anziani disapprovare il modo in cui si vive, la frenesia, il consumismo eccessivo e tutto il resto.

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