due chiacchiere

Venticinque dollari a wikipedia

Avrai notato che in questi giorni ho pubblicato un po’ di articoli “sponsorizzati”, di quelli che non piacciono a Google ma consentono di monetizzare il proprio blog mentre si contribuisce ad una buona causa. So che alcuni miei lettori storcono un po’ il naso a vedere quella pubblicità su queste pagine, ma posso assicurarti che non sono diventato un “venduto” al soldo della prima agenzia di marketing che passa. Considera inoltre che i proventi ho già pensato di devolverli in buona parte in donazioni. L’ultima, in ordine di tempo, l’ho fatta a Wikipedia: un servizio che con meno di 100 impiegati, rappresenta un punto di riferimento mondiale per la cultura dell’uomo. Tanto che qualcuno aveva persino proposto che diventasse un bene protetto dalle Nazioni Unite. E tu, c’hai mai pensato?

Ecco cosa recita la ricevuta che conserverò per la dichiarazione dei redditi (eh già, anche in America le donazioni sono deducibili):

Dear user,

You are amazing, thank you so much for donating to the Wikimedia Foundation!

This is how we pay our bills — it’s people like you, giving five dollars, twenty dollars, a hundred dollars. My favourite donation last year was five pounds from a little girl in England, who had persuaded her parents to let her donate her allowance. It’s people like you, joining with that girl, who make it possible for Wikipedia to continue providing free, easy access to unbiased information, for everyone around the world. For everyone who helps pay for it, and for those who can’t afford to help. Thank you so much.

I know it’s easy to ignore our appeals, and I’m glad that you didn’t. From me, and from the tens of thousands of volunteers who write Wikipedia: thank you for helping us make the world a better place. We will use your money carefully, and I thank you for your trust in us.

Thanks,

Sue Gardner
Wikimedia Foundation Executive Director

Commenti

  1. Fiordicactus ha detto:

    È un bel modo di divertirsi, informare e guadagnare qualche soldino da donare in beneficenza . . . Per Wikipedia, ho mai pensato di mandare soldi o a farlo diventare “patrimonio dell’umanità” come gli scavi di Pompei??? 🙂
    A parte gli scherzi, ecco, se facessi dei post pagati, forse manderei anch’io dei soldini, pochi ciascuno, e a loro fanno comodo. Ma vista la mia situazione finanziaria attuale, mi sa che per questo Natale, passo! 🙂

    Ciao, Fior

    1. camu ha detto:

      @Fiordicactus: eh, non è facile per nessuno, ti capisco. Il fatto è che spesso vedo tanti passaparola su Facebook per iniziative come questa, ma di quelli che condividono, poi, quanti in effetti agiscono anche col portafogli?

  2. Jack ha detto:

    Lo farei anche io, ma dall’unico blog con un po’ di pubblicita’ che ho ci ricavo si’ e no 10 euro l’anno (nemmeno il costo dell’hosting) :-/

    1. camu ha detto:

      Beh puoi sempre farlo “al posto” di uno dei tuoi regali natalizi 😉 So che la borsa piange per tutti, ma davvero non si trovano anche 10 euro per una causa così importante? Tu wikipedia lo usi?

      1. Jack ha detto:

        @camu: ho donato per “cause nobili” qualche volta, me ne sono sempre pentito qualche tempo dopo per una cosa o per l’altra, purtroppo dopo queste cattive (orrende) esperienze ho deciso di avere una politica “dona, ma se proprio hai da buttare quei soldi”. Certo, me ne dispiace comunque! Wikipedia e’ davvero un ottimo servizio. Vediamo dopo le feste

        1. camu ha detto:

          Se ti va di condividere le tue esperienze, potrebbe tornare utile a chi vuole donare, sapere quali destinatari evitare e perché 🙂

  3. Emanuele ha detto:

    camu, mi spieghi meglio? Io sapevo questo.
    Comunque ottima scelta.
    Ciao,
    Emanuele

    1. camu ha detto:

      Fino a quand’ero in Italia io, non era così 😉 Peccato che il pagamento tramite Paypal non è accettato dallo Stato Italiano. Grazie per aver precisato, comunque. Un motivo in più per donare!

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