due chiacchiere

Consigli per l’esame

Nella mia libreria non tengo soltanto romanzi, narrativa e testi scolastici. Ho anche uno scaffale dove ci sono le riviste, a cui sono abbonato o che mi càpitano tra le mani per caso. Su Focus di questo mese un articolo affronta il tema degli esami di maturità, spiegando quali “tecniche” sia bene tenere in considerazione per avere maggiori speranza di superarlo positivamente. Le stesse regole, si intuisce facilmente, si applicano a tutti gli esami che la vita ci mette davanti: colloqui di lavoro, vendita di un prodotto, e via dicendo.

Adegua il tuo stile

Sia che tu abbia studiato tutto l’anno, o abbia battuto la fiacca, per superare ogni esame un po’ di astuzia non guasta. Ad esempio, acquistare informazioni preventive consente di “adeguarsi” allo stile di chi ti giudicherà: un esaminatore formale e dall’evidente carattere pacato, avrà poco in comune con un candidato pieno di borchie, anelli e strappi ai pantaloni. Se devi sostenere la maturità, hai ancora qualche giorno per preparare il tuo esame orale. Ma anche la “forma” vuole la sua parte: non basta conoscere la Divina Commedia a menadito, per ottenere un ottimo voto.

Comunicazione non verbale

Come la mia insegnante di Tecniche della Comunicazione ci ha ripetuto fino allo sfinimento, circa il 70% dello scambio di messaggi tra due persone avviene non tramite le parole, ma attraverso la cosiddetta “comunicazione non verbale”. Ovvero quell’insieme composto da gesti, mimica facciale, tono della voce, postura e tanti altri fattori. Il contenuto espresso tramite le parole, è soltanto una parte del messaggio che si comunica. Tant’è vero che c’è molta differenza tra leggere una lettera, come stai facendo tu ora, e vedere l’autore che l’ha scritta mentre la espone di persona.

Zitto, il nemico ti… osserva

Magari sto sorridendo mentre scrivo, oppure uso un tono di voce per sottolineare una frase che ritengo importante, o ancora “occupo lo spazio” con il corpo mentre parlo. Tutta questa parte, in un blog si perde. Ma non in un colloquio, o durante l’esame di maturità: il professore o il responsabile esaminatore di turno, ti osserva, e coglie tutto ciò che il tuo corpo comunica. Dominare il “metalinguaggio” (quello che va oltre le parole), consente di evitare alcuni trabocchetti: non si tratta di imbrogli, ma di stratagemmi sui quali si fonda l’intelligenza emotiva. Ecco i consigli di Focus:

  • sapere chi avrai di fronte, per adattarti al suo stile e magari sapere in anticipo quali sono i suoi argomenti preferiti: se al “prof” piace Dante, magari si potrà integrare l’esposizione con un aneddoto o qualcosa di particolare su questo autore
  • anche se non lo sei, dovrai sembrare preparato: se i professori ti avessero voluto bocciare, lo avrebbero già fatto, e invece sei su quella sedia, quindi non sprecare questa possibilità
  • prepara un argomento a piacere ben strutturato: evita le pause di “panico” troppo lunghe tra una frase e l’altra, aggiungi qualche parola più “ricercata” al discorso, non dimenticare di rimarcare, quando opportuno, le tue frasi con qualche gesto delle mani; la gestualità è parte integrante dell’esposizione, e aiuta a visualizzare i concetti, a renderli “concreti”
  • valorizza i tuoi punti di forza: la buona memoria, un argomento che ti sta particolarmente a cuore, la chiarezza nell’esposizione, la facilità nel trovare esempi che aiutino a chiarire il discorso ed il contesto
  • cura il tuo aspetto, anche se devi un po’ andare contro le tue abitudini: alito, mani, capelli, barba, abbigliamento adatto
  • meglio arrivare cinque minuti prima che cinque minuti dopo: darà all’esaminatore l’idea che hai preso a cuore questo “evento”; quando sarai seduto, guarda negli occhi chi ti sta di fronte, o alternando tra i vari esaminatori, possibilmente senza concentrarti soltanto su uno di essi
  • evita di rannicchiarti sulla sedia, rispondi con un giusto quantitativo di parole (non essere troppo sintetico), non dondolare con la sedia, mantieni una posizione dritta ed evita le braccia conserte al petto: anzi usale per delineare le tue idee con dei movimenti

In bocca al lupo!

Commenti

  1. FN ha detto:

    Regole semplici ed elementari, ma molto spesso dimenticate.
    Perfavore, ricordatevi di lavarvi i denti… (questa regola la dimenticano in molti!) e ricordatevi il deodorante (si compra al supermercato, vicino casa, non sulla luna)!!!

    Sono uno studente, talvolta mi occupo di selezione del personale, e mi accorgo che queste regole le dimentichiamo quando siamo “interrogati” e le notiamo quando “valutiamo”. E’ la chiave del successo!

  2. camu ha detto:

    verissimo, io per primo mi sono trovato in situazioni di imbarazzo in un paio di occasioni, non per non essermi lavato, ma a causa della mia eccessiva sudorazione. per la tensione iniziai a sudare ad un colloquio e… non fu un bello spettacolo 🙂

  3. camu ha detto:

    Matteo, i trucchi per nascondere i bigliettini si trovano in rete già da un pezzo: dalla cartucciera alle penne tarocche, ce n’è per tutti i gusti. Peccato che spesso anche i professori conoscono le stesse strategie. Il vero trucco è allenarsi a scrivere: conoscere alcuni punti chiave è importante, ma se riesci ad “ammaliare” chi ti legge, con un italiano corretto ed un linguaggio un po’ più articolato, sia a cavallo. E poi i bigliettini si usavano tempo fa, oggi c’è la tecnologia che ti viene in aiuto, se proprio ne hai bisogno…

  4. matteo #94 ha detto:

    ciao, sono un ragazzo di 14 anni e sono molto ansioso e con un po’ di panico per gli esami che mi aspettano tra un mese…spero che i tuoi consigli mi risultino utili! tu hai scritto consigli per la prova orale, non è che ne avresti altrettanti per gli scritti??? anche come nascondere degli eventuali bigliettini….XD

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