Cominciato il nuovo anno scolastico, le file per comprare tutto l’occorrente si sono ripetute anche quest’anno, nelle cartolibrerie. Ricordo sempre quando andavo alla Buffetti del mio paesello, a presentare l’elenco di tutti i libri, i righelli e gli album per il corso di educazione artistica (si fa ancora, al liceo?). Certo i tempi erano diversi, e l’elenco non comprendeva un portatile: all’epoca c’erano ancora quelli della IBM con lo schermettino a fosfori verdi che si apriva a “metà computer”, con davanti la tastiera e dietro il pacco di batterie, credo. I tempi sono cambiati da allora: oggi si trovano in commercio aggeggi per tutte le tasche (sia in senso economico che di dimensioni) e per tutte le esigenze. Avendo avuto tra le mani un Dell Latitude D630, in questi giorni, posso dirti come mi sono trovato. Leggi il resto di Compra un Dell Latitude D630
Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 41
Condividere i guadagni
Un paio di mesi fa, al raggiungimento della soglia dei cento dollari, Google mi ha pagato come da “contratto”, per le pubblicità esposte su questo sito. I soldi che finora ho guadagnato da quest’attività, li ho reinvestiti in buona parte per mantenere il blog stesso: rinnovando la parte grafica (il ragazzo appoggiato sui gomiti nell’intestazione), pagando lo spazio web e facendo un po’ di donazioni ai vari sviluppatori. Per come la penso io, non sono certo 100 dollari a cambiarmi la vita, e dato che li ho guadagnati anche grazie al lavoro di altre persone, è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare. E poi qui in America, queste donazioni si possono dedurre dalle tasse. Leggi il resto di Condividere i guadagni
Un Grillo più accessibile
Il blog di Beppe Grillo, che ti piaccia o no, è uno dei più famosi del panorama blogosferico italiano. Ammirato, criticato, invidiato, seguito: da qualsiasi parte tu lo guardi, ammetterai che ha fatto e continua a fare tendenza. Non voglio esprimere qui la mia posizione in merito ai contenuti di quel sito, quanto segnalare una piacevole novità apparsa sui suoi ultimi video: i sottotitoli. Forse nessuno si è accorto, infatti, che da circa un mesetto YouTube ha attivato la possibilità di caricare un documento di testo con i sottotitoli associati ad un video. Ed il rispetto della redazione che cura il blog di Beppe Grillo, nei confronti dei disabili, non ha fatto attendere i risultati. Come vorrei che tante altre iniziative (VideoMarta, Salvatore Aranzulla, e via dicendo) prendessero esempio in questa direzione. Perché l’accessibilità del web, nell’era della multimedialità, non significa soltanto avere una pagina che “passa” i controlli del validatore automatico. Leggi il resto di Un Grillo più accessibile
Mi sono innamorato della 2.7
Non sto parlando di una nuova automobile commercializzata di recente, ma più semplicemente della prossima versione di WordPress, il sistema che utilizzo per mandare avanti questa baracca. Per i “tecnici” è infatti disponibile un’anteprima dell’interfaccia di amministrazione, parzialmente rivoluzionata, che sarà lanciata il prossimo Novembre. Alla faccia di chi dice che non si può fare affidamento sul software open source, i ragazzi che sviluppano WordPress non hanno pace nell’aggiungere nuove caratteristiche e funzionalità. Oramai questa piattaforma credo non abbia più concorrenti che possano superarla. Vogliamo parlare del contorto meccanismo della tassonomia di Drupal? O dei problemi di sicurezza di Joomla? Oppure dei mesi necessari per imparare ad usare Typo3. Con WordPress, invece, puoi dormire sonni tranquilli. Leggi il resto di Mi sono innamorato della 2.7
La tristezza e l’allegria
Un po’ come fanno i concorrenti di “Chi vuol essere milionario” quando devono interpellare il pubblico, non esprimerò il mio punto di vista su due notizie apparse nelle scorse settimane in rete. Mi limiterò a riportare i fatti, e poi ognuno si farà l’opinione che crede. Un po’ di retroscena: circa quattro anni fa in Italia, l’allora Ministro per l’Innovazione Lucio Stanca, promosse una legge che tutt’oggi porta il suo nome: un elenco di requisiti che i siti che erogano un pubblico servizio devono (nota il tempo del verbo, non ho detto “dovrebbero”) rispettare, per essere accessibili alle persone disabili. Per esempio descrivere le immagini importanti per i non vedenti, o aggiungere i sottotitoli ai video per i non udenti. Anche in America esiste una legge del genere, più vecchia e più generica (non solo limitata ai siti web, ma estesa anche a televisione, edifici pubblici e servizi), che proprio in questi mesi molti vorrebbero aggiornare, per adeguarla all’evoluzione della tecnologia. Leggi il resto di La tristezza e l’allegria
Acronis true image
Chi pensa che i programmi possano solo essere scaricati illegalmente, si comporta di fatto come un parassita che sfrutta tutte le risorse senza mai dare nulla in cambio. Non che voglia fare alcuna predica, ma da tempo (da quando ho iniziato a lavorare) ho deciso di usare solo programmi originali o gratuiti. In fondo a pensarci bene, nell’era dell’open source, basta poco per essere a posto con la coscienza. Alcuni programmi di qualità, comunque, si trovano solo a pagamento (sicuramente mi sbaglio, ma tant’è). L’ultimo mio acquisto risale a poche settimane fa: Acronis True Image 11. Dopo aver assistito a quello che è successo a BlogNation, ne sono ancora più contento. Leggi il resto di Acronis true image
Web2open a New York
Ebbene si, se ti trovi a passare dalle parti di New York, sappi che oggi potrai incontrarmi al Web2Open, una specie di Barcamp organizzato all’interno del Web2.0 Expo. Sarà l’occasione per confrontarsi con i “grandi” della comunicazione americana, dalla signora Huffington (molto approssimativamente dirige un sito che assomiglia al nostrano blog di Beppe Grillo) ad esponenti di Amazon, dalla Microsoft alle piccole aziende che portano avanti la rete sociale del futuro. Giusto per entrare un po’ nei dettagli, assisterò tra le altre, alle seguenti sessioni: Compatibility, how to stay ahead of the game; Platform wars: a brief history; Extreme Data Storage: prayers answered. Il tempo per vederle tutte, ovviamente non c’è, quindi ho dovuto fare una selezione molto restrittiva. Ci vediamo là.
I tubi flessibili di Yahoo!
Non molto tempo fa avevo parlato di un servizio che stavo usando per mettere insieme tutti i miei feed, e farli diventare un’unica sorgente a cui “attaccarmi” con il mio fido lettore RSS. Qualcuno mi aveva suggerito di usare Google Reader, ma il mio obiettivo era ed è quello di scaricare tutti gli articoli sul computer, per poterli leggere con calma sull’autobus mentre vado al lavoro. In altre parole, nell’epoca del tutto online, cercavo qualcosa che invece fosse accessibile anche quando il cavo di rete è staccato. E poi sono talmente abituato a Thunderbird per leggere i feed, che non riuscirei a cambiarlo con altri. Sfortunatamente FeedHub dopo un po’ si è rivelato inutilizzabile, perché implementa uno strano algoritmo che seleziona quali post farti leggere. Che raramente ci azzecca sul serio. Leggi il resto di I tubi flessibili di Yahoo!