Va bene, probabilmente non vivo abbastanza “in rete” da aver scoperto prima questo fantastico servizio: Hulu.com. In pratica posso tranquillamente buttar via l’abbonamento alla televisione a pagamento (via cavo) che qui in America è la regola. Si tratta di un servizio tramite il quale guardare tutte le più recenti serie televisive andate in onda negli Stati Uniti, via Internet. In un’epoca in cui il computer oramai ha il suo cantuccio accanto al televisore in salotto, credo non si possa chiedere di più! Non solo: molti dei contenuti sono sottotitolati in inglese, il che li rende anche accessibili a chi ha bisogno di un aiuto scritto per comprendere i dialoghi “troppo veloci” di certe trasmissioni. Già per il solo fatto che siano disponibili molti episodi di Family Guy ed He Man (il biodino che combatte contro Skeletor) per me meritano un premio! Ma il bello è che si trovano anche film, con limitate interruzioni pubblicitarie. Speriamo che duri.
Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 40
Sposta i moduli come vuoi
Nella puntata precedente abbiamo iniziato a conoscere alcune delle novità del nuovo WordPress 2.7: il nuovo approccio alla navigazione adottato nel pannello di amministrazione. Ora che sappiamo come orientarci, sarà più facile gironzolare per le pagine, e scoprire come gli sviluppatori hanno praticamente migliorato tutto. Ad esempio, una funzione che era presente in passato e che era stata “disattivata” nelle ultime versioni, era la possibilità di trascinare (drag and drop, per i tecnici) tutti i moduli di una qualsiasi pagina di amministrazione, posizionandoli a proprio piacimento all’interno del layout. Ciò è di nuovo possibile, in “grande stile” direi: a partire dalla bacheca, potrai decidere dove piazzare l’elenco dei commenti recenti, quello dei link in ingresso o le ultime novità dal mondo WordPress. Senza contare che, finalmente, il layout è stato reso liquido: una vera manna per chi ha uno schermo grande, come il mio Dell da 1600×1200 pixel. Leggi il resto di Sposta i moduli come vuoi
Miglior blog tecnico? forse…
La scorsa settimana mi sono iscritto ad un “concorso”: Miglior Blog Tecnico. Una competizione tra blogger appassionati di tecnologia, informatica e web, dedicato a chi cura (in maniera maniacale, aggiungerei io) il proprio spazio web, e scrive articoli legati alle ultime tendenze nel campo della tecnica. L’adesione è aperta a tutti ed è, ovviamente, gratuita: non mi è chiaro neppure cosa si vince, ma come si dice in questi casi, l’importante è partecipare. Tra l’atro conosco, se non altro perché leggo i loro blog da tempo, gli organizzatori di questo evento: da Cristiano Fino ad Andrea Beggi, da Maxime ad Undolog (che tra l’altro ho intervistato non molto tempo fa). E poi mi piace lo spirito: nessun link a nessuno, nessun trucchetto per scalare classifiche, solo una sana competizione. Per tornare ai tempi in cui la blogosfera era fatta solo di gente che chiacchierava amabilmente. Allora faccio un grosso in bocca al lupo a tutti i partecipanti, ed i complimenti agli organizzatori.
Alcune cose su WordPress 2.7
Non starò a spiegare ancora cosa sia WordPress: se non ne hai mai sentito parlare, dovresti davvero consultare un bravo psichiatra. Scherzi a parte, ora che la versione 2.7 è realtà per tutti, credo sia utile dare qualche informazione per utilizzarla al meglio. Io la sto già usando (in produzione, come si dice in gergo) da qualche tempo, e devo dire che le mie impressioni positive sono state più che confermate, giorno dopo giorno, rilascio dopo rilascio. Leggi il resto di Alcune cose su WordPress 2.7
Una pagina d’errore perfetta
Nel gergo informatico, l’errore 404 è quello che un sito restituisce all’utente quando la pagina a cui si sta tentando di accedere non esiste più. La tradizione suggerisce, in questo contesto, di informare semplicemente l’utente dell’errore, e nulla più. Ma il poveretto che si trova davanti questo laconico messaggio, in genere ha seguito un collegamento da un altro sito oppure è arrivato tramite un motore di ricerca. E magari vorrebbe essere aiutato ad orientarti, e non essere “mollato” nel bel mezzo del nulla. Prendendo spunto da un articolo apparso tempo fa su A List Apart, La pagina d’errore perfetta, ecco come puoi fare la tua con WordPress. Leggi il resto di Una pagina d’errore perfetta
Immettiamo un po’ di liquidità
Il titolo qui sopra può certamente trarre in inganno: visti i tempi difficili per l’economia, avrai pensato che sto per parlare dei soldi che le Banche Centrali “pompano” nel sistema per far respirare tutti i settori. E invece no, la liquidità a cui mi riferisco è quella dei siti web. La legge italiana che regola l’accessibilità dei siti web, anche nota come “Legge Stanca” (non perché si sia affaticata troppo, ma per via del cognome del suo promotore, l’allora ministro Lucio Stanca), ad un certo punto (articolo 3.4 delle linee guida), dice testualmente: “Usare unità relative e non assolute nei valori degli attributi del linguaggio dei marcatori e i valori della proprietà del foglio di stile”, ovvero tutto deve adattarsi alla risoluzione dello schermo del visitatore. In particolare l’impaginazione: si tratta di quello che, in gergo, si dice un sito liquido. Una mia amica mi disse allora “Ma come, tu che sei così fissato con l’accessibilità, come mai hai un sito che non rispetta uno dei requisiti?” Leggi il resto di Immettiamo un po’ di liquidità
Ho cablato tutta la casa
Sono comodamente sdraiato sul letto di casa, con il mio portatile, e riesco tranquillamente a navigare in rete. Ma senza le controindicazioni delle onde elettromagnetiche del Wifi. Un filo Ethernet parte dal computer e va a finire… nella presa della corrente. O meglio va in una scatolina che a sua volta si infila nella presa: grazie all’ActionTec HLE08500-01 MegaPlug 85 Mbps, ho trasformato ogni punto di corrente della mia casa in un accesso alla rete. In realtà ne servono almeno due: uno per collegare il portatile, l’altro per attaccare l’impianto elettrico al mio router ADSL. L’installazione è a prova di inetto: nessuna configurazione, nessuna installazione, solo i fili (inclusi nella confezione) da collegare ed il gioco è fatto. Ho letto molte recensioni positive su questo modello, e non posso che confermarle, anche se ancora l’ho usato per un solo giorno. Adesso il mio sogno di collegarmi anche dal bagno si potrà finalmente avverare, senza che il piccolo anfratto si trasformi in un gigantesco forno a microonde 🙂 Ma in Italia non si diceva una volta che l’Enel avrebbe fatto una cosa del genere?
Ebbene lo ammetto, ho trollato
Il condominio virtuale all’interno del quale è ubicata la mia casetta di bit è amministrato da Tophost. Un’azienda che vende, a prezzi davvero contenuti, il “suolo edificabile” (lo spazio web ed il nome di dominio) su cui costruire la propria presenza in linea. Da un annetto circa, il loro ufficio marketing ha lanciato una promozione riservata a chi rinnova il contratto: pagare da due euro in più a due euro in meno, rispetto al prezzo standard. La differenza, in positivo o negativo, andrà giustificata opportunamente (seguendo le linee guida che descrivono lo spirito dell’iniziativa) e tale giustificazione, insieme al proprio nome di dominio, sarà pubblicata sul blog dei clienti di Tophost. Leggi il resto di Ebbene lo ammetto, ho trollato