Qualche mese fa ho scaricato sul sito della Microsoft la versione gratuita di prova del nuovo sistema operativo che presto sostituirà Vista: Windows 7. Sul PC al lavoro l’ho installato all’interno di una macchina virtuale (usando il software di virtualizzazione della Sun) e devo dire che il mio parere è più che positivo: la velocità è buona, la stabilità più che ragionevole (mai andato in crash, in due mesi), e la nuova interfaccia si presta ad un’interazione intuitiva e gradevole. Come dici? Se mi hanno pagato? No, non ricevo nessun compenso per questo articolo, ma è ora di finirla con l’antica concezione manichea che Microsoft è l’incarnazione del male e che Mac o Linux trionferanno. Io guardo solo i fatti, non mi interessano le guerre ideologiche. Leggi il resto di Windows 7 è molto buono
Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 38
Eradicare un plugin
In questi ultimi due giorni non sono stato particolarmente attivo sul blog, anche se non se n’è accorto nessuno 😉 Ciò è stato dovuto in parte al molto lavoro in ufficio, ed in parte ad un’operazione di “sradicamento” di un plugin che avevo installato tempo fa, e che non usavo praticamente mai: qTranslate. Ci tengo subito a precisare che di per sé il plugin è ottimo e svolge egregiamente il mestiere per cui è stato creato. Però semplicemente appesantiva il mio blog in maniera inutile, visto che il buon proposito di avere gli articoli sia in italiano che in inglese è andato a farsi benedire da un pezzo! Sfortunatamente il modo in cui questo software è stato progettato fa si che una volta installato, gli articoli sono modificati in maniera irreversibile. Italiano ed inglese si intrecciano fittamente in giro per la base di dati, e districare questa matassa è un lavoro lungo e noioso. Leggi il resto di Eradicare un plugin
La montagna e Maometto
Il famoso proverbio dice che se la montagna non va da Maometto, allora sarà Maometto a dover andare alla montagna, o qualcosa del genere. Nella blogosfera questo concetto è sicuramente molto importante: non dimenticare che, dopo tutto, fai parte di una comunità che si aspetta da te ciò che tu ti aspetti da lei. In altre parole, non lamentarti del fatto che nessuno viene a commentare sul tuo blog, se tu per primo non lasci mai un commento su quelli degli altri. La mia personale esperienza dopo tre anni e mezzo di permanenza nella blogosfera, è che più commenti, più la gente viene a commentare da te. Seguire i tuoi visitatori sui rispettivi blog è un segno di apprezzamento che può costare un po’ di fatica, ma che viene ripagata abbondantemente. Leggi il resto di La montagna e Maometto
Coinvolgi i tuoi lettori
I commenti, non c’è bisogno di ricordarlo, sono la vera linea di confine tra il “vecchio” ed il “nuovo” modo di fare web: i contenuti generati dai visitatori hanno segnato una rivoluzione nel modo di percepire un sito. Che viene visto come servizio interattivo e non più come mera fonte unidirezionale di informazioni. Prodotti come Facebook o Twitter non erano neppure immaginabili, prima di questa rivoluzione. I commenti non solo servono per avere un parere da chi ti legge, ma soprattutto sono una dimostrazione d’impegno. E l’impegno è uno dei principali fattori nel convincere gli altri ad aggiungerti nel loro blogroll. I tuoi visitatori, con un commento, ti stanno mostrando che apprezzano ciò che scrivi, avviando una conversazione: non devi far altro che rispondere, ed avrai instaurato una relazione. Leggi il resto di Coinvolgi i tuoi lettori
Apparire conta quanto l’essere
L’estetica, a prescindere da tutti i moralismi che si possono tirare in ballo, conta. Nella società moderna, se vai in giro con la barba incolta, i pantaloni bucati e gli indumenti con colori agghiaccianti, non sarai visto di buon occhio dalle persone che ti stanno intorno. Sarà vera la storia dell’abito e del monaco, ma mica tanto. Lo stesso si può dire di un sito web: se la pagina è composta da un pugno di collegamenti buttati a casaccio, colori sgargianti, contenuti di scarsa qualità e con errori grammaticali, non farà certo una buona impressione in chi la consulta. Tant’è che gli americani dicono: web standards are like a dressing code. Leggi il resto di Apparire conta quanto l’essere
Il giusto titolo in società
Nell’ottocento i titoli nobiliari concedevano, a chi li possedeva, fama e popolarità. Non a caso ogni angolo del pianeta pullulava di conti, duchesse, principi ed altri appellativi nobiliari. Nell’era contemporanea, è il titolo delle pagine del nostro blog a fornire le stesse possibilità di successo. Le persone che utilizzano i motori di ricerca, prima di cliccare su un certo risultato, analizzano il titolo per capire se quello che troveranno possa soddisfare le loro aspettative. Sfortunatamente non tutti se ne rendono conto quando giunge l’ora di mettere in linea il proprio blog: l’impostazione standard di WordPress è Titolo Blog » Titolo categoria » Titolo dell’articolo. Per incrementare il traffico verso i tuoi contenuti, sarà bene cambiare questo approccio. Leggi il resto di Il giusto titolo in società
Videomarta? Videomorta
Avevo questo articolo tra le bozze da troppo tempo, era il momento di ultimarlo e metterlo in pubblicazione. L’annuncio ferale è quantomai sconsolante: VideoMarta è diventata VideoMorta. Il gioco di parole non è mio ma degli stessi autori, che lo scorso Novembre annunciarono pubblicamente la chiusura dei battenti del progetto. Io ne avevo parlato nel lontano 2007, dopo averne scoperto l’esistenza sul blog di Marco Cattaneo. Salutavo questo esperimento con piacere, anche se non nascondevo un po’ di dubbi sul fatto che non si dicesse esplicitamente che dietro la ragazza in calzini sdraiata sul letto, c’era una piccola redazione. Peccato che l’avventura sia finita, ma non me ne stupisco più di tanto: in Italia la rete non riesce ancora a generare profitti per questo genere di iniziative, perché manca un vero e proprio mercato a cui rivolgersi. Più che di Linux e tecnicismi vari, avrebbe dovuto parlare di Grande Fratello, X-Factor ed Isola dei Famosi: allora sì che avrebbe sfondato! Vorrei comunque fare un sincero applauso a questi ragazzi, per averci provato!
Lo spazio disco infinito
Che oramai i dischi rigidi abbiano prezzi ridicoli è cosa risaputa: l’altro giorno sul mio sito “di fiducia” dove trovo le migliori occasioni in rete, ce n’era uno da 1 terabyte (1000 gigabyte, se non fossi familiare con la terminologia) per 60 dollari. Ma ogni volta che guardo i servizi online come YouTube, Facebook, Splinder e via dicendo, mi chiedo a cosa serve tutta questa massa di informazioni immagazzinate nel loro sterminato spazio disco. Dirai: serve per condividere con gli altri la propria quotidianità. Ma davvero se ne sentiva il bisogno? Certo, con YouTube il mio amico può farmi vedere la sua casa nuova anche a migliaia di chilometri di distanza. Ma agli altri cosa importa? Leggi il resto di Lo spazio disco infinito