Da quando ho comprato l’Asus EeePC, la portabilità delle informazioni è diventata una mia fissazione. I primi giorni arrivavo al lavoro, tiravo fuori dallo zaino il netbook, lo collegavo alla rete, spedivo le email in uscita (scritte sull’autobus), poi accendevo il mio computer da lavoro, avviavo Thunderbird, copiavo nella cartella condivisa tra i due il file con gli ultimi articoli per il blog e finalmente, dopo tanta fatica, potevo iniziare a far qualcosa. Qualche settimana fa, approfittando di un’offerta, ho preso una penna USB da 16Gb a 16 dollari. Ho installato Thunderbird Portable ed ho risolto tutti i miei problemi. Non importa quale computer uso per fare le mie cose, tutti i dati sono sulla pennina, e non devo più fare diecimila manovre ogni mattina. Attacco la penna al computer e via, sono pronto. L’unico inconveniente: se perdo la pennina, sono fregato! Leggi il resto di Sincronizzazione automatica USB
Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 37
Programmazione mancante: risolto
Un paio di giorni fa parlavo di un nuovo problema riscontrato da quando uso WordPress 2.8: la programmazione mancante (o mancata?) degli articoli. In genere quando lavoro alle interviste, prendo contatti con i miei ospiti in anticipo, per dar loro il tempo di pensare alle risposte, ma non rimanere possibilmente un lunedì senza intervista (è quello che in gergo informatico chiamerei un buffer). Così mi capita di programmare le interviste “nel futuro” non appena gli intervistati mi mandano le loro risposte. Come dicevo, pare che questa cosa non stesse più funzionando per qualche motivo. Per brevità, devo usare un linguaggio tecnico, se non ci capisci un tubo, chiama l’idraulico! Dopo una febbrile ricerca del colpevole, sono riuscito a capire che il wp-cron.php, il pezzetto che si occupa fisicamente di pubblicare gli articoli programmati, non veniva più invocato. Continuando il lavoro certosino, ho scoperto che esiste un parametro define('ALTERNATE_WP_CRON','yes'); da definire nel wp-config.php, grazie al quale WordPress userà un metodo alternativo per verificare quali articoli devono andare in onda. Pare che attivando questa cosa, il problema si sia risolto. Vediamo se le prossime interviste andranno davvero in onda… da sole!
Allowed memory size exhausted
Ebbene si, stamattina mi sono armato di santa pazienza ed ho aggiornato il programma che uso per gestire questa baracca, WordPress, all’ultima versione disponibile, la 2.8. L’aggiornamento automatico da pannello di controllo è andato più o meno liscio: ho dovuto disattivare tutti i plugin, per evitare l’errore di “memoria esaurita” del sistema. Ma la sorpresa è stata quando rientrando nel pannello di controllo, trovo una bacheca “rotta” in cui alcuni box non si vedono, i colori sono sfasati ed altre cose strane.
Dopo aver sbattuto un po’ la testa, mi rendo conto che il problema è sempre quello: Allowed memory size of 33554432 bytes exhausted. Scopro così su un blog inglese, che la versione 2.8 introduce nel file wp-settings.php (lo trovi nella cartella principale) una variabile WP_MEMORY_LIMIT, impostata per default a 32 mega. Mi è bastato alzare il limite a 38 mega, e tutto è tornato a posto.
Se anche tu hai lo stesso problema, a prescindere dalla versione di WordPress che stai usando (superiore alla 2.8, s’intende), nel tuo wp-config.php aggiungi
define('WP_MEMORY_LIMIT', '38M');
Ovviamente puoi cambiare 38M con il numero che ritieni più appropriato, molti suggeriscono 64M, ma non sempre i provider consentono tanta libertà, quindi è meglio sparare basso. Per fortuna non uso poi così tanti plugin! Se vedi qualcosa di strano, per favore fammi un fischio.
Ma Second Life esiste ancora?
Ricordo ancora i tempi in cui con i miei ex colleghi si parlava di aprire un’isola per creare un punto di presenza “cool” dell’ente per cui lavoravo. Ci fu anche un periodo in cui mi ero stranamente intrippato con questa roba, e passavo i pomeriggi a volare tra le isole, ballare e dormire sulle sedie per guadagnare qualche spicciolo da spendere in giro per questo mondo virtuale. Oggi, guardo a tutto quel polverone, e mi sembra passato un secolo. L’ennesimo fuoco di paglia, mi sembra di capire, dentro il quale s’erano tuffati un po’ tutti, persino la mia ex banca. Non so neppure se il mio avatar sia ancora “vivo” o meno, dato che l’ultima volta che ho acceduto il mondo virtuale sarà stato più di un anno fa, giusto per dare un’occhiatina. Oggi i media sono tutti accecati da Twitter e Facebook, ed ignorano alla grande il loro idolo di qualche mese fa. E tu, ci giochi ancora?
Un lavoro a tempo pieno
Abbiamo visto la volta scorsa come le organizzazioni di una certa dimensione spesso sottovalutino la gestione del proprio sito web, demandandola a gruppi frammentati e con competenze limitate ad uno specifico campo d’azione. Come dicevo, la creazione di una redazione web è il primo passo per affrontare il problema nella maniera corretta. Ma questo non basta: la mia esperienza m’insegna che non solo la cura del sito è spesso affidata a marketing e sistemi informativi in maniera disaggregata, ma che questo è un compito secondario, che non ha mai precedenza rispetto alle altre mansioni di queste persone. Si tratta di una specie di “lavoro tappabuchi” a cui dedicarsi quando non si hanno altre cose da fare. Leggi il resto di Un lavoro a tempo pieno
Ti serve una redazione web
Tutti facciamo qualche errore nella gestione dei nostri siti web. Ma è evidente che le ripercussioni di questi sbagli possono avere un impatto diverso a seconda della dimensione del sito stesso, e della sua missione. Un blog personale non risentirà molto di errori nella progettazione, e gli stessi visitatori tenderanno ad essere più indulgenti ed accomodanti. La stessa cosa non vale per le organizzazioni, pubbliche o private che siano: più grosse sono e maggiore sarà l’impatto di scelte sbagliate nella progettazione, implementazione e manutenzione del sito. In questa serie di articoli vorrei proprio mettere in luce gli sbagli più comuni. Leggi il resto di Ti serve una redazione web
Più applicazioni con Windows 7
Qualche giorno fa ho scritto un articolo in cui esprimevo la mia personale opinione sul prossimo sistema operativo di casa Microsoft. Ovviamente i detrattori dell’azienda “del male” si sono subito fatti avanti, e fin qui nulla di strano. Dalla discussione è venuto fuori che la versione in commercio non permetterà di avere più di tre programmi in esecuzione contemporaneamente. Ora, a parte che non sono riuscito a trovare uno straccio di notizia ufficiale in merito, ho provato personalmente, sull’Asus EeePC, all’interno della macchina virtuale, con pochi “spiccioli” di memoria a disposizione. Il risultato lo puoi vedere con i tuoi occhi. Leggi il resto di Più applicazioni con Windows 7
Ma servono tutti sti commenti?
Sto facendo un po’ di pulizie di primavera nel blog, ottimizzando la base di dati, ripulendo il template dagli esperimenti implementati negli scorsi mesi, e via dicendo. E superata la soglia dei 5000 commenti, mi sono chiesto: ma davvero ha senso tenere traccia di ciò che un visitatore occasionale ha scritto tre anni fa? Lo so, i commenti sono l’anima del web due-punto-zero. E non c’è dubbio che ognuno di essi è una testimonianza di apprezzamento per quello che ho scritto e continuo a scrivere. Allo stesso tempo, però, io sono da sempre stato contrario al “rumore di fondo” che tutti questi mezzi sociali generano in rete. Una massa infinita di parole che, dopo un dato lasso di tempo, perdono di significato, ma rimangono insabbiati sulla spiaggia, come tanti relitti abbandonati. Leggi il resto di Ma servono tutti sti commenti?