In principio fu Notepad: le pagine di un sito si scrivevano rigorosamente a mano, tag per tag, lettera per lettera. Poi arrivò Frontpage, precursore di una vasta gamma di sistemi “visuali” che sollevavano l’utente dalla necessità di conoscere il linguaggio HTML. Ma anche quello non bastava: l’avvento del commercio elettronico richiedeva di avere pagine “intelligenti” direttamente sul server, in grado di interagire con il visitatore. I primi sistemi rudimentali si sono pian piano evoluti, diventando delle vere e proprie piattaforme per la gestione dei contenuti: i cosiddetti CMS. Devo ammettere che praticamente tutte le realtà in cui ho lavorato avevano pretese straordinarie nei confronti di questi strumenti. Così quelli che non ne hanno ancora adottato uno, lo vogliono perché credono che risolverà tutti i loro problemi; mentre quelli che ce l’hanno si lamentano che non ha riisolto nulla! Leggi il resto di La tecnologia non ti salverà
Archivio degli articoli in angolo pc, pagina 35
La moda dei contest in rete
Ultimamente mi stanno arrivando fin troppi inviti a partecipare ai cosiddetti “contest” della blogosfera: cugini “brutti e neri” (come lo spazzacamino di Giuseppe Verdi) dei concorsi veri e propri, vengono chiamati contest per eludere la legge in materia. Che, se è stata fatta, serve a tutelare i partecipanti e gli organizzatori allo stesso tempo. Mentre in queste manifestazioni improvvisate dell’ultima ora, l’unico a guadagnarci è chi li organizza: riceve visibilità, link in ingresso, e popolarità per un breve periodo. Non so quanto Google sia contento di questi subitanei incrementi di visite, e se davvero tenda a premiarli, ma rimane il fatto che molti finiscono a tarallucci e vino, con mega figuraccia di chi li mette in piedi. Vorrei citare due casi: Luca Mercatanti ed Hosting Talk. Leggi il resto di La moda dei contest in rete
Il futuro che verrà
Carina la pubblicità di Paypal per far sapere che presto aprirà la propria piattaforma agli sviluppatori, per integrare in maniera molto più flessibile le loro applicazioni con i pagamenti. In effetti era una cosa attesa da molto tempo: i semplici “bottoni” attualmente disponibili consentono un’interazione molto limitata e rigida con il sistema di pagamento più famoso della rete. Speriamo che il futuro immaginato da quelli che hanno realizzato la campagna pubblicitaria, sia realtà quanto prima 🙂
Ci attaccano su WordPress
Ricevo dall’amministratore del condominio virtuale nel quale è situato il mio appartamento blog, una nota che sollecita tutti gli inquilini ad aggiornare la propria copia di WordPress alla versione 2.8.4, come confermano anche i gestori di WordPress Italia. Pare che una falla di sicurezza, prontamente tappata (e questo la dice lunga sull’affidabilità di questo prodotto, giusto per mettere a tacere le malelingue eheh), consenta di creare un amministratore fittizio, dando quindi al cattivo di turno la possibilità di fare quello che gli pare del tuo blog. Leggi il resto di Ci attaccano su WordPress
Faremo un sacco di smorfie
Pare che la navigazione nel web del futuro prossimo non richiederà più l’uso del mouse, ma si farà con le espressioni del volto. Non ho una webcam sul computer al lavoro, quindi non ho potuto sperimentare questa cosa di persona, ma pare che con Opera sia possibile fare linguagge ed altri gestacci col viso, e lui trasforma il tutto in comandi per navigare, aprire nuove finestre, scorrere su e giù per la pagina e via dicendo. Di sicuro un motivo in più per essere “accessibili” a questi modi alternativi di interagire con il computer. Una nota di colore conclude il comunicato di Opera: non guardare siti porno quando la modalità è attiva, si rischia di fare impazzire il browser. Leggi il resto di Faremo un sacco di smorfie
Dai valore alla tua redazione
Diciamolo chiaramente, chiunque di noi abbia lavorato all’interno di una redazione web, o comunque si sia occupato di gestire un grosso sito aziendale, prima o poi si è reso conto di essere “sottosfruttato”, che poteva rendere di più. Certo, nessuno corre dal capo a farglielo notare, anzi quatti quatti si sfrutta il ritmo un po’ blando di certe giornate di lavoro. Ma esiste un aspetto subdolo anche in situazioni come questa: la demotivazione. I componenti della redazione web vengono trattati come semplici “spacciatori di pixel” e passacarte tra l’ufficio marketing e gli altri uffici che richiedono di pubblicare qualcosa sul sito. Menti sopraffine ridotte a semplice manovalanza perché nessuno dei capoccia sa come tirar fuori il meglio da questo gruppo. Leggi il resto di Dai valore alla tua redazione
Soldi in cambio di rottami
La frase del titolo di oggi non è scelta a caso, ma è la traduzione più o meno letterale di come è stata ribattezzata dagli americani la legge varata da Obama che offre incentivi a chi rottama la propria vecchia auto: cash for clunkers. Clunk è il suono sordo e ovattato di pezzi di metallo che sbattono tra loro, quindi un clunker è un oggetto che produce questo suono, un qualcosa di scassato praticamente. A parte la digressione sul linguaggio, la domanda che si pongono molti blogger americani in questi giorni è se una tale legge ha davvero senso. In Italia l’abbiamo vista già varie volte in passato, promossa dai vari governi per “risollevare il mercato dell’auto” quando soffre. Leggi il resto di Soldi in cambio di rottami
Microsoft paga bene
Il nuovo motore di ricerca di casa Microsoft ha decisamente una marcia in più rispetto alla concorrenza: ti paga moneta sonante quando compri qualcosa seguendo uno dei risultati (anche non sponsorizzati) mostrati nelle loro pagine. Questo non è un articolo sponsorizzato, ma avendo già accumulato 100 dollari in un mese, mi sembrava giusto fare un po’ di pubblicità al servizio Cashback made in Redmond. Chissà se una cosa del genere prenderà mai piede nel mondo del commercio elettronico italiano!
