due chiacchiere

Grazie di esistere, vodafone

Parlavo ieri del servizio a cui mi sono abbonato la scorsa settimana, per sopperire alla mancanza di connettività “fissa” che devo giocoforza tollerare in questi giorni. Come ho scoperto troppo tardi, per un errore di configurazione del cellulare, quest’ultimo rimaneva connesso anche quando lo staccavo dal cavetto di collegamento al computer. Prosciugandomi di fatto, in pochissimi giorni, l’intero credito di 100 ore. All’inizio pensavo fosse un errore di Vodafone, così ho chiamato e mandato un fax di segnalazione guasto. Avevo perso le speranze di riavere indietro le mie ore “andate in fumo”, ed invece ieri sera mi chiama tale Roberta dal centro tecnico di Torino: mi riattivano la promozione gratuitamente, anche se il problema è relativo al telefono, non al loro sistema. Grandiosi, questi di Vodafone: un motivo da aggiungere all’elenco di ragioni per le quali ho scelto questa compagnia.

Nel confronto con Tre Italia, quest’ultima in particolare perde di parecchi punti: vuoi mettere la simpatia di Gattuso e Totti contro la voce stridula ed insopportabile della Littizzetto? E poi sono 6 mesi che aspetto che la compagnia dei videotelefonini mi sblocchi gratis il mio acquistato da più di due anni, per non parlare del peggioramento delle tariffe deciso unilateralmente qualche mese fa. Mossa che mi ha spinto a ritornare all’ovile di casa Omnitel: sin da quando Claudio Baglioni cantava la sigla delle prime pubblicità di questa compagnia, sono stato un loro affezionato cliente. Poi il tradimento durato un paio d’anni con la Tre: mai l’avessi fatto, più problemi in 2 anni che in più di 10 con gli altri. Grazie di esistere, Vodafone.

Commenti

  1. Emanuele ha detto:

    Una bella notizia. Non capita spesso che, in Italia, queste storie finiscano così.
    Hai un santo in paradiso? 🙂
    Ciao,
    Emanuele

  2. camu ha detto:

    Probabilmente ho qualche santo a Torino, chissà… comunque ne ho voluto parlare proprio per questo, per dire che non tutto va sempre storto. Si vede l’influenza anglosassone nel modo di gestire le cose. Anche perché poi un cliente soddisfatto fa pubblicità ad altri e li convince meglio di qualsiasi reclame in tv! Ma ancora questo in Italia non lo ha capito quasi nessuno.

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