due chiacchiere

Il ruolo degli standard

L’istituto inglese per gli Standard (BSI) dice che “uno standard è una specifica pubblicata che determina un linguaggio comune, contiene una specifica tecnica o altri criteri precisi ed è concepito per essere utilizzato coerentemente, come una norma, una direttiva o una definizione. Gli standard contribuiscono a semplificare la vita e ad accrescere l’affidabilità e l’efficacia di molti beni e servizi da noi utilizzati” . Un alto livello di compatibilità tra le risorse digitali messe a disposizione da molteplici fornitori fa sì che uno strumento che operi con queste risorse si trovi a gestire un numero limitato di formati, interfacce e protocolli chiaramente definiti.

Due tipologie di specifica

  • de jure, formalmente riconosciuti da un organismo responsabile della loro definizione e diffusione; ad esempio ricordiamo la ISO o l’IETF
  • de facto, standard industriali, privi di riconoscimento formale da parte di un organismo ufficiale, tuttavia largamente diffusi, utilizzati e valutati come punto di riferimento dagli utenti

Un paio di vantaggi

L’adozione di un modo comune di operare, non solo fa risparmiare tempo e denaro nella fase di modellazione progettazione, ma apporta tanti altri benefici. Ad esempio nel campo dell’accessibilità: è importante che i materiali siano accessibili al più vasto pubblico e che vengano messi a disposizione attraverso l’impiego di standard aperti e formati non proprietari. In altre parole, chi ci garantisce che fra 10 anni Bill Gates non decida di farci pagare 1 euro per ogni documento Word che apriamo?

Anche la sicurezza può beneficiarne: nell’epoca delle reti, è importante poter stabilire con certezza l’identità dei contenuti, dei progetti e degli utenti; proteggere i diritti di proprietà intellettuale e il diritto alla riservatezza diventa quindi di fondamentale importanza per tutelare il valore delle creazioni umane.

Commenti

  1. antonio ha detto:

    bel blog

Lascia un commento