due chiacchiere

La costituzione non è intoccabile

Un po’ come i cicli di alta e bassa marea, tornano di tanto in tanto su entrambe le sponde dell’Atlantico le proposte di riforma della Costituzione nazionale: qui in America se ne parla ad esempio per quanto riguarda il diritto di possedere armi, mentre in Italia si è messo più volte in discussione l’articolo 18 oppure l’assetto dei poteri istituzionali, per trasformare l’Italia in una repubblica presidenziale. Il ritornello dei conservatori è sempre lo stesso: i “padri fondatori” o coloro che hanno partecipato alla stesura della carta costituzionale avevano visto giusto, ed il loro impianto non si può toccare, quasi fosse un sacrilegio. Più leggo le loro argomentazioni, più mi rendo conto di quanto sia vero il contrario.

Prendiamo l’esempio delle armi: quando fu coniato il secondo emendamento della Costituzione Americana, le pistole automatiche ed i mitra non erano ancora stati inventati. Massacri come quello della scuola elementare in Connecticut dello scorso dicembre, all’epoca, sarebbero stati praticamente impossibili: l’aggressore avrebbe avuto al massimo 6 colpi, prima di dover ricaricare la propria arma, tempo durante il quale avrebbero potuto fermarlo, braccarlo, ammazzarlo e via dicendo. Ma la tecnologia, sfortunatamente in questo caso, è andata avanti, e dai mitra russi in poi, lo scenario è cambiato completamente, e mai i padri fondatori avrebbero potuto immaginarlo. Rivedere quell’emendamento, per limitare l’uso alle armi che i padri fondatori conoscevano, sarebbe la soluzione che potrebbe far contenti un po’ tutti.

Senza voler dire che queste costituzioni sono “vecchie” (anzi, spesso contengono ancora fondamenti di saggezza ineguagliati), si può concludere che ragionamenti analoghi si possono applicare ad altre situazioni, come per esempio il famigerato articolo 18, che nell’epoca in cui la Cina è a tutti gli effetti la prima potenza mondiale, ed in un mercato che richiede flessibilità e minori lacci contrattuali, può rappresentare una palla alla piedi, anzi allo Stivale, più che uno strumento di garanzia. Perché la verità, come dice anche Pietro Ichino, è che se le aziende non hanno paura di tenersi sul groppone un impiegato fannullone e poco produttivo, allora assumeranno più facilmente, rimettendo di fatto in movimento l’intero mercato, e senza doversi inventare centinaia di forme contrattuali acrobatiche per aggirare i vincoli normativi 😉 Già, perché il vecchio adagio fatta la legge, trovato l’inganno, in Italia rappresenta quasi uno stile di vita.

Commenti

  1. CyberAngel ha detto:

    [OT] Camu ha già rispedito il voto? Oppure no voti più da quanto sei diventato cittadino americano? o.O

    1. camu ha detto:

      @CyberAngel: come no, certo che si. Ho le foto nella macchina fotografica, le pubblicherò a presto 😉

      1. CyberAngel ha detto:

        @camu: Ah ok, perfetto. Intanto che ti scrivevo prima mi è sorto il dubbio, forse una leggenda metropolitana dettami da qualcuno, che se diventi cittadino americano devi rinunciare all’eventuale cittadinanza precedente. 😛

        1. camu ha detto:

          Non è un dovere, ma una facoltà 😉 Della quale io non ho usufruito… eheh Ne avevo già parlato quando presi la cittadinanza.

        2. CyberAngel ha detto:

          @camu: Ecco infatti mi pareva…

      2. Trapanator ha detto:

        @camu: hai votato Tabacci, vero? 😀

        1. camu ha detto:

          Facciamo che prima mi dite per chi avete votato voi 😛

        2. Trap ha detto:

          @camu: Monti! 😀

        3. CyberAngel ha detto:

          @Trapanator: Ma non può! Ci sono solo le liste per l’estero 😀

  2. camu ha detto:

    Trap e CyberAngel, però nessuno dei due ha avuto il coraggio di commentare l’articolo in sé 😉

    1. CyberAngel ha detto:

      @camu: Di sicuro ne Monti ne compagine guidata da Gargamella…

  3. Emanuele ha detto:

    Scusa camu ma che c’entra la Costituzione con eventuali articoli di legge come quelli che citi tu? Nessuno dei conservatori ha mai sognato di dire che le leggi non vadano cambiate. Stai facendo confusione o cosa?
    Ciao,
    Emanuele

    1. camu ha detto:

      Si, ammetto di averla presa un po’ larga. I principali oppositori alle modifiche all’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori si appellano spesso ai dettami della Costituzione, ricordando che l’Italia è un nazione fondata sul lavoro e via dicendo. Ma questo non implica che tali norme siano immutabili ed eterne, proprio come non è eterno l’emendamento alla Costituzione Americana sulle armi. I tempi cambiano, e le normative (e le costituzioni) a volte devono adattarsi ed aggiornarsi di conseguenza.

      1. Emanuele ha detto:

        A me, sinceramente, sembra ti stia arrampicando sugli specchi. 😛
        Ciao,
        Emanuele

        1. camu ha detto:

          No, è che non dovrei scrivere i miei articoli in tutta fretta, e condensare quello che penso in poche righe 😉 Ma il tempo a mia disposizione non mi consente di fare altrimenti, quindi questo è quello che passa il convento!

        2. Trap ha detto:

          @camu: secondo me sei occupato a vedere il video di ieri sul ritorno di Prodi 😀

  4. Trap ha detto:

    Voto di altri tempi 😀

    1. CyberAngel ha detto:

      @Trap: Credo che oltre ad essere altri tempi fossero anche tempi migliori. Mi spiace dirlo ma sembra sempre che torni di moda il “si stava meglio quando si stava peggio”. Due soli grandi partiti, giusti o sbagliati che siano, ma perlomeno più compatti e con un certo ideale. Esisterà mai un altro Paese al mondo con così tanti schieramenti?

      1. camu ha detto:

        Il “si stava meglio quando si stava peggio” non è mai passato di moda, secondo me.

        1. CyberAngel ha detto:

          @camu: Non voglio fare il piangina però credo che converrete con me che l’attuale panorama politico è un vero marasma!

          PS: i tuoi lettori fedeli attendono il tuo coming-out elettorale! ^_^

        2. camu ha detto:

          @CyberAngel: i miei lettori fedeli ed attenti avranno già capito per chi voto 😀

        3. CyberAngel ha detto:

          @camu: Per i cinesi? 😛

        4. Trap ha detto:

          @camu: ho capito, hai votato per la Bindi!

        5. Trap ha detto:

          @CyberAngel: quando ero piccolo mi divertivo ad imparare i nomi dei vari partiti: DC, PCI, PSDI, PSI, PRI, MSI-DN, PLI, Radicali… anche allora era un bel marasma 😀

  5. camu ha detto:

    @Trap, ti dico solo che comincia con la B 🙂

    1. CyberAngel ha detto:

      @camu: Bì, bì, bì… mmm… Barbanella o Beppe Grillo? 😛

      1. Trap ha detto:

        @CyberAngel: Bindi! 😀

  6. giglio ha detto:

    Mi pare proprio che il tuo B si appelli all’intoccabilità della Costituzione….

    1. camu ha detto:

      @giglio: ed infatti ho votato turandomi il naso, dato che non sembra esserci molta alternativa, almeno per noi all’estero 🙂 Voi in compenso avete una ventina di simboli sulle vostre schede eheh.

      1. CyberAngel ha detto:

        @camu: Da me in Lombardia 2 ce ne sono ben 24 😛

        1. camu ha detto:

          @CyberAngel: me cojoni!

        2. CyberAngel ha detto:

          @camu: Che bello quando il camu è scurrile!
          Comunque qualche settimana fa mi sono informato sui simboli e liste ammesse a queste politiche: direi che i miei sentimenti variavano tra lo sconcerto e la risata per stemperare la situazione in cui riversa il nostro Paese.

        3. camu ha detto:

          @CyberAngel: ma pensa 😉

        4. Trap ha detto:

          @CyberAngel: c’è pure “Il partito comunista italiano marxista-leninista” e “Il Sacro Romano Impero”! Forse voterò per il secondo! Viva Ottone II!

        5. CyberAngel ha detto:

          @Trap: Visto che bei simboli? E tralasciando le correnti di pensiero la prima cosa che colpisce è l’alto grado creativo e di comunicazione dei realizzatori dei loghi.
          Se ti interessa avere maggiori informazioni prima del voto di consiglio di visitare il sito del Sacro Romano Impero Liberale Cattolico. Sicuramente Donna Cece ne sarà contenta! 😀

        6. camu ha detto:

          @CyberAngel: no, suvvia, ditemi che adesso siete a voi a prendere me per i fondelli, non posso credere che sia vero!

        7. CyberAngel ha detto:

          @camu: Mi piacerebbe tanto… *_*

  7. Arquen ha detto:

    Secondo me le leggi non sono niente se prima non si pensa ad un cambiamento in altri contesti oltre che delle capocce della gente. E questo riguarda sia la legge sulle armi, sia la modifica dell’articolo 18.

    La mia lettera è la p, cioè sono indeciso se votare per i puffi o per i pokemon. 😛

    Un aneddoto: mi hanno raccontato che un amico di un amico, alle elezioni passate, nella scheda elettorale ha infilato una fetta di mortadella ed ha scritto sulla scheda: tiè, prendeveti pure questa. 😀

    1. CyberAngel ha detto:

      @Arquen: Anche da me c’è la leggenda che una volta hanno trovato una fetta di salame in una scheda e anch’io la racconto per divertimento ma credo che nessun abbia la prova che sia successo veramente. 😉

      1. camu ha detto:

        @CyberAngel: qui in America, avendo i computer su cui votare, non potremmo mai fare una bravata del genere 😀 Anche perché dopo ogni singolo voto, l’addetta alla postazione elettorale controlla che sia tutto okay in cabina e passa un panno per pulire lo schermo.

  8. Francesco carzedda ha detto:

    Negli anni ’90 ero favorevole al maggioritario, mi sono reso conto solo recentemente che i premi di maggioranza mettono la coalizione che sostiene il Governo nella condizione di modificare la Costituzione a colpi di maggioranza (appunto), vanificando la difesa costituita dal procedimento aggrvato dell’art. 138 (doppia deliberazione in entrambe le camere a distanza di almeno tre mesi con maggioranza assoluta in seconda votazione).
    Aveva ragione Pannella quando sosteneva che la Costituzione prende vita dalla coesistenza di più anime politiche.

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