due chiacchiere

Lo specchio umano a New York

Quei mattacchioni di Improve Everywhere ne hanno combinata un’altra delle loro. Forse ricorderai quando lo scorso febbraio tutti i giornali italiani hanno parlato di quello che successe a Grand Central, una delle due stazioni principali di New York: tutto d’un tratto un centinaio di persone si fermarono. Completamente immobili, come congelate e sospese nel tempo. Per cinque minuti, tra lo stupore generale di tutti quelli che si trovavano lì in quel momento. Non era una cosa casuale: tutto organizzato per attirare l’attenzione in maniera pacifica e divertente. Forse i napoletani che non vogliono le discariche dovrebbero prendere esempio, invece che fare le barriere umane davanti ai cancelli.

Questa volta hanno preso di mira le metropolitane, ed esattamente quella che prendo anche io la mattina. Peccato che il loro esperimento sia stato messo “in scena” alcune ore dopo rispetto a quando io salgo su quei vagoni. In pratica hanno radunato un po’ di gemelli, e li hanno fatti sedere uno di fronte all’altro, dando l’illusione di uno specchio, per chi guardava il vagone da una delle estremità. Forse ti starai chiedendo: a quale scopo tutto ciò? In realtà non esiste un motivo ben preciso: il loro motto è “inscenare, in luoghi pubblici” e finora ci sono riusciti più di 70 volte, affascinando e facendo sorridere la gente.

Commenti

  1. burberry ha detto:

    Secondo me hanno tempo….da perdere!! 😀

    Ma davvero non conosci la famosa griffe inglese Burberry?

    Baci baci.

  2. (Lady).Chobin ha detto:

    Secondo me è un idea buffa e fantasiosa, mi piace 😀

  3. Irish Coffee ha detto:

    secondo me sono piccoli momenti che coinvolgono un popolo intero, o almeno una parte
    fatto dagli americani un poco mi stupisce
    non perchè non simpatici, ma perchè sono poco socievoli tra di loro
    mi dan sempre l’impressione di aver paura del proprio vicino
    e forse visto certi fatti tutti i torti non li hanno
    non sapevo di queste “pensate”, le trovo molto belle…
    buona giornata 🙂

  4. Occhidigiada ha detto:

    simpatiche queste manifestazioni di protesta, ma una domanda mi viene spontanea: ma non hanno niente da fare questi qua?? buona settimana

  5. emanuele ha detto:

    Sono andato a leggermi la cosa sul loro sito.GRandioso. Non penso che sia un utilita’ in tutto questo se non la bellezza di non pensare che ogni cosa e’ sempre uguale, che ci possono essere momenti in cui qualcosa capita di inaspettato…..e bisogna goderselo !!!

  6. jgor ha detto:

    Come protesta è interessante. Ma, in Italia, c’è bisogno di più proposte costruttive che di no a “prescindere”.
    Ma questa è una mia opinione 😀

  7. camu ha detto:

    Burberry, ehm… in quanto a moda ed abbigliamento ammetto di non essere proprio aggiornatissimo, non conoscevo questa marca finché non l’ho vista al centro commerciale vicino casa mia, la scorsa settimana, per la prima volta!
    Irish Coffee, non farei di tutta l’erba un fascio… gli americani, come tutti, sono diffidenti nelle grandi città… ma mi pare di aver avuto la stessa impressione a Milano (un po’ meno a Roma forse) ed a Napoli, usando la metropolitana. Se vai nei paesini di periferia, proprio come si vede nei film, qui trovi la signora che passeggia o il bimbo con la sua biciclettina, e tutti salutano e sono cordiali 🙂 Certi esperimenti dovrebbero farli anche a Milano!
    Occhidigiada, loro coinvolgono la gente comune attraverso il loro sito, chiunque può partecipare alle loro idee strampalate. In fondo, c’è che impiega il tempo scrivendo su un blog e chi invece facendo queste cose in pubblico!

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