due chiacchiere

Molti navigatori in più

Viaggiando in autostrada, ho notato tanti navigatori satellitari attaccati ai cruscotti delle auto che incrociavo lungo il tragitto. I costi abbordabili e la semplicità d’utilizzo ne hanno favorito una grande diffusione, a quanto pare. D’altro canto, la crescente qualità delle indicazioni fornite, consente di mandare in pensione la cartina comprata in autogrill qualche anno fa, e lasciarsi guidare dalla suadente voce dell’aggeggio tecnologico. Per quanto mi riguarda, da più di un anno sono un soddisfatto possessore di un Garmin Nuvi 360, grazie al quale ho esplorato lo Stivale fin negli anfratti più remoti. Recentemente un amico mi ha prestato il suo TomTom Go XL, ed ecco le mie impressioni tra i due.

La prima differenza è ovviamente estetica: il modello TomTom, come dice anche il nome, è dotato di schermo panoramico che incrementa lo spazio per visualizzare, oltre alla rotta, alcune informazioni e curiosità. Di fatto però la cosa che ho apprezzato maggiormente è stata la minor testardaggine nel mantenere una posizione presa. Il mio Garmin, infatti, forse perché di origini germaniche, quando si mette in testa di farmi fare un tragitto, non c’è nulla che possa dissuaderlo. Sebbene in certi casi io preferisca una via migliore (per traffico e qualità della strada), lui tenta per un bel po’ di farmi tornare sul suo percorso. Il TomTom invece, zitto zitto, ha capito subito che volevo uscire dall’autostrada e prendere una più economica superstrada, per tornare a casa, e non ha neppure fiatato: ricalcolato il percorso, mi ha seguito fino al cancello del mio palazzo.

Commenti

  1. Monte ha detto:

    Nei nuovi modelli di ogni marca viene implementata questa funzione di modifica percorso a seconda degli “errori” del guidatore.

  2. Trap ha detto:

    E adesso mettono pure i navigatori dentro i cellulari, dotati anche essi di GPS 🙂 Vedi il Nokia N95 e l’acquisizione, sempre di Nokia, di Navtec 🙂

  3. camu ha detto:

    Monte, quello che intendevo dire è che alcuni navigatori la implementano in maniera più intelligente di altri: tentano di indovinare il nuovo percorso che vuoi fare o comunque non ti costringono per chilometri a fare “una inversione ad U appena possibile” 🙂

  4. isadora ha detto:

    Sì, è vero, il nüvi è testardo (prima usavo il software navigon sul cellulare e mi sembrava più flessibile), ma devi ammettere che è molto più veloce nel ricalcolare la “rotta”, rispetto al tomtom (il navigon è una via di mezzo, e rimane il mio preferito)…

  5. Stefania ha detto:

    Complimenti per questo bellissimo blog molto professionale.
    Ritornerò!

  6. camu ha detto:

    Isadora, ti do pienamente ragione: una delle cose che apprezzo sempre del mio Nuvi è proprio la rapidità di risposta. Sia nel ricalcolo che nel fornirmi le indicazioni. Magari se le prossime versioni saranno meno “testarde”, avranno raggiunto la perfezione.

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