due chiacchiere

Showfarm, un aggregatore a tema

A quanto pare sto diventando “famoso”, e non so neppure per quale motivo a dire la verità. Qualche settimana fa ho ricevuto l’invito dalla redazione di ShowFarm ad essere incluso nel loro indice di aggregazione. Come mai abbiano deciso di scegliere proprio me insieme al manipolo composta da una trentina di altri scrittori di diari, non è dato sapere. Io non sono mai stato uno che si strappa i capelli se non è in cima a tutte le classifiche possibili ed immaginabili, ma certo la cosa mi fa piacere, non posso nasconderlo. In realtà sono contento anche per il fatto che si tratta di una iniziativa tutta italiana (tutta “romana” per essere più precisi), anche se un appunto alla redazione devo farlo: dal sito non si capisce bene quale sia la vera finalità del progetto, o chi vi sia dietro e perché.

Un atteggiamento più professionale prevederebbe una qualche parolina in più spesa per presentare l’azienda. Un’altra cosa che ho avuto modo di notare è la grafica: abbastanza poco accattivante esteticamente, e poco accessibile e “social friendly” dietro le quinte. Le pagine non superano neppure il controllo di validazione del Consorzio W3, a dire che il codice è stato scritto in maniera abbastanza puerile. Comunque, sono cose che càpitano anche nelle migliori famiglie. Benvenuti nel poco affollato panorama delle applicazioni “due punto zero” italiane 🙂

Commenti

  1. Carlotta ha detto:

    Poveracci..ti hanno pure incluso 😉

    1. camu ha detto:

      @Carlotta ed Emanuele, forse sono un po’ ingenuo, ma non ho capito la velata critica nei confronti di questo aggregatore 😉 Riguardo alla C, provvedo subito a correggere, grazie per la nota!

  2. Emanuele ha detto:

    Io sono stato inserito in un paio di altri aggregatori e sto riflettendo da un po’ se chiederne la rimozione. Ho visto che Google predilige il loro contenuto (preso dal mio feed) che ovviamente arriva da un blog più profilato e molto più attivo (catturando decine di feed, sai quanti post al giorno segnano…). Valuta la cosa!
    Ciao,
    Emanuele
    PS: “del Consorzio W3” e non “del Consorzio W3C”. Vivi oltreoceano e dovresti saperlo meglio di me cosa significa la C! 😉

  3. Emanuele ha detto:

    No, io non ho criticato quell’aggregatore in generale ma il rischo che i propri contenuti vengano “svalutati” perché Google preferisce mostrare prima i link dell’aggregatore rispetto al tuo, nonostante il contenuto provenga da qui.
    Ciao,
    Emanuele

  4. Carlotta ha detto:

    Mi sembrava che li avessi un po’ mazziati 🙂

  5. camu ha detto:

    @Carlotta, ma le mie sono critiche costruttive 🙂 Se poi loro se la prendono non posso farci nulla. Le regole del gioco sono queste, in rete he he

  6. niketta ha detto:

    Ciao a tutti, scrivo qui perchè mi sta a cuore, in quanto caporedattore di Showfarm, dare qualche delucidazione su Feedbox. Si tratta di un aggregatore che ha rispetto agli altri una caratteristica in più: la revenue sharing. Abbiamo deciso di premiare i nostri ospiti con un accordo di spartizione delle entrate provenienti dai banner pubblicitari. Tutti i blogger che fanno parte di Feedbox e siano interessati a questi accordi, potranno sottoscrivere un contratto. Quanto ai meccanismi di funzionamento dell’aggregatore, poi, ci sono le faq. E quindi mi chiedo: cosa c’è stato di poco chiaro nelle nostre info? Quali informazioni sulla società sarebbero state utili per avere un’idea più definita della ns attività? E soprattutto, quali società che gestiscono aggregatori (tematici o meno) offrano queste opportunità di guadagno?
    grazie e a presto

  7. Sara ha detto:

    OT: GRAZIE che hai tolto il giallo!

    😉

  8. camu ha detto:

    @Niketta, prima di tutto grazie per la tua risposta. Segno che voi della redazione (ed il capo in primis) siete attenti a quello che si dice in rete del servizio. Cosa che depone ovviamente a vostro favore. Riguardo alla mia critica sul “saperne di più” prendo spunto da un altro servizio analogo attualmente molto di moda, Liquida: nel loro caso hanno una pagina dove approfondiscono in maggior dettaglio il senso del progetto, le persone hanno nome, cognome e faccia ben in evidenza (segno che io percepisco come trasparenza nei confronti del cliente), e se per caso avessi ancora dubbi in merito alla faccenda, le dettagliate note legali servono a chiarirli in maniera efficace. Ovviamente io non ho nulla a che fare con Liquida, se non che il mio blog è indicizzato pure da loro 😉 Riguardo all’iniziativa di revenue sharing, sarò cecato io, ma non ho trovato nulla sul vostro sito che ne parli dettagliatamente 🙁

  9. camu ha detto:

    @Sara, eccone un’altra 😉 Bene, sono contento di aver salvato la vista di molti miei lettori, e spese inutili per andare dall’oculista eh eh

  10. KronaKus ha detto:

    Però, hai criticato forte eh 🙂

  11. camu ha detto:

    @KronaKus, vabbè se allora non si può dire nulla… tanto vale non partecipare neppure a questi servizi di aggregazione 🙂 Comunque ripeto, la mia voleva essere una critica costruttiva, affinché loro stessi possano migliorare questo promettente progetto. Non mi pare di aver detto “Lasciate perdere, è meglio se andate a vendere accendini al semaforo” anzi…

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