due chiacchiere

Sorvolare sui pantaloni in inglese

L’altro giorno stavo parlando con dei colleghi di uno dei progetti a cui stiamo lavorando, e mentre analizzavamo una delle funzionalità meno chiare, la persona a cui è stato assegnato il compito di implementarla, ha detto I don’t know yet what i’ll be doing, i think i’ll let myself fly by the seat of my pants. Preso alla sprovvista da questo modo di dire che non avevo mai sentito prima, sono andato a cercare in rete cosa volesse intendere, ed ho scoperto che in americano è un’espressione usata quando non si ha ancora ben chiaro in mente il proprio piano d’azione. Un po’ come il buon vecchio I’ll play it by ear, che avevo già citato qualche anno fa. Che io ricordi, in italiano nulla di analogo, o sbaglio?

Sempre a proposito del progetto, abbiamo poi parlato degli sviluppi futuri e di possibili funzionalità aggiuntive a cui potremmo lavorare. Dopo aver redatto un elenco, il capo ha detto let’s put that list on the back burner. In italiano sarebbe come a dire che la pentola che richiede meno attenzione si può mettere sul fornello “posteriore” della cucina, giusto per tenere la pietanza in caldo o farla cuocere a fuoco lento. Il senso è quello di archiviare temporaneamente qualcosa, senza però gettarla via o ignorarla completamente. Sono proprio fantasiosi, questi americani, eh?

Commenti

  1. Linguandre ha detto:

    Espressioni interessanti! 🙂 Non conoscevo nessuna delle due (certo che a saperle tutte…!), ma devo dire che la prima non mi piace granché: è sempre bene conoscerla, per carità, ma non la userei mai. Prima di tutto è troppo lunga, e poi non mi dice niente, è molto poco intuitiva, mentre «to play it by ear» ha un suo senso riconoscibile (così come ce l’ha «to put sth on the back burner»).

    1. camu ha detto:

      @Linguandre: se ne conosci altre, ne possiamo fare un post a quattro mani 🙂

  2. Linguandre ha detto:

    Per dire «improvvisare»? Così su due piedi mi viene soltanto «off the cuff», che in genere si usa per un discorso, e dovrebb’essere quindi il traducente per il nostro «a braccio». Oppure – anche se non è un’espressione – c’è «impromptu», che fa riferimento – credo – soprattutto ai concerti (basta vedersi un concerto con Freddie Mercury! 🙂 ).

    1. camu ha detto:

      Si, vero. Impromptu il mio capo lo usa alquanto spesso, quando ci chiama nel suo ufficio per fare una riunione all’ultimo momento 🙂

      Comunque mi riferivo ad un articolo più ampio su un argomento d’inglese a tua scelta. Potresti diventare la guest star del blog, l’ospite fisso come nei talk show! Pensaci…

  3. Linguandre ha detto:

    Ah scusa, non avevo capito! Grazie per «impromptu», ma come lo inserisce in una frase? Cioè, lo usa come sostantivo o come aggettivo?

    Ti ringrazio per l’offerta. In effetti sì, ho già anche un’idea su un possibile articolo (a meno che tu non abbia già affrontato il tema in questione)… 🙂
    Se vuoi contattami pure in privato, per posta elettronica.

    1. camu ha detto:

      Lo usa come aggettivo… impromptu meeting è la sua frase preferita (e certo non la mia eheh, dato che mi piace essere ben organizzato). Ti contatto in privato per il resto 🙂

Lascia un commento