due chiacchiere

Stephen Hawking ci racconta l’universo

I secchioni più incalliti di certo non si saranno domandati chi sia Stephen Hawking, dopo aver letto il suo nome nel titolo qui sopra. Per tutti gli altri… c’è Mastercard, verrebbe da dire 🙂 Oppure c’è il Discovery Channel, almeno qui in America, dove l’astrofisico su una sedia a rotelle spiega con parole semplici e chiare come funziona il cosmo di cui facciamo parte. Un po’ come si sforza di fare da anni la famiglia Angela con le sue trasmissioni educative sui canali Rai (Super Quark c’è sempre?). Nell’Universo con Stephen Hawking è un’oretta di “pura musica” per gli appassionati del genere, e quando posso cerco di non perdermi i nuovi episodi, per soddisfare la mia sete di conoscenza dell’universo. Si va dal destino della Terra ai reattori nucleari, dagli extraterrestri e le loro presunte visite già avvenute nei millenni passati, alle teorie di Einstein. Una delle puntate più belle parlava del nostro inevitabile destino: tra 5 miliardi di anni il Sole avrà bruciato buona parte del suo combustibile e finirà per espandere il suo volume, “mangiandosi” di fatto alcuni dei pianeti che gli girano intorno.

Il destino dell’umanità, sempre che ancora esista in una data così remota nel tempo, è inesorabilmente segnato: tutto sarà cancellato per sempre. Certe teorie, ammettiamolo, rischiano di far cascare in depressione persino l’uomo più ottimista del mondo. O per lo meno a fargli porre la classica domanda sul senso della vita. Non voglio sforare nel filosofico o nel religioso, ma è innegabile che le guerre civili, le lotte per le risorse, i ricchi ed i poveri sembrano così futili quando si butta un’occhiata a quello che ci aspetta. Ancora oggi, una società che ha saputo mandare sonde su Marte ed ai confini del sistema solare, non riesce a smettere di litigare ed uccidere per la religione, per il potere, per i princìpi. Uniti potremmo fare progressi immensi in ogni direzione, ed invece stiamo ognuno a proteggere il nostro orticello. Che tanto prima o poi sarà arrostito dalla stella che c’ha dato la vita.

Commenti

  1. Stefano ha detto:

    Per quanto Piero e Alberto mi piacciano molto sulla Rai, ho il sentore che Hawking per quanto riguarda l’astronomia sia proprio su un altro pianeta! Peccato che questa trasmissione in Italia non arriverà mai (al massimo mi affido ai torrent).

    1. camu ha detto:

      @Stefano: si, in Italia il canone della Rai preferiscono spenderlo per Ballarò e Ballando sotto le stelle, che di educativo non hanno proprio nulla 🙂

  2. Francesco ha detto:

    Camu, sono sempre ottimista: l’uomo ha raggiunto la stazione eretta e l’uso del fuoco un milione e mezzo di anni fa.
    Ricollegandomi alle tue riflessioni sull’importanza della mente nell’evoluzione (che condivido come sai secondo una mia misura), mi sento di affermare che tra quattro miliardi di anni avremo trovato soluzioni alternative.
    Chissà se pure ci riconosceremo nelle fattezze di oggi (che rimarranno documentate grazie agli arcaici server che gestiamo)… o se esisterà ancora l’umanità.
    E sono ottimista anche sulla visione della pace: la mente cosciente è l’ultima arrivata nel percorso evolutivo. Considerando che proveniamo da strategie di sopravvivenza basate su assassinio e stupro (il paradiso animale e anche vegetale funziona così), possiamo decisamente migliorare.

    1. camu ha detto:

      @Francesco: mi piacerebbe proprio avere il tuo ottimismo 🙂

      1. Francesco ha detto:

        @camu: cerco di darti qualche pillola.
        Delitto d’onore, educazione basata su percosse o scotomizzazioni simili, formazione a urla e bacchettate sono superate.
        Non si muore più di tante malattie per cui oggi è sufficiente un breve ricovero.
        Voltaire è morto a 83 anni e rappresentava un caso di longevità molto raro, oggi ( a poco più di due secoli di dustanza) tanti ottantenni fanno i nonni sostituendo i genitori.
        Aggiungo tutto ciò che scrivi tu sulla rapidità dell’evoluzione tecnologica.

  3. Ilaria ha detto:

    io ho letto un suo libro scritto, penso, con la figlia, il titolo era qualcosa tipo “la chiave dell’universo” ed è stata una lettura veramente molto piacevole

    1. camu ha detto:

      @Ilaria: si, questo è ciò che mi è piaciuto di più, la semplicità di esposizione…

  4. evilripper ha detto:

    non so mica se il sole farà a tempo c’e’ caso che lo arrostiremo prima noi umani! 😀
    Cavoli è da una vita che non mi guardo un documentario alla tele (ora mi hai fatto venir voglia), cmq Hawking mi aveva fatto morire dal ridere quando aveva detto che è meglio che non ci vengano a trovare gli extraterrestri perchè se dovessero farlo vuol dire che noi saremmo tecnologicamente inferiori e potrebbero invaderci! 😀
    ps
    c’e’ un errore di digitazione “Il desino” 😀

    1. camu ha detto:

      @evilripper: non solo, disse anche se ci vengono a trovare, non sarà giusto per dire “hello, come state da queste parti?” perché un viaggio del genere costa e quindi ci dovrà essere uno scopo per loro 🙂 Corretto il refuso, grazie.

  5. Francesco ha detto:

    Un pensiero sulla tua tesi crca la futura inutilità del corpo: se un giorno le condizioni ambientali non saranno più adatte e non avremo migrato verso altri pianeti, per mantenere la base del nostro codice genetico dovremo adattare il corpo con la genetica tanto da renderlo in buona parte artificiale.
    Penso che dovremo mantenere integro il Dna soprattutto (se non esclusivamente) per quanto riguarda la sfera mentale.
    Realistico, eh? 🙁
    Però segue una logica…

    1. camu ha detto:

      @Francesco: esatto, credo che arriveremo lì 🙂

  6. Antonio ha detto:

    Quando finiro’ di vedere tutte le 13 puntate di Cosmos di Carl Sagan disponibili su youtube canale “KosmosLF” , se non le conosci te le consiglio anche se non sono recentissime, (Carl Sagan e’ un mito), daro’ sicuramente un occhiata anche a queste.
    p.s. molto piacere camu!

    1. camu ha detto:

      Benvenuto 🙂 grazie per il consiglio, me lo segno volentieri. Si possono sempre salvare i video da youtube? Sarebbe ideale per me guardarli sul bus…

      1. Antonio ha detto:

        @camu: Io semplicemente copio i files dalla cartella ‘cache’ del browser alla cartella ‘video’ pero’ uso Ubuntu, probabilmente per windows esiste qualche software o qualche estensione del browser.

  7. Simona ha detto:

    Io lo vedo sempre, quindi questo uomo non mi è nuovo per niente….io e mio figlio adoriamo questo tipo di trasmissioni…quindi in Italia c’è questo programma, ma solo per chi ha Sky e per fortuna che esiste!!!!!!!!

Lascia un commento