due chiacchiere

Sto provando il vocabolario interattivo

Qualche anno fa il sito di Repubblica, se non erro, aveva una simpatica funzione che consentiva ai visitatori di evidenziare una parola con il cursore per ottenerne, in un comodo popup, la definizione ed altre informazioni estratte dal vocabolario. Quell’idea mi è sempre piaciuta, perché offriva all’avventore casuale l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo ogni volta che leggeva un articolo. All’epoca non arrivai mai ad implementarla, probabilmente anche perché la tecnologia non era matura, e non si trovavano soluzioni gratuite in giro per la rete. Ora, con l’avvento delle nuove funzioni API del sito Treccani, ho finalmente avuto il tempo per aggiungerla al mio sito. Mi piacerebbe avere il tuo parere in merito, anche per capire se funziona su tutti i browser: ti basterà fare doppio click su una qualsiasi parola di quest’articolo per vedere comparire la finestrella con la definizione, come mostra la foto qui sotto. Al momento non restituisce la definizione di parole composte (tipo incontrarla), e sto cercando di capire se e come si possa ovviare a questo problema. Ogni suggerimento è ovviamente più che gradito!

Uno screenshot che mostra la funzione in azione, con la parola letteralmente evidenziata e la sua definizione accanto

Commenti

  1. Emanuele ha detto:

    Le mie impostazioni del browser non ne permettono il caricamento. In ogni caso, nel 2022, ha ancora senso una soluzione del genere? Le statistiche dicono che la gran parte degli utenti naviga da mobile: chi fa doppio tap su una parola sul cellulare?
    Piuttosto: quando ripulisci questo blog da tutte quelle richieste verso i server di Google? 🙂
    Ciao,
    Emanuele

    1. camu ha detto:

      Peccato, che impostazioni usi se posso chiedere? Richieste verso i server di Google? Intendi lo schema nel codice sorgente?

      1. Emanuele ha detto:

        Io ti avevo preso sul serio, uff. Uso un Firefox un po’ blindato al punto che tanti siti non funzionano come dovrebbero (ma me ne faccio una ragione) per cui non avevo pensato fosse qualcosa di malfunzionante nel mio caso. 😀
        Riguardo alle richieste mi riferisco ai Google Fonts e forse avevo beccato anche qualcos’altro…
        Ciao,
        Emanuele

        1. camu ha detto:

          Secondo me non sei stato l’unico a cascarci, ma gli altri non hanno voluto lasciare un commento. Il pesce d’aprile è la mia “festa” preferita (seguita da vicino da Halloween) quindi non me ne volere se t’ho tratto in inganno. In realtà questa funzione l’avrei voluta inventare ai tempi d’oro della blogosfera, ma oggi come giustamente hai detto tu, non avrebbe proprio senso con la miriade di dispositivi che usiamo durante il giorno (inclusi gli altoparlanti intelligenti). Riguardo ai font, dici che mettendomeli “in casa” migliorerei le prestazioni? Tophost non è poi così performante, e se dal server di Google li scarico in 12-15 millisecondi, Tophost ce ne mette qualche centinaio (provato con Gtmetrix da Londra), quindi non so se conviene. Ma accetto volentieri suggerimenti in merito…

    2. camu ha detto:

      Beh, ora che la giornata è praticamente finita, posso svelare che si trattava soltanto di un pesce d’aprile per invogliare i lettori a cliccare in giro per il sito e scervellarsi sul perché questa funzione non è attiva per loro 😅 C’era anche un trucco nel CSS per far sparire la pagina lentamente, ma forse la cache ha impedito che quest’altro piccolo scherzetto si materializzasse su molti schermi…

      1. Trap ha detto:

        Ha ha! Bellissimo… Quest’anno però vedo meno pesci d’aprile del solito, o sbaglio?

        1. camu ha detto:

          Si, me ne sono accorto anch’io. Credo che la gente abbia davvero poca voglia di ridere e festeggiare di questi tempi…

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